Formula 1/ Le pagelle del Gran Premio d’Italia 2013 (Monza)

- La Redazione

Le pagelle del Gran Premio d’Italia 2013: Sebastian Vettel vince la sesta gara stagionale e allunga nella classifica mondiale, Alonso (secondo) e la Ferrari si difendono come possono

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Sebastian Vettel festeggia a Monza (Infophoto)

2013 sulla pista di Monza: è la seconda affermazione consecutiva, la sesta stagionale, la 32esima in carriera. Un dominio iniziato venerdi e chiuso oggi con una gara condotta dall’inizio alla fine, senza patemi e pressioni: l’allungo nella classifica mondiale su Alonso (ottimo secondo) può essere quello decisivo. Dietro, bene Mark Webber che sale sul podio, Felipe Massa arriva dove aveva iniziato: quarto. Vediamo le pagelle con i protagonisti della gara.

Sebastian Vettel, voto 9,5 Mezzo punto in meno per una sbavatura all’inizio che poteva costargli caro; ma ha dominato un’altra volta, dal primo all’ultimo giro, permettendosi anche di farsi dire – come al solito – dal suo box di rallentare e “portarla a casa”. Fanno sei in stagione e 32 in carriera: raggiunto Fernando Alonso, un ulteriore smacco al pilota spagnolo.

Mark Webber, voto 8,5 Si fa passare in partenza da Felipe Massa e nulla può sull’attacco furente di Alonso; sembra la solita gara di rinuncia e passività, e invece l’australiano si riprende il podio con la strategia dei box e poi va addirittura all’assalto di Alonso, non riuscendo però a insidiarlo. Resta una prestazione più che positiva. 

Nico Hulkenberg, voto 9 Già con le qualifiche aveva fatto vedere di averne eccome: in gara non trema, e porta la piccola Sauber a un grande quinto posto. Che sia soprattutto merito suo è dimostrato dal fatto che il suo compagno Gutierrez ha ancora zero punti in classifica, mentre lui ne ha ottenuti 17. E’ uno dei candidati a sostituire Massa alla Ferrari: dopo una prova così, a Maranello avrà guadagnato punti.

Nico Rosberg, voto 6,5 Di fatto, una gara da sufficienza e poco più: partiva sesto, è arrivato sesto. Ha avuto le sue occasioni ma a differenza di altre volte ha lottato meno, arrendendosi anche all’attacco arrembante del suo compagno di squadra Hamilton. Ottiene 8 punti che gli fanno scollinare quota 100, ma Webber allunga.

Daniel Ricciardo, voto 7,5 Era la gara della verità: appena annunciato l’accordo con la Red Bull per il 2014, l’australiano doveva rispondere e far vedere di meritarsi il volante più prestigioso del momento. Missione compiuta: a punti per la seconda volta consecutiva, prestazione solida che gli permette di superare il compagno di scuderia Vergne in classifica.

Romain Grosjean, voto 6,5 Non fa danni, ed è già una notizia positiva; ciò detto, non ha il guizzo dei giorni migliori anche se tenere dietro Lewis Hamilton non è mai cosa scontata. In classifica guadagna poco, ma oggi fa sempre meglio di Raikkonen, e questa è un’altra notizia da raccontare.

Lewis Hamilton, voto 7,5 Non possiamo dargli un 8 pieno perchè l’errore in qualifica gli compromette la gara; eppure il britannico mostra gli attributi laddove altri piloti si sarebbero accontentati. Lui si ritrova quindicesimo e, anche con un po’ di fortuna, a un certo punto è a un tiro di schioppo dal podio; non dura perchè deve fermarsi un’altra volta, ma timbra un nono posto che gli dà due punti e, sulla carta, la possibilità – pur remonta – di rientrare nella corsa al titolo.

Jenson Button, voto 7,5 Diciamo la verità: con una McLaren così, un decimo posto è grasso che cola. Ulteriore dimostrazione dei progressi di un pilota che meritevolmente ha vinto un titolo mondiale e ora con grande professionalità si sta calando in una realtà difficile dando tutto quello che ha. Impari Sergio Perez, anche oggi regolato in scioltezza.

Red Bull, voto 10 Niente da fare: anche su una pista come quella di Monza, dove non erano favorite, le “lattine” dominano come vogliono. Prima fila con tanto di vittoria e due piloti sul podio: il mondiale costruttori è cosa fatta, Vettel ha 53 punti su Alonso e il titolo ormai pare possa perderlo soltanto lui. Chapeau, per l’ennesima volta.

Mercedes, voto 6,5 I progressi in gara sono testimoniati dalla prova comunque di qualità di Lewis Hamilton, ma il gap con la Red Bull è notevole. Perdono anche la seconda piazza nel Mondiale costruttori, e adesso devono rimontare rispetto a una Ferrari che sta migliorando.

Lotus, voto 5,5 Evoluzione preoccupante: d’accordo, Grosjean arriva ottavo ma vedere Kimi Raikkonen fuori dal Q3 e poi dalla zona punti è cosa che fa male e ci dice che la scuderia ha perso smalto rispetto a un ottimo inizio di stagione. La classifica peggiora e il pilota finlandese è sempre più lontano dal titolo mondiale.

McLaren, voto 7 Segnali di ripresa a Monza, nel weekend del cinquantesimo anniversario: Button va a punti, Sergio Perez è dodicesimo. Niente di che per carità, ma almeno riescono a mettersi dietro le Force India e a battagliare con Lotus e Mercedes, pur se nelle retrovie. Certo non sono le monoposto di una volta…

Fernando Alonso, voto 9 Di più cosa può fare? Forse niente: anche oggi ha recuperato posizioni sulla griglia, anche oggi non ha avuto rivali, anche oggi ha dato l’anima mascherando i problemi della Ferrari. Secondo subito (certo, Massa ha alzato il piede), ha tenuto quanto ha potuto il ritmo di Vettel. E’ un successo: ora dovrà cercare di parlare e “sfogarsi” meno, e andare a caccia del miracolo. 

Felipe Massa, voto 8,5 Finalmente una gara solida. Partiva quarto, è arrivato quarto: aver messo dietroi Mark Webber al via gli ha permesso di far guadagnare un’altra posizione ad Alonso, e questo non è scontato. Non si prende il podio perchè ai box la Red Bull è più brava, ma lotta con il coltello tra i denti fino al termine. Se gli varrà la conferma non si sa, ma oggi il suo lo ha fatto. 

Ferrari, voto 7 Ammettiamolo: il miglioramento c’è stato. Secondi in Belgio più per i miracoli di Alonso, sula pista di casa le rosse hanno fatto vedere di poter lottare con le scuderie più forti. La Red Bull, e questo è il reale problema, resta di un altro pianeta e pare che non ci sia troppa speranza, ma se il piglio è questo chissà che in Asia non possa succedere qualcosa di incredibile.

(Claudio Franceschini)

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