Formula 1 / La Fia sul caso Mercedes-Pirelli: possibili penalità

- La Redazione

La Fia si pronuncia con un comunicato ufficiale in merito al discusso caso dei test della Mercedes con le gomme Pirelli a Montmelò: possibili sanzioni per i vincitori del Gp di Monaco

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Nico Rosberg (Infophoto)

Non poteva mancare un intervento ufficiale della Federazione Internazionale sul caso dei test della Mercedes con le gomme Pirelli a Montmelò in vista del Gran Premio di Monaco poi vinto proprio da Nico Rosberg, pilota della scuderia tedesca (clicca qui per sapere di più). La Fia ha infatti comunicato che potrebbe essere aperta un’inchiesta e potrebbero essere inflitte penalità. Nella nota ufficiale, la Fia ha ripercorso la vicenda passo per passo: “All’inizio di maggio, alla FIA è stato chiesto da Pirelli se era possibile effettuare alcuni test di sviluppo delle gomme con una squadra, utilizzando una macchina attuale. All’interno del contratto che la Pirelli ha con la FIA come fornitore unico, è prevista la possibilità di effettuare fino a 1000 km di test con qualsiasi squadra, purché a ciascuna squadra venga offerta l’opportunità di farlo”. La Fia ha dato il proprio consenso, subordinato però all’impegno di dare a tutte le scuderie la stessa possibilità in modo da “assicurare la piena equità sportiva”. La nota prosegue: “A seguito di tale comunicazione la Fia non ha ricevuto ulteriori informazioni sul test né dalla Pirelli né dalla Mercedes-AMG. Inoltre, la Fia non ha ricevuto la conferma che tutte le squadre abbiano avuto la possibilità di prendere parte a questo test”. Questo è il punto più critico per la Mercedes. La Fia infatti ricorda: “Per quanto riguarda l’applicazione delle regole di questo sport, tra cui principi di equità sportiva, va ricordato che il Codice Sportivo Internazionale prevede che sulla base di una relazione dei commissari sportivi, o di propria iniziativa, la Fia può adire al Tribunale internazionale. Il Tribunale può quindi decidere di infliggere sanzioni che sostituiscano qualunque eventuale penalità i Commissari Sportivi possano aver emesso”.



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