Formula 1/ Montezemolo: nuovo pilota Ferrari? Sentirò Schumacher… Sempre più vicino Raikkonen

- La Redazione

Luca di Montezemolo è a Francoforte per il Salone dell’auto, dove presenta la Ferrari 458 Speciale, e parla anche del prossimo pilota di Formula 1: in salita le quotazioni di Raikkonen

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Luca Montezemolo (Infophoto)

Il tema di attualità in questi giorni in Formula 1 è il nuovo pilota Ferrari per la prossima stagione. Tutte le indiscrezioni portano a Kimi Raikkonen, e secondo la stampa tedesca ci sarebbe già stata la firma sul contratto che legherebbe di nuovo il finlandese alla scuderia di Maranello, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale, e non è un mistero che Fernando Alonso preferirebbe la conferma di Felipe Massa per un’altra stagione. Inevitabilmente, la domanda è stata posta anche al presidente Luca di Montezemolo, che però ha aggirato l’argomento con una battuta: “Ho appuntamento stasera con un pilota per vedere la sua disponibilità, spero di convincerlo. Questo pilota si chiama Michael Schumacher… Poi torna serio e precisa: “Quando ci saranno novità ve le diremo”. Montezemolo oggi era al Salone dell’auto di Francoforte per presentare l’anteprima mondiale della nuova Ferrari 458 Speciale, una sportiva essenziale che affianca le versioni coupé e Spider della 458. La casa di Maranello si è presentata quest’anno all’evento tedesco con la gamma più completa della sua storia: “Concreto risultato dei costanti investimenti sul prodotto”. Il numero 1 del Cavallino snocciola con orgoglio altri numeri: “Nel prossimo quinquennio la Ferrari investirà 2.000 milioni di euro sul prodotto. Negli ultimi 5 anni ne ha investiti 1.400 milioni. Queste cifre non comprendono gli investimenti in Formula 1, i cui risultati tecnologici e il know-how sono però trasferiti nei modelli stradali, come è ampiamente accaduto anche per la nuova vettura presentata oggi”. La Formula 1 resta però al centro dell’attenzione, tra l’attualità che ci dice che Alonso è rimasto anche quest’anno l’unico credibile rivale di Sebastian Vettel e della Red Bull, risultato comunque non trascurabile, anche se per l’ennesima volta il secondo posto sembra destinato ad essere il risultato finale, e un futuro che vedrà la rivoluzione dei motori turbo e forse il primo “Dream Team” della Ferrari dai tempi ormai lontanissimi di Alain Prost e Nigel Mansell, ultima volta in cui la scuderia partì senza un capitano designato.



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