Formula 1/ Le pagelle del Gran Premio del Belgio (Spa 2013)

- La Redazione

Sebastian Vettel conquista la quinta vittoria stagionale in Belgio e sale così in classifica mondiale a 197 punti. Fernando Alonso non va oltre il secondo posto. Le pagelle della gara

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Sebastian Vettel (Infophoto)

Sebastian Vettel conquista la quinta vittoria stagionale in Belgio e sale così in classifica mondiale a 197 punti. Fernando Alonso, protagonista di una grande rimonta, riesce a salire sul podio, al secondo posto. Ora è di nuovo lui il diretto inseguitore in classifica del tedesco, dato che Kimi Raikkonen è stato costretto al ritiro dai freni della Lotus. Lewis Hamilton, partito in pole position, non va oltre il terzo posto. Vediamo ora i voti ai protagonisti della gara.

Sebastian Vettel, voto 10 Un vero cannibale. Il tedesco parte bene mettendosi all’inseguimento di Hamilton e passandolo dopo pochi chilometri. Da lì comanda per tutta la gara, salvo una parentesi in cui al comando si ritrova persino Jenson Button durante la girandola dei pit stop. A otto gare dalla fine il suo vantaggio in classifica è salito a 46 punti: una bella ipoteca sul quarto mondiale.

Lewis Hamilton, voto 8,5 Forse alla Mercedes speravano nell’arrivo della pioggia, che invece non si è vista. Fatto sta che il britannico non riesce ad andare oltre un terzo posto, che comunque non si può certo considerare un brutto risultato.

Nico Rosberg, voto 8 Mantiene la posizione di partenza resistendo a Mark Webber per buona parte della gara. Anche lui paga una giornata non proprio esaltante della Mercedes, che non è apparsa la stessa macchina di Budapest. In ogni caso stavolta almeno arriva a tagliare il traguardo.

Mark Webber, voto 6 Era reduce da ottime gare in cui si era reso protagonista di rimonte. Oggi invece arriva solo quinto, dopo essere partito terzo e non essere stato vittima di incidenti o fuoripista che lo hanno penalizzato. Forse sente vicina la pensione e ha alzato il piede.

Jenson Button, voto 8 C’è modo e modo di affrontare le difficoltà. Qualcuno fa gare irruente e finisce poi per essere penalizzato (Sergio Perez); c’è invece chi lavora sodo e riesce a ottenere risultati non certo esaltanti, ma comunque preziosi rispetto a una stagione disastrosa per il team. Jenson sta dimostrando il suo valore dopo una stagione non esaltante lo scorso anno.

Kimi Raikkonen, voto 5 Vero è che il ritiro è dovuto alla Lotus, ma è alquanto strano che un pilota che è al centro del mercato in una gara così importante non tiri fuori gli artigli per dimostrare di meritare il sedile di un top team. Sinceramente ci si aspettava di più da lui.

Romain Grosjean, voto 5,5 Gara anonima quella del francese, che però non combina il disastro al via come lo scorso anno. Oggi porta a casa comunque dei punti utili a smuovere la classifica della Lotus.

Adrian Sutil, voto 6,5 Ci si aspettava un buon risultato dal suo compagno di squadra, Paul Di Resta, che partiva quinto. Invece è stato lui a spingere e a portare punti alla Force India. Purtroppo non sufficienti a evitare il sorpasso della McLaren nel mondiale costruttori. Forse però il tedesco ha voluto mandare un messaggio a qualche team che cerca piloti per la prossima stagione.

Daniel Ricciardo, voto 7,5 L’esatto opposto di Kimi Raikkonen: l’australiano deluso dalle qualifiche di ieri, sa bene di aver ormai il sedile Red Bull per l’anno prossimo. E fa una gara in cui dimostra di meritarlo: partito 19° entra in zona punti (anche se resta ancora dietro al compagno di squadra Jean-Eric Vergne).

Sergio Perez, voto 5 Non ci stancheremo di ripetere che Ron Dennis dovrebbe scambiare due paroline con il messicano per convincerlo a gareggiare come si deve. Ma dati i trascorsi di Hamilton, si vede che in McLaren non curano molto questi dettagli.

Red Bull, voto 9,5 Prova di forza delle lattine volanti, che dimostrano alla Mercedes che sono ancora lontane. Il mondiale costruttori è praticamente conquistato. Anche quello piloti si è di molto avvicinato.

Mercedes, voto 6,5 Ross Brawn ha parlato così tanto dopo la gara in Ungheria che oggi ci si aspettava di vedere le frecce d’argento lottare per la vittoria. Non è stato così. Aumentano comunque il loro vantaggio sulla Ferrari.

Lotus, voto 5 Rimandato il pacchetto di aggiornamento, le vetture non sono competitive né in qualifica, né in gara. E la Ferrari si allontana in classifica.

McLaren, voto 6 Su un tracciato dove il carico aereodinamico non è fondamentale tornano a farsi vedere. Ma devono ringraziare Button più che Perez se oggi possono superare le Force India nel mondiale costruttori.

Fernando Alonso, voto 9,5 Gran rimonta a partire dallo sprint sulla griglia di partenza e dalla staccata alla Source. Nessuno si sarebbe mai aspettato di vederlo secondo sul traguardo senza l’aiuto della pioggia. Il suo umore a fine gara la dice lunga: ha capito che anche se l’errore di ieri non sarebbe riuscito a lottare ad armi pari con Vettel. E ora recuperare 46 punti in classifica sarà durissima.

Felipe Massa, voto 5,5 Vedere correre il brasiliano serve solo a dimostrare la bravura di Fernando Alonso: probabilmente per questo lo spagnolo lo vorrebbe ancora come compagno di squadra. Mentre l’asturiano vola fino alle spalle del vincitore, lui resta a lottare con Grosjean per il settimo posto. Fortuna che almeno la spunta lui sul francese.

Ferrari, voto 5,5 Stupiscono alquanto le parole di Stefano Domenicali pronunciate a fine gara. Toni tutto sommato ottimistici, di certo in contrasto con lo sguardo serio e cupo del suo pilota che è salito sul podio. Ci sentiamo di dar ragione allo spagnolo: Vettel e le Red Bull sono di un altro pianeta, mancano otto gare e in queste condizioni recuperare 46 punti è difficilissimo. A meno che a Maranello non si nasconda una qualche “arma segreta”…

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