FORMULA 1/ Le pagelle del Gp di Singapore 2013

- La Redazione

Settima vittoria in campionato per Sebastian Vettel, che a Singapore porta il suo vantaggio in classifica su Fernando Alonso (secondo anche oggi) a 60 punti. Vediamo i voti ai protagonisti

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Fernando Alonso a Singapore (Infophoto)

Settima vittoria in campionato (la terza consecutiva) per Sebastian Vettel, che a Singapore porta il suo vantaggio in classifica su Fernando Alonso (secondo anche oggi) a 60 punti. Il quarto titolo mondiale consecutivo per il tedesco è sempre più vicino. Sul podio finisce anche Kimi Raikkonen, autore di un’ottima rimonta (partiva tredicesimo) nonostante i problemi alla schiena di ieri. Le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton finiscono ai piedi del podio, davanti alla Ferrari di Felipe Massa. Mark Webber e Romain Grosjean sono invece stati costretti al ritiro. Vediamo ora le pagelle ai protagonisti della gara.

Sebastian Vettel, voto 10 e lode Pole position, vittoria mantenendo la testa della corsa dall’inizio alla fine, giro più veloce in gara. Insomma, un vero dominio, coronato da oltre 30 secondi di vantaggio sul secondo, nonostante l’ingresso di una safety car. Nessuno poteva fermarlo oggi.

Kimi Raikkonen, voto 9 Gara di rimonta. All’inizio è apparso un po’ molle, poi è venuto fuori negli ultimi giri, facendo un sorpasso incredibile su Jenson Button su una pista in cui passare è molto difficile. Un sorpasso che gli è valso il podio su cui non era mai salito a Singapore.

Nico Rosberg, voto 6,5 Ci prova subito all’inizio a impensierire Vettel, ma il tutto dura pochi metri. Si ritrova in scia al campione del mondo grazie alla safety car, ma poi lo vede andarsene via con un ritmo di marcia mostruoso. Alla fine si ritrova persino fuori dal podio.

Lewis Hamilton, voto 6 In miglioramento rispetto a Monza, ma troppo poco per pensare di potersi giocare il secondo posto mondiale con Fernando Alonso. Se vuol provarci, deve spingere molto di più.

Jenson Button, voto 7,5 Per un attimo accarezza l’idea di poter ritornare sul podio dopo tantissimo tempo, ma alla fine si deve accontentare del settimo posto. Porta comunque la McLaren a sognare di poter ritornare alle posizioni di un tempo.

Sergio Perez, voto 7 Alla fine arriva incollato al compagno di squadra. Peccato che ieri sia rimasto fuori dalla Q3 altrimenti avrebbe potuto lottare meglio con le Mercedes.

Nico Hulkenberg, voto 7,5 Il tedesco ce la sta mettendo tutta per farsi ingaggiare dalla Lotus e sta dando altri punti preziosi alla Sauber che sa già di non guidare più il prossimo anno. Si dice che la Ferrari avesse pensato anche a lui per sostituire Felipe Massa. Qualche ferrarista si sta chiedendo perché a Maranello abbiano tardato così tanto a prendere in considerazione l’idea.

Adrian Sutil, voto 6,5 Riporta il sorriso alla Force India con un punticino che non serve a rimontare sulla McLaren nella classifica costruttori, ma di certo aiuta il morale.

Mark Webber, voto 6,5 Sfortunato l’australiano: se la sua vettura non avesse avuto problemi avrebbe potuto forse giocarsi il podio con Raikkonen. Meno male che sa già di non correre più l’anno prossimo, almeno non sarà arso dall’invidia per la prestazione del compagno di squadra.

Romain Grosjean, voto 7,5 Ha sorpreso tutti ieri in qualifica e oggi, avendo adottato la stessa strategia di Alonso, avrebbe potuto puntare al secondo posto. Peccato che la Lotus lo abbia lasciato a piedi.

Red Bull, voto 9,5 Imprendibile la vettura numero 1, mentre la numero 2 è sembrata al livello delle altre. Anzi, non ha nemmeno terminato la gara. Questo è il doppio volto di una scuderia che comunque continua a dettar legge nonostante i tentativi di Ferrari, Mercedes e Lotus di insidiarla.

Mercedes, voto 6,5 Ross Brawn aveva detto dopo la gara in Ungheria che il team puntava al mondiale. Tuttavia oggi ha perso altri punti rispetto alla Ferrari nella classifica costruttori, mentre in quella dei piloti Raikkonen è a un passo da Hamilton.

Lotus, voto 7 Peccato per il ritiro di Grosjean e peccato per la qualifica di ieri di Raikkonen. Le cose non vanno benissimo nel team di Enstone che ha visto un altro pezzo (Dirk de Beer, responsabile dell’aerodinamica) volare verso Maranello.

Felipe Massa, voto 6,5 Aveva detto che avrebbe fatto una gara pensando finalmente solo a se stesso. Come se finora fosse stato bloccato da ordini di scuderia particolarmente penalizzanti. In ogni caso si piazza davanti ad Alonso in qualifica (non è la prima volta che succede), ma poi annaspa per entrare nella zona punti (anche questo non accade per la prima volta). Il suo piazzamento serve comunque a contenere i tentativi di rimonta della Mercedes nel mondiale costruttori.

Fernando Alonso, voto 10 Di più non poteva fare. Con il guizzo alla partenza si piazza al terzo posto. Vederlo poi incapace di superare Paul Di Resta è senza dubbio sconfortante. Alla fine azzecca la strategia per ottenere il miglior risultato possibile oggi: il secondo posto. Vettel era imprendibile. Anche questa volta.

Ferrari, voto 9,5 Stavolta la strategia “azzardata” (cambiare le gomme con l’ingresso della safety car e andare fino alla fine) è stata azzeccata e ha ripagato. Da sottolineare, perché in altre occasioni le scelte avevano portato a tutt’altro esito. Anche oggi è arrivata la dimostrazione che senza Alonso la situazione sarebbe peggiore. La vettura è lontanissima dalla Red Bull. 

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