Diretta/ Formula 1, la gara del Gran Premio di Ungheria 2013

- La Redazione

Diretta Formula 1: pronti al via del Gran Premio di Ungheria all’Hungaroring. Fa caldissimo sul circuito, l’asfalto è rovente, l’incognita gomme sarà fondamentale. E la Mercedes…

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Foto Infophoto

Fa caldissimo in Ungheria, e questa – la temperatura – è forse l’incognita maggiore di questa gara di Formula 1: ieri la qualifica con 51 gradi, oggi siamo ancora una volta su quelle temperature. Si corre all’Hungaroring e il grande punto di domanda è proprio il clima: con questo caldo, come si comporteranno le gomme in gara? Ormai non si può più scherzare: dal caso dei test Pirelli che ha coinvolto la Mercedes alle esplosioni a raffica di Silverstone, gli pneumatici sono nell’occhio del ciclone. A dire il vero c’è anche un po’ di vento: le bandiere sventolano, si spera in qualche folata che possa dare una tregua al gran caldo. Ma in questo Gran Premio di Formula 1 c’è di più: per esempio l’intensità del pubblico, perchè le tribune sono strapiene e in questi minuti di pregara, mentre tutti gli addetti ai lavori si muovono verso la griglia di partenza, il tifo è praticamente da stadio. I piloti cercano la concentrazione prima di salire sulle monoposto, mentre i team studiano le ultime strategie: con quali gomme partire, quante soste fare? Scopriremo tutto tra poco: il Gran Premio di Ungheria all’Hungaroring sta per cominciare…

Se si stava cercando un Gran Premio di Formula 1 in grado di sorprendere, ecco quello di Ungheria pare proprio la gara giusta. A partire dai protagonisti. “Ho fatto davvero la pole position?” ha chiesto Lewis Hamilton appena dopo la bandiera a scacchi delle qualifiche del Gran Premio di Ungheria 2013. Di fatto il suo 1’19”338, conquistato proprio nel finale, non se lo aspettavano in molti; di sicuro non Sebastian Vettel, che nella prima parte aveva stampato un tempone che sembrava quello giusto, irraggiungibile per tutti. E invece il britannico l’ha beffato, risultando irraggiungibile dal tedesco che poi ci ha riprovato ma non è riuscito a rispondere a modo. Così, per la terza volta consecutiva e quarta stagionale (e trentesima in carriera, settimo posto assoluto avendo staccato Juan Manuel Fangio), il pilota della Mercedes scatta davanti a tutti sulla griglia di partenza. Niente di nuovo sotto il sole: le Frecce d’Argento volano in qualifica per poi non tenere del tutto il passo in gara (anche se Nico Rosberg ha vinto due gare), Vettel è sempre lì con la sua Red Bull (che però ha tradito Mark Webber, nemmeno in grado di scendere in pista per il Q3) e resta l’uomo da battere, anche se scatta dietro e dalla parte sporca della pista. Ad approfittarne, allora, potrebbe essere Fernando Alonso: forse è cambiato questo, cioè che la Ferrari per una volta sembra essere più vicina ai rivali. Certo: lo spagnolo è quinto e Felipe Massa settimo, ma nel box della Rossa serpeggiava un certo ottimismo per il risultato ottenuto. Non tanto perchè Alonso parte sul lato della pista che dovrebbe essere il più pulito, quanto perchè anche il riscontro cronometrico ha detto che la monoposto di Maranello sembra essere più vicina a quella dei rivali e c’è forse la possibilità di centrare il risultato. Ad Alonso interessa comunque una cosa sola, innanzitutto: finire davanti a Sebastian Vettel. E’ questo il mantra che va ripetendo da tempo, perchè la classifica comincia a sgranarsi e si procede a grandi passi nella seconda metà del campionato. L’anno scorso, dopo la Germania, lo spagnolo aveva un vantaggio che sembrava inattaccabile, ma la Red Bull cambiò passo, vinse quattro gare in fila e addio Mondiale. Oggi si sogna lo sgambetto al contrario, e allora il circuito dell’Hungaroring, dove è difficile sorpassare e ha due settori molto guidati (il secondo e il terzo) potrebbe essere il trampolino di lancio di Alonso.

Alonso del resto ha già vinto in Ungheria: bisogna risalire fino al 2003 per trovare il suo nome nell’albo d’oro del Gran Premio, lo spagnolo era alla guida della Renault ed era considerato un giovane di belle speranze (di lì a due anni avrebbe vinto il titolo mondiale). Il re di questa pista rimane comunque Lewis Hamilton, ed è per questo che la sua pole position è ancora più significativa: il britannico ha vinto l’ultima edizione e poi quelle del 2009 e del 2007, e con tre successi si trova al secondo posto della speciale classifica insieme ad Ayrton Senna (1988, 1991 e 1992), e dietro al solo Michael Schumacher (1994 su Benetton, poi 1998, 2001 e 2004 con la Ferrari). La particolarità è che su 27 gare disputate su questo circuito ben 10 sono state portate a casa dalla McLaren: addirittura è stato un monologo a partire dal 2005, interrotto solo nel 2006 (Jenson Button su Honda) e nel 2010 (Mark Webber con la Red Bull). Ci sono stati anche due vincitori a sorpresa: Thierry Boutsen non è ricordato come uno dei piloti migliori del circuito, eppure tra i suoi tre successi in Formula 1 c’è anche quello dell’Hungaroring 1990, quando la Williams fece doppietta (Riccardo Patrese fu secondo). Heikki Kovalainen invece approfittò nel 2008 di una situazione confusionaria (Massa si ritirò per un problema al motore, Raikkonen dovette rallentare per guai alla meccanica) e portò la McLaren alla vittoria davanti a un clamoroso Timo Glock. La Ferrari qui ha invece vinto in cinque occasioni: oltre alle tre ricordate di Michael Schumacher, bisogna aggiungere quella del 1989 targata Nigel Mansell e quella del 2002 di Rubens Barrichello. Uno sguardo alla cabala: l’ultima volta che il vincitore del Gran Premio di Ungheria ha portato a casa il titolo era il 2004, naturalmente Michael Schumacher. Le altre occasioni in cui è successo sono invece nel 1987 (Nelson Piquet), nel 1988 (Ayrton Senna) e nel 1991 (ancora Ayrton Senna). Questo comunque conta relativamente: quello che importa è che la Ferrari abbia il passo giusto per mettere in difficoltà gli avversari, a cominciare da Sebastian Vettel che ha 34 punti più di Alonso nella classifica del Mondiale. Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton sperano in qualche passo falso dei rivali: sono più staccati, ma sanno di potersela comunque giocare perchè con i 25 punti per vittoria può succedere di tutto. Vedremo cosa accadrà oggi: la gara del Gran Premio di Ungheria 2013, sul circuito dell’Hungaroring, sta per cominciare…

 



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