Diretta/ Formula 1 gara Gran Premio degli Usa Austin 2014: ordine di arrivo, classifica piloti e costruttori. Ha vinto Hamilton (2 novembre)

- La Redazione

Diretta Formula 1, la gara del Gran Premio degli Usa 2014 dal circuito di Austin live. Cronaca, classifica piloti e costruttori, vincitore, ordine d’arrivo e orari tv (2 novembre)

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Infophoto

Dopo il Gran Premio degli Stati Uniti 2014 sul circuito di Austin (Texas) il leader della classifica piloti resta Lewis Hamilton, che comanda con 316 punti. Al secondo posto il compagno di Mercedes Nico Rosberg, con 292 punti; terzo Daniel Ricciardo della Red Bull a quota 214. Nella classifica costruttori la Mercedes già campione del mondo consolida ancora una volta il suo dominio abbattendo il muro dei 600 punti. Quasi il doppio rispetto a quelli della Red Bull, mentre la Ferrari resta quarta dietro anche alla Williams. Prossimo appuntamento con il mondiale 2014 di Formula 1 in Brasile, ad Interlagos.

Diretta Gran Premio degli Stati Uniti 2014 ad Austin (Texas): al giro 49 Kvyat compie un bel sorpasso su Raikkonen, che scende in quattordicesima posizione. Altro pit stop per Vettel la cui strategia è risultata molto strana in questo gran premio: rientra in pista all’ultimo posto. Al giro 51 sorpasso “cattivo” di Vergne che infila Grosjean e Button salendo in ootava posizione. Raikkonen recupera la posizione su Kvyat uscito lungo da una curva. Al giro 53 il vantaggio di Hamilton su Rosberg è superiore ai 3 secondi: l’inglese si avvia alla vittoria del Gran Premio mentre il tedesco dovrebbe confermare il secondo posto, buono per tenere ancora aperta la lotta per il titolo. Nelle retrovie torna di prepotenza Vettel, risalito fino alla decima posizione. Al traguardo questo l’ordine di arrivo: 1.Hamilton (quinta vittoria consecutiva, trentaduesima come Alonso in Formula 1), 2.Rosberg (-24 punti dal compagno, decima doppietta per la Mercedes), 3.Ricciardo, 4.Massa, 5.Bottas, 6.Alonso, 7.Vettel, 8.Magnussen, 9.Maldonado, 10.Vergne, 11.Grosjean, 12.Button, 13.Raikkonen, 14.Gutierrez, 15.Kvyat.

Diretta Gran Premio degli Stati Uniti 2014 ad Austin (Texas): al giro numero 37 Rosberg guadagna un secondo pieno su Hamilton, utile anche per blindare il secondo posto dalla rincorsa di Ricciardo e Massa. Hamilton prova a rispondere accelerando, tra le due Mercedes un distacco di circa due secondi e mezzo quando si completano i 40 giri del Gran Premio. Al quarantaduesimo giro tempo record di Hamilton: per lui 1’42”127, Rosberg non molla e perde solo due decimi. Button risale in undicesima posizione superando Maldonado. Alonso resta sesto ma molto lontano da Bottas, Raikkonen settimo ma al giro 43 si ferma per il secondo pit stop. Al quarantacinquesimo giro Vettel riesce a superare Alonso guadagnando la sesta posizione, lo spagnolo prova a rendere subito il favore ma deve franare per un bloccaggio. Controsorpasso solo rinviato però perché al giro 46 Alonso passa Vettel rimettendoselo alle spalle, bel duello tra i due. Rosberg intanto torna a meno di due secondi di distanza da Hamilton, mentre Massa comincia ad insidiare il terzo posto di Ricciardo. 

Diretta Gran Premio degli Stati Uniti 2014 ad Austin (Texas): al ventisettesimo giro altro sorpasso di Alonso, che supera Magnussen portandosi in sesta posizione. Problemi per Vettel che deve rientrare ancora ai box, dove monta gomma gialla. Continua a condurre Hamilton con meno di due secondi di vantaggio su Rosberg. In terza posizione ringhia Felipe Massa che guadagna secondi su Rosberg; quest’ultimo dovrà cercare di conservare il secondo posto per non offrire a Hamilton la possibilità di vincere il mondiale già nella prossima gara, che si terrà in Brasile. Al giro 32 ultimo pit stop per Ricciardo che conferma la gomma bianca. Un giro dopo pit stop anche per Massa che però non riesce a rientrare in pista davanti a Ricciardo: l’australiano della Red Bull passa in terza posizione. Al trentaquattresimo giro sosta per Hamilton, Rosberg torna in testa ma al giro successivo rientra a sua volta, per effettuare l’ultimo pit stop. Il tedesco torna sul circuito in seconda posizione ma Ricciardo, pur staccato di alcuni secondi, lo vede più vicino (+8”). 

Diretta Gran Premio degli Stati Uniti 2014 ad Austin (Texas): oltre a Vergne è stato penalizzato anche il messicano Gutierrez (Sauber) per l’eccessiva velocità durante il passaggio della safety car, 5” di penalità anche per lui da scontare al prossimo pit stop. Al quindicesimo giro Rosberg ha 2 secondi di vantaggio su Hamilton; Ricciardo e Massa rientrano per il primo pit stop, le Ferrari passano così in quarta (Alonso) e in quinta (Raikkonen) posizione. Gomma bianca per Ricciardo e gialla per Massa. Successivamente ai box anche Rosberg (monta gomme bianche) mentre Hamilton continua a soffrire un pò il degrado dei propri pneumatici. Al sedicesimo giro Ricciardo riesce a superare Bottas passando all’esterno: l’australiano è settimo e punta Massa, Bottas prova subito il controsorpasso ma Ricciardo sbarra la strada; si prospettano altri incontri ravvicinati tra i due. Al giro numero 17 Hamilton e Alonso ai box: Rosberg recupera il primo posto con 3 secondi di vantaggio sul compagno, terzo Raikkonen che però deve ancora fermarsi. Alonso invece riemerge in decima posizione. Al diciottesimo giro regime di bandiera gialla e ritiro per Nico Hulkenberg della Force India: problema alla vettura. Ai box anche Raikkonen. Al ventesimo giro Hamilton recupera sette decimi a Rosberg. Al ventiduesimo giro bel duello ruota a ruota tra Button e Alonso: lo spagnolo passa ma viene subito ri-superato. Al giro numero 24 due sorpassi da circoletto rosso: prima Alonso su Button, poi Hamilton che si prende la vetta passando Rosberg all’interno. 

Diretta Gran Premio degli Stati Uniti 2014 ad Austin (Texas): il contatto tra Adrian Sutil (Sauber) e Sergio Perez (Force India), costato la rottura della macchina la primo, passerà sotto investigazione, possibile penalità. Terminato il regime di safety car i piloti sono rientrati in pista al giro numero 4: in testa le due Mercedes con Rosberg primo e Hamilton secondo, il distacco tra i due è vicino ma inferiore al secondo. Dietro altro sorpasso di Ricciardo nel suo stile tipico: finta di andare a destra e poi scatto a sinistra, per beffare Alonso che retrocede in sesta posizione. Raikkonen intanto recupera un posto e diventa settimo. All’ottavo giro record cronometrico per Hamilton che guadagna quasi mezzo secondo su Rosberg, che però risponde alla nona tornata con un nuovo giro veloce. Sotto osservazione dei giudici anche Jean-Eric Vergne (Toro Rosso), per aver oltrepassato il limite di velocità consentito in regime di safety car: viene poi penalizzato di 5 secondi. Al dodicesimo giro sempre Rosberg al comando con Hamilton secondo e Massa terzo, Alonso e Raikkonen rispettivamente sesto e settimo. 

E’ partito il gran premio degli Stati 2014 ad Austin, in Texas. Partenza senza incidenti, Rosberg ha conservato la prima posizione mentre Hamilton è alle sue spalle. Massa terzo, Bottas quarto e quinto Alonso, mentre l’altro ferrarista Raikkonen è ottavo. Il primo sorpasso è di Daniel Ricciardo che passa Magnussen prendendosi la sesta posizione. Poi il primo contatto: problema per Sutil dopo il crash con Perez, fortunatamente senza conseguenze per entrambi. All’inizio del secondo giro parte il regime di Safety Car: le vetture rientrano ai box. 

Chi sarà a trionfare nel Gran Premio degli Stati Uniti 2014? Siamo a Austin, Texas, e questo è il Mondiale di Formula 1: se lo giocano i due piloti Mercedes, con Lewis Hamilton in testa e Nico Rosberg a inseguire, e le Frecce d’Argento che hanno già incamerato il campionato costruttori. Per quanto riguarda la gara, è difficile immaginare che sia un pilota diverso da questi due a tagliare il traguardo; tuttavia in stagione è già successo tre volte, ed è sempre stato Daniel Ricciardo a rovinare la festa Mercedes. Sarà questa volta un altro team a celebrare? Magari la Williams, in grande crescita e con un Valtteri Bottas davvero veloce? O magari la McLaren, che ha in Jenson Button una vecchia volpe con cui è meglio non scherzare? Oppure, ed è la nostra speranza, la Ferrari per dare un po’ di colore (ovviamente rosso) a una stagione del tutto grigia? Lo scopriremo tra poco. 

Arriverà per Lewis Hamilton la quinta vittoria consecutiva? Nel Gran Premio degli Stati Uniti 2014, a Austin, il pilota britannico proverà a spingere la Mercedes numero 44 dove finora non è ancora arrivato; il pokerissimo sarebbe un duro colpo per il compagno di squadra Nico Rosberg, e avvicinerebbe Hamilton al suo secondo titolo Mondiale in Formula 1. Quattro in fila Hamilton le aveva già vinte: dalla seconda gara del campionato, in Malesia, si era poi preso Bahrain, Cina e Spagna. Ma a Montecarlo era finito secondo alle spalle di Rosberg; qui in Texas può centrare la quinta in serie, che sarebbe la decima stagionale e la trentaduesima in carriera, cosa che lo porterebbe ad agganciare Fernando Alonso al quinto posto della classifica di tutti i tempi. Vada come vada, questo per Hamilton è già numericamente il miglior anno in Formula 1: il suo massimo di vittorie era avvenuto nel 2008, quando si era portato a casa il primo e finora unico titolo iridato (curiosamente con 11 punti meno dell’anno di esordio, quando era stato secondo). Allora Hamilton aveva vinto in Australia, Monaco, Gran Bretagna, Germania e Cina; cinque successi che aveva accompagnato con cinque pole position (erano state sei l’anno precedente, altro record personale abbattuto quest’anno). 

Nico Rosberg scatta dalla pole position per la nona volta in questa stagione: in questo il pilota tedesco è davanti a Lewis Hamilton. Siamo 9-7 nel computo delle qualifiche del 2014, anche a Austin Rosberg è riuscito a centrare il giro perfetto nonostante il sabato mattina del Gran Premio degli Stati Uniti ci avesse presentato la Mercedes numero 6 stranamente “nervosa” e distante da quella del compagno di squadra. E invece per Rosberg è arrivata la quattordicesima pole in carriera, una cifra che lo porta al ventesimo posto di questa speciale classifica, affiancando grandi nomi come quelli di Alberto Ascari e James Hunt, ma anche Ronnie Peterson e Rubens Barrichello, e ponendolo al sesto posto tra i piloti in attività (a -2 da Kimi Raikkonen e Felipe Massa). Ma in gara sarà tutta un’altra storia, o meglio: sarà a partire dalle 21 italiane che Rosberg dovrà dimostrare di essere più veloce e costante del suo compagno di squadra, standogli davanti e recuperando almeno qualche punto per tenere viva la lotta al titolo. Non resta quindi che aspettare e vedere quello che succederà… 

La Formula 1 propone in diretta oggi, domenica 2 novembre, il Gran Premio degli Stati Uniti 2014 che si correrà sul circuito di Austin e costituirà la diciassettesima prova del calendario del Mondiale di quest’anno. La partenza avrà luogo alle ore 14.00 locali, le 21.00 in Italia: appuntamento dunque in prima serata per il terzultimo Gp stagionale. La lotta per la conquista del titolo è sempre più calda fra Lewis Hamilton e Nico Rosberg, attualmente separati da 17 punti nella Classifica del Mondiale Piloti a vantaggio del driver inglese. Non c’è dubbio sul fatto che finora sia proprio Hamilton che meriterebbe maggiormente la corona iridata, dall’alto delle sue nove vittorie stagionali a fronte delle quattro ottenute da Rosberg. Il tedesco però si è ritirato una volta in meno rispetto al compagno di squadra, e con la bellezza di nove secondi posti è rimasto in scia all’inglese. Ora però Rosberg avrebbe grande bisogno di tornare alla vittoria che gli manca da Hockenheim, cioè da metà luglio. Da allora ci sono stati due successi di Daniel Ricciardo, l’unico capace di spezzare il monopolio della Mercedes quest’anno, e poi il poker consecutivo di Lewis Hamilton cominciato a Monza e proseguito poi a Singapore, Suzuka e Sochi. Tutto però è ancora possibile, soprattutto perché ad Abu Dhabi verrà assegnato punteggio doppio: per chiudere i conti già prima dell’ultima gara, Hamilton dovrebbe accumulare altri 33 punti di vantaggio fra Austin e la gara di domenica prossima ad Interlagos, impresa certamente non semplice. Una cosa è certa: l’affidabilità sarà determinante, perché a questo punto della stagione un ritiro potrebbe avere effetti devastanti su chi dovesse incappare in uno “zero”. Il Circuit of the Americas ospiterà anche la terzultima gara di Fernando Alonso al volante di una Ferrari e di Sebastian Vettel su una Red Bull. Fa impressione pensare che soli due anni fa, nel 2012, la prima edizione del Gran Premio degli Stati uniti sulla pista texana vedeva lo spagnolo e il tedesco rivaleggiare per il titolo, anche se a vincere la gara fu il terzo incomodo, un certo Lewis Hamilton… Il presente però è molto meno roseo per entrambi. Qui ad Austin ovviamente la situazione è complicata soprattutto per il campione del Mondo in carica, che dovrà partire dalla pit-lane, ma anche la Ferrari difficilmente potrà rinverdire la gloriosa storia del Cavallino Rampante negli States. Storia che a dire il vero non iniziò benissimo per Maranello, che dovette aspettare il 1975 per la prima vittoria negli Usa, ottenuta da Niki Lauda a Watkins Glen. La seconda metà degli anni Settanta fu però trionfale: nel 1976 Clay Regazzoni si impose a Long Beach, nel 1978 Carlos Reutemann fece addirittura la doppietta Watkins Glen-Long Barch, che l’anno successivo fu ripetuta da Gilles Villeneuve. Negli anni Ottanta invece la Ferrari non ottenne nessuna vittoria ‘a stelle e strisce’, mentre negli anni Novanta gli Stati Uniti sparirono dal calendario iridato (per la precisione dal 1992 al 1999). Dunque bisognerà aspettare il 2000 per una nuova vittoria della Ferrari negli Stati Uniti: il merito fu naturalmente di Michael Schumacher, che si impose nella prima edizione del Gp ospitata ad Indianapolis, sul circuito ricavato all’interno dell’Ovale. La pista di Indy regalò grandi soddisfazioni alla Ferrari anche negli anni successivi: nel 2002 vinse – per soli 11 millesimi di secondo – Rubens Barrichello nella gara che il tedesco gli “regalò” per compensare l’episodio di Zeltweg di qualche mese prima, quando Barrichello dovette far passare Schumacher all’ultimo giro, e poi arrivarono altre quattro vittorie consecutive di Schumi dal 2003 al 2006, compresa l’edizione del 2005 che passò alla storia perché disertata da tutti i piloti dotati di gomme Michelin, che non reggevano l’usura nella curva sopraelevata dell’Ovale. Ma adesso non è più tempo per numeri e ricordi: la parola deve passare al circuito di Austin, perché la diretta del Gran Premio degli Stati Uniti 2014 di Formula 1 sta per cominciare…

Pos Driver Nationality Team Points
1 Lewis Hamilton British Mercedes 316
2 Nico Rosberg German Mercedes 292
3 Daniel Ricciardo Australian Red Bull Racing-Renault 214
4 Valtteri Bottas Finnish Williams-Mercedes 155
5 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 149
6 Fernando Alonso Spanish Ferrari 149
7 Jenson Button British McLaren-Mercedes 94
8 Felipe Massa Brazilian Williams-Mercedes 83
9 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 76
10 Kevin Magnussen Danish McLaren-Mercedes 53
11 Sergio Perez Mexican Force India-Mercedes 47
12 Kimi Räikkönen Finnish Ferrari 47
13 Jean-Eric Vergne French STR-Renault 23
14 Romain Grosjean French Lotus-Renault 8
15 Daniil Kvyat Russian STR-Renault 8
16 Jules Bianchi French Marussia-Ferrari 2
17 Pastor Maldonado Venezuelan Lotus-Renault 1
18 Adrian Sutil German Sauber-Ferrari 0
19 Marcus Ericsson Swedish Caterham-Renault 0
20 Esteban Gutierrez Mexican Sauber-Ferrari 0
21 Max Chilton British Marussia-Ferrari 0
22 Kamui Kobayashi Japanese Caterham-Renault 0
23 Andre Lotterer German Caterham-Renault 0
Pos Team Points
1 Mercedes 608
2 Red Bull Racing-Renault 363
3 Williams-Mercedes 238
4 Ferrari 196
5 McLaren-Mercedes 147
6 Force India-Mercedes 123
7 STR-Renault 31
8 Lotus-Renault 9
9 Marussia-Ferrari 2
10 Sauber-Ferrari 0
11 Caterham-Renault 0
Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 56 Winner 2 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes 56 +4.3 secs 1 18
3 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 56 +25.5 secs 5 15
4 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 56 +26.9 secs 4 12
5 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 56 +30.9 secs 3 10
6 14 Fernando Alonso Ferrari 56 +95.2 secs 6 8
7 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 56 +95.7 secs 18 6
8 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 56 + secs 7 4
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 56 + secs 14 2
10 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 56 + secs 10 1
11 8 Romain Grosjean Lotus-Renault   +1 Lap 16  
12 22 Jenson Button McLaren-Mercedes   +1 Lap 12  
13 7 Kimi Räikkönen Ferrari   +1 Lap 8  
14 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari   +1 Lap 15  
15 26 Daniil Kvyat STR-Renault   +1 Lap 17  
Ret 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes   +40 Laps 13  
Ret 11 Sergio Perez Force India-Mercedes   +55 Laps 11  
Ret 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari   + secs 9  


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