Formula 1/ Gran Premio di Abu Dhabi 2014: ordine d’arrivo, classifica piloti e costruttori: ha vinto Hamilton, è campione del mondo (23 novembre)

- La Redazione

Formula 1, la gara del Gran Premio di Abu Dhabi 2014: Lewis Hamilton vince l’undicesima corsa stagionale e si laurea campione del Mondo. Arriva soltanto quattordicesimo Nico Rosberg

RosbergHamilton_spumantissimo
Nico Rosberg e Lewis Hamilton (Infophoto)

I dubbi c’erano, ma si sono sciolti come neve al sole non appena è iniziato: Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Abu Dhabi ed è il campione del Mondo 2014 di Formula 1, bissando il successo che aveva ottenuto nel 2008 alla guida della McLaren. Questa volta però non c’è stato bisogno di effetti speciali, adrenalina a pacchi e uno sceneggiatore occulto: la gara è scivolata via liscia fin dalla partenza, con l’inglese a prendersi subito il comando con uno scatto imperioso e andare via. Nico Rosberg ha perso il titolo in quel momento: ha perso contatto, provato a ricucire lo strappo, cercato alleati che non si sono presentati se non nel finale. Nessun problema per la Mercedes numero 44; anzi, quasi per uno strano scherzo del destino è stato proprio Rosberg ad accusare il colpo, rallentando vistosamente dopo la sua seconda sosta e non riuscendo più a essere prestazionale. Capito che i conti si erano definitivamente chiusi il tedesco ha tirato i remi in barca, chiudendo al quattordicesimo posto e ponendo fine a una stagione comunque eccezionale, con cinque vittorie e undici pole position. Per sua sfortuna il compagno di squadra era Hamilton, che questa volta non ha tremato e ha fatto tutto alla perfezione. Ha tremato solo nel finale, quando Felipe Massa ha deciso che il secondo posto non gli stava bene e ha provato a prendersi la vittoria che gli manca dal Gran Premio del Brasile 2008, quello della grande beffa proprio a favore di Hamilton. Spinto da motivazioni extra il pilota verdeoro ha dato tutto, ha ricucito fino a due secondi e mezzo, ma non ne aveva più; chiude al secondo posto, regalando alla Williams (insieme a Valtteri Bottas) un doppio podio che suggella alla grandissima la stagione con il terzo posto nel Mondiale costruttori. A scapito della Ferrari: la Rossa si lecca le ferite, anche oggi la casa di Maranello non è sta all’altezza e adesso deve immediatamente mettersi alle spalle un 2014 da incubo, chiuso – per la prima volta dopo 21 anni – senza una pole position o una vittoria. Fernando Alonso saluta con un amaro e insipido nono posto: mai in gara, lo spagnolo si è fatto sorpassare in pista da Nico Hulkenberg, non ha mai potuto attaccare Jenson Button (ottimo quinto: i due saranno compagni di squadra da marzo?) e si è trovato dietro anche alle due Red Bull, che partivano in fondo allo schieramento eppure sono riuscite a piazzarsi quarta (con Daniel Ricciardo) e ottava, con Sebastian Vettel che arriva in Ferrari con il quinto posto nel mondiale, confermando il vantaggio su Alonso ma non riuscendo a difendersi dall’attacco di Valtteri Bottas. Ancora peggio Kimi Raikkonen, che quantomeno con il decimo posto va a punti; chi fa invece bene è la Force India, che mette Nico Hulkenberg in sesta posizione e Sergio Perez in ottava, mangiandosi le mani per una parte di stagione pessima che ha impedito di lottare seriamente per qualcosa di meglio. Ma questa è la giornata di Hamilton: l’inglese è campione del mondo con la sua undicesima vittoria stagionale, cifra che lo porta al quinto posto assoluto nella classifica di tutti i tempi (33, +1 su Alonso) e anche per il 2015 sarà l’uomo da battere, a meno che nel frattempo non arrivi un altro sconvolgimento a dirci che le nostre certezze di fine stagione non avranno più ragione d’essere. (Claudio Franceschini)

E’ finita: Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Abu Dhabi ed è quindi il campione del Mondo 2014 di Formula 1. Per l’inglese, al secondo titolo in carriera, undicesima vittoria stagionale; Nico Rosberg con problemi alla sua Mercedes chiude soltanto con il tredicesimo posto, addirittura fuori dai punti. Festeggia anche la Williams che si prende il terzo posto nel Mondiale costruttori mandando Felipe Massa, secondo, e Valtteri Bottas terzo sul podio, coronando una grande stagione. Quarto Daniel Ricciardo, autore di una strepitosa rimonta a conferma di quanto le Red Bull fossero prestazionali su questo tracciato; chissà se lui e Sebastian Vettel (ottavo) fossero partiti dalle posizioni guadagnate in qualifica cosa sarebbe successo. Male le Ferrari: Fernando Alonso è nono chiude la sua esperienza a Maranello con un brutto nono posto, Kimi Raikkonen è decimo. 

Felipe Massa ha guidato il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1  per qualche giro; poi è dovuto rientrare ai box e Lewis Hamilton si è ripreso la prima posizione, continuando ad avvicinarsi al secondo titolo mondiale in carriera. Poco altro da segnalare: Nico Rosberg prosegue nelle retrovie e ormai sta per alzare bandiera bianca, non lo fa invece Massa che ha preso circa due secondi a Hamilton e, pur se il margine è ampio, vuole provare a mettere pressione al leader. Mancano cinque giri al termine: Sebastian Vettel tiene dietro Fernando Alonso che deve recuperare 4 secondi in sei giri per superarlo in classifica, gode più di tutti invece Valtteri Bottas che con la terza posizione (sarebbe una grande doppietta a podio per la Williams) sta per portare a casa il quarto posto nella classifica piloti. Quarto invece Daniel Ricciardo, in quinta posizione c’è un Jenson Button sempre straordinariamente combattivo. 

UIn colpo di scena c’è, ma al contrario: Nico Rosberg ha problemi alla sua Mercedes, viene passato da Nico Rosberg e, richiamato ai box, rientra settimo alle spalle di Nico Hulkenberg. A questo punto sembra davvero finita: ricordiamo che un ritiro di Hamilton porterebbe il pilota tedesco a dover centrare almeno il quinto posto per essere campione del mondo, ma in questo momento viene anche sorpassato da Sebastian Vettel che si prende la settima posizione e prova a ricucire su Bottas per confermare il suo quarto posto nella classifica piloti. Abu Dhabi dunque sembra confermare il titolo per Lewis Hamilton: è secondo con Felipe Massa in testa, ma sempre davanti – e di tanto – al compagno di squadra. Ferrari attardate: Fernando Alonso decimo, Kimi Raikkonen undicesimo e fuori dalla zona punti. 

Il Gran Premio di Abu Dhabi 2014, ultima gara della stagione, prosegue all’insegna della noia. Forse è brutto dirlo, ma sta succedendo davvero poco: tutta l’attesa era sulla lotta al titolo, ma la grande partenza di Lewis Hamilton ha tolto al momento ogni singolo motivo di interesse perchè a meno di un colpo di scena l’inglese è sostanzialmente campione del mondo. Nico Rosberg non può fare molto: può certamente superare il compagno di squadra e sperare che la Mercedes numero 44 abbia un problema che permetta a qualcuno di recuperare, ma che si verifichino entrambe le cose al momento sembra decisamente difficile. Intanto Fernando Alonso è settimo, sempre dietro Jenson Button e con Kimi Raikkonen tredicesimo per essersi già fermato ai box; Felipe Massa completa il podio virtuale. ritiro per Pedro Maldonado, secondo pilota a terminare la gara in anticipo dopo Daniil Kvyat. Per il venezuelano motore a terra, i commissari di gara hanno dovuto intervenire con gli estintori. 

Lewis Hamilton in scioltezza: dopo la sosta, sua e di Nico Rosberg, era stato Felipe Massa a portarsi in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2014, ma poi è stato il brasiliano a fermarsi e dunque i due piloti Mercedes tornano davanti, già con ampio margine sulla concorrenza. Soprattutto, con Hamilton davanti: Rosberg in questo momento ha bisogno di un miracolo per vincere il Mondiale. Intanto le due Ferrari, partite scariche di benzina, lottano nelle posizioni di retrovia: arrivano però buone notizie per il quinto ritiro in stagione di Daniil Kvyat, che chiude così la sua avventura in Toro Rosso (sarà alla guida della seconda Red Bull il prossimo anno). 

Una grande partenza di Lewis Hamilton! L’inglese rompe subito gli indugi e si porta in testa al Gran Premio di Abu Dhabi 2014. Seguono Felipe Massa e Valtteri Bottas; quinto e sesto i due piloti Ferrari con Kimi Raikkonen che precede Fernando Alonso. In questo momento dunque Lewis Hamilton non ha problemi: gli basta tenere dietro Rosberg per essere campione del mondo, ma già creando il vuoto dietro di sè non avrebbe particolari problemi nemmeno se venisse superato (in pista o ai box). 

Ormai sappiamo a memoria in che modo Nico Rosberg può vincere il Mondiale 2014 di Formula 1. Ne abbiamo parlato per due settimane: la maniera più “semplice” e diretta perchè il tedesco sia campione dopo il Gran Premio di Abu Dhabi è che vinca la gara e Lewis Hamilton non faccia meglio del terzo posto. Già successo nel corso della stagione, precisamente in due occasioni: nel Gran Premio d’Australia, primo appuntamento della stagione, Rosberg trionfò mentre nei primi giri della corsa Hamilton, che era quarto, fu costretto al ritiro dall’ordine del box che gli intimava di preservare la power unit. L’altro caso è andato in scena nel Gran Premio di Germania: l’inglese dovette partire dal fondo dello schieramento per un errore in qualifica, fece una rimonta straordinaria ma fu “solo” terzo, mentre l’altro pilota Mercedes vinse. Ma attenzione: Rosberg potrebbe sperare anche in un ritiro di Hamilton dovuto a problemi tecnici della sua Freccia d’Argento, e a quel punto gli basterebbe arrivare quinto. Anche questo è accaduto: in Canada il tedesco fu secondo dietro a Daniel Ricciardo, e il compagno di squadra si ritirò a causa di problemi di affidabilità. E poi, come dimenticare Spa? Nel Gran Premio del Belgio Rosberg tentò un azzardato sorpasso su Hamilton e i due si toccarono con le gomme: Lewis costretto ai box si trovò in fondo e si ritirò poco dopo, Nico centrò la quarta posizione. Da allora gli appassionati di Formula 1 lo hanno beccato quasi in ogni singola gara; fu un errore di valutazione, non certo un atto voluto. Come andrà a finire oggi? 

Il Gran Premio di Abu Dhabi 2014 di Formula 1 non può fare la differenza nel mondiale della Ferrari; ma Fernando Alonso ha promesso di fare del suo meglio ai tifosi, anche perchè si tratta della sua ultima gara in rosso e perchè rimane aperta la lotta al terzo posto del campionato costruttori, che pure vede in netto vantaggio la Williams (Valtteri Bottas e Felipe Massa partono in seconda fila, le Rosse soltanto in quarta). Il pilota ha spiegato i problemi del motore in qualifica, dopo che la powerunit era stata rimpiazzata: “Non abbiamo avuto un week end normale, alla fine quando tutto era a posto eravamo competitivi. In Q2, l’unico run in cui il motore è andato normalmente, eravamo davanti, ma abbiamo avuto troppi problemi con in qualifica e i parametri li abbiamo cambiati di continuo, non c’era la potenza normale. Per me sarà una gara molto bella, con i tifosi dal primo anno c’è stato un legame molto forte e auguro a loro e a tutta la Ferrari tutto il meglio. Speriamo domani di regalare un’ultima gara lottando, non siamo super competitivi, ma che si divertano almeno”, promette Alonso, salvo aggiungere: «Partiamo decimi e non possiamo sognare più di tanto». In merito alla lotta per il titolo ha commentato: “Rosberg è in pole, ma in teoria Hamilton è super-favorito…” 

Primo Rosberg, secondo Hamilton. Non poteva andare meglio di così alla Marcedes alle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2014 di Formula 1. E non poteva andare meglio a Nico Rosberg, considerato che per sperare di non avere al suo fianco Lewis Hamilton sarebbe stato troppo. “Mi auguro di continuare a vivere questo straordinario momento di forma e, magari di vincere la gara, ma come tutti sanno ho bisogno di aiuto per vincere il titolo”, ha dichiarato il numero 6 della Mercedes, che proverà a centrare oggi il suo primo titolo Mondiale. “Voglio ringraziare tutti perchè la prima volta nella mia carriera che mi trovo nella posizione di poter concorrere per il titolo”. Un po’ meno soddisfatto Luis Hamilton che ha precisato con un pizzico di orgoglio: “Non è nel mio stile accontentarmi del secondo posto ma decideremo con la squadra che tipo di strategia adottare. Domani sarà la giornata più importante e il mio approccio sarà lo stesso di sempre”. 

La Formula 1 propone in diretta oggi, domenica 23 novembre, il Gran Premio di Abu Dhabi 2014. Siamo giunti all’ultimo atto del Mondiale: questo pomeriggio il circuito di Yas Marina ci dirà se a vincere il titolo iridato sarà Lewis Hamilton oppure Nico Rosberg. La partenza avrà luogo alle ore 17.00 locali, le 14.00 in Italia, quando scatterà un Gp che prevede di coprire 55 giri della pista lunga 5.554 metri, per un totale di 305,355 km al termine dei quali saranno emessi tutti i verdetti di una stagione che la Mercedes ha dominato, conquistando con ampio anticipo il Mondiale Costruttori. Come gli appassionati sanno, Hamilton arriva alla gara negli Emirati con 17 punti di vantaggio su Rosberg ma i giochi sono ancora apertissimi, anche perché in questo ultimo Gran Premio stagionale verrà assegnato punteggio doppio. Si discute fin da inizio stagione su questa decisione, ma ormai ci siamo: la regola è questa e i due contendenti dovranno farci i conti. In palio ci sono 50 punti e dunque Hamilton deve arrivare secondo per essere certo di conquistare il secondo titolo della sua carriera indipendentemente dal risultato del compagno di squadra, che da parte sua deve sperare che qualcuno si inserisca fra lui e Lewis per avere chance di conquistare il Mondiale, diventando il secondo figlio d’arte – dopo Damon Hill – capace di conquistare il titolo già vinto da papà Keke nel 1982. Difficile però che qualcuno ci riesca: Sebastian Vettel sembra destinato ad essere il primo campione uscente a non vincere nemmeno una gara dai tempi di Jacques Villeneuve che rimase a secco nel 1998 dopo il titolo 1997, mentre il 2014 rischia di passare alla storia come il primo anno dal 1980 in cui né Ferrari né McLaren riusciranno a vincere anche un solo Gran Premio. Torniamo però ai due grandi protagonisti. Lewis Hamilton è nato il 7 gennaio 1985 a Stevenage (Gran Bretagna), mentre Nico Rosberg nacque il 27 giugno 1985 a Wiesbaden (Germania): coetanei, si sono affrontati tante volte già nelle categorie giovanili. Nel 2005 Nico vinse la prima edizione del campionato GP2 e nel 2006 gli succedette Lewis. Sicuramente Hamilton ebbe un passaggio più dirompente in Formula 1: debuttante nel 2007 con la McLaren, sfiorò subito il titolo iridato che poi conquistò l’anno successivo, nel 2008. Rosberg invece ha dovuto attendere il 2012 per vincere il suo primo Gran Premio e quest’anno lotta per la prima volta per il titolo. Secondo il giudizio unanime di appassionati e addetti ai lavori, Hamilton gli è superiore come talento, ma di Nico si apprezza la costante capacità di migliorare, che lo ha portato quest’anno ad essere un protagonista assoluto. Vero, la Mercedes lo aiuta: ma è altrettanto vero che negli anni scorsi (2010 escluso) Mark Webber non è mai riuscito ad impensierire Sebastian Vettel, come quest’anno in MotoGp Dani Pedrosa nulla ha potuto contro Marc Marquez. Invece Nico arriva all’ultima gara con ancora chance di vincere il titolo e avendo conquistato più pole position di Hamilton, anche se le vittorie sono 10-5 per l’inglese, che onestamente meriterebbe di più anche perché ha dovuto fare i conti nel corso dell’anno con un maggior numero di problemi alla sua monoposto, oltre al famigerato incidente di Spa. Basti dire che Rosberg non ha mai vinto due gare consecutive, mentre Hamilton vanta quattro successi consecutivi dalla Malesia alla Spagna e poi le cinque vittorie consecutive da Monza ad Austin. Curiosità: l’inglese ha vinto tutte le cinque gare finora disputate in Asia. Il suo continente “preferito” gli regalerà oggi l’apoteosi iridata? Abbiamo accennato all’affidabilità, che in effetti sarà decisiva: se in caso di gara regolare saranno praticamente impossibili sorprese, è evidente che un problema tecnico potrebbe rimescolare pesantemente le carte. Ad esempio, a Rosberg basterebbe un quinto posto in caso di un ritiro di Hamilton. Ma adesso non è più tempo per numeri, ipotesi e parole: la parola deve passare al circuito di Yas Marina, perché la diretta del decisivo Gran Premio di Abu Dhabi 2014 di Formula 1 sta per cominciare… (Mauro Mantegazza)

 

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 55 Winner 2 50
2 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 55 +2.5 secs 4 36
3 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 55 +28.8 secs 3 30
4 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 55 +37.2 secs 20 24
5 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 55 +60.3 secs 6 20
6 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 55 +62.1 secs 12 16
7 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 55 +71.0 secs 11 12
8 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 55 +72.0 secs 19 8
9 14 Fernando Alonso Ferrari 55 +85.8 secs 8 4
10 7 Kimi Räikkönen Ferrari 55 +87.8 secs 7 2
11 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 55 +90.3 secs 9  
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 55 +91.9 secs 10  
13 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 54 +1 Lap 18  
14 6 Nico Rosberg Mercedes 54 +1 Lap 1  
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 54 +1 Lap 14  
16 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 54 +1 Lap 13  
17 46 Will Stevens Caterham-Renault 54 +1 Lap 17  
Ret 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 42 +13 Laps 16  
Ret 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 26 +29 Laps 15  
Ret 26 Daniil Kvyat STR-Renault 14 +41 Laps 5

 

Pos Team Points
1 Mercedes 701
2 Red Bull Racing-Renault 405
3 Williams-Mercedes 320
4 Ferrari 216
5 McLaren-Mercedes 181
6 Force India-Mercedes 155
7 STR-Renault 30
8 Lotus-Renault 10
9 Marussia-Ferrari 2
10 Sauber-Ferrari 0
11 Caterham-Renault 0

 

Pos Driver Nationality Team Points
1 Lewis Hamilton British Mercedes 384
2 Nico Rosberg German Mercedes 317
3 Daniel Ricciardo Australian Red Bull Racing-Renault 238
4 Valtteri Bottas Finnish Williams-Mercedes 186
5 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 167
6 Fernando Alonso Spanish Ferrari 161
7 Felipe Massa Brazilian Williams-Mercedes 134
8 Jenson Button British McLaren-Mercedes 126
9 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 96
10 Sergio Perez Mexican Force India-Mercedes 59
11 Kevin Magnussen Danish McLaren-Mercedes 55
12 Kimi Räikkönen Finnish Ferrari 55
13 Jean-Eric Vergne French STR-Renault 22
14 Romain Grosjean French Lotus-Renault 8
15 Daniil Kvyat Russian STR-Renault 8
16 Pastor Maldonado Venezuelan Lotus-Renault 2
17 Jules Bianchi French Marussia-Ferrari 2
18 Adrian Sutil German Sauber-Ferrari 0
19 Marcus Ericsson Swedish Caterham-Renault 0
20 Esteban Gutierrez Mexican Sauber-Ferrari 0
21 Max Chilton British Marussia-Ferrari 0
22 Kamui Kobayashi Japanese Caterham-Renault 0
23 Will Stevens British Caterham-Renault 0
24 Andre Lotterer German Caterham-Renault 0


© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori