Marta Ariza/ Formula 1, chi è la prima donna pilota della Ferrari

- La Redazione

Formula 1: ecco chi è Marta Ariza, la prima donna al volante di una Ferrari. Promessa spagnola di 17 anni, promossa alla Ferrari Driver Academy ed “erede” di Fernando Alonso e Jules Bianchi

Ferrari_Cina
Immagine d'archivio

La Ferrari coltiva giovani talenti, e tra i nomi dei possibili nuovi innesti nella Ferrari Driver Academy spicca naturalmente quello di Marta Ariza. Non tanto per la nazionalità spagnola, per cui in un certo senso sostituirebbe il partente Fernando Alonso, e nemmeno per i suoi 17 anni d’età, visto che Max Verstappen sta riscrivendo tutti i limiti della Formula 1, quanto perché si tratta della prima donna al volante di una monoposto della scuderia di Maranello. Dunque è stato infranto un tabù storico, anche se ovviamente la strada per arrivare a guidare davvero una Rossa nel Mondiale è ancora lunghissima. Per ora, possiamo dire che la giovanissima Marta ha vinto la categoria giovanile iberica V Beca Santander-RFEdA Jóvenes Promesas, organizzata dalla Federazione spagnola e sponsorizzata dal Banco Santander, storico sponsor proprio di Alonso e da qualche anno anche della Ferrari. Un successo che le ha permesso di essere selezionata tra le quattro promesse che proprio il Banco Santander ha proposto alla Ferrari Driver Academy. Oltre a lei ci sono il brasiliano Pietro Fittipaldi, lo statunitense Jake Craig e il messicano Axel Matus. I quattro piloti si sono sottoposti ad analisi mediche, fisiche e mentali e a sessioni al simulatore di Maranello con il collaudatore del Cavallino Rampante, Pedro de la Rosa. Inoltre, presso il circuito di Fiorano i quattro ragazzi hanno lavorato con gli ingegneri della Ferrari su una Formula 3 e una Formula 4. Ricordiamo che negli scorsi anni dalla Driver Academy del Cavallino è uscito un certo Jules Bianchi, che naturalmente vogliamo ricordare in questa occasione mentre continua a lottare per la vita in Giappone. Quanto a Marta, vedremo in futuro se saprà scrivere altre pagine storiche della Formula 1 ‘in rosa’… (Mauro Mantegazza)



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