Formula 1, Gran Premio d’Australia: griglia di partenza e tempi. Pole position Hamilton, secondo Ricciardo. Alonso quinto (Melbourne, 15 marzo 2014)

- La Redazione

Formula 1, diretta qualifiche Gran Premio d’Australia 2014 a Melbourne live: segui in tempo reale la cronaca e i risultati delle prove ufficiali che stabiliranno la griglia di partenza

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Fernando Alonso e Kimi Raikkonen insieme sul podio di Melbourne 2013 (Infophoto)

Griglia di partenza con alcune sorprese grazie alla pioggia che ha movimentato le qualifiche del Gran Premio d’Australia a Melbourne, prima prova del Mondiale 2014 di Formula 1. Pole position a Lewis Hamilton, e questa non è certo una sorpresa vista la superiorità mostrata dalla Mercedes per tutto l’inverno e confermata anche dal terzo posto di Nico Rosberg. Sorprendono però il secondo posto di Daniel Ricciardo e il quarto del debuttante Kevin Magussen con la McLaren. In casa Red Bull si può festeggiare per Ricciardo, ma l’eliminazione in Q2 di Sebastian Vettel dimostra che non tutto va bene per la squadra campione in carica. In Ferrari, Fernando Alonso è quinto, forse penalizzato dalla scelta delle gomme in Q3, ma di certo chi sta peggio è Kimi Raikkonen, andato addosso a un muro in Q2 e dunque eliminato. 

Le qualifiche iniziano su pista asciutta, ma con nuvoloni minacciosi che annunciano l’imminente pioggia: ecco perché tutti entrano subito, con tanto di coda all’uscita della pit-lane. La prima manche delle qualifiche ha evidenziato una volta di più gli enormi problemi di una Lotus irriconoscibile rispetto all’anno scorso: ultimo Pastor Maldonado, che non è nemmeno riuscito ad ottenere una prestazione cronometrica, e penultimo Romain Grosjean, peggiore nella lista dei tempi. Grossi problemi anche per Esteban Gutierrez (Sauber), quartultimo e in più penalizzato per aver sostituito il cambio: partirà dal fondo della griglia. Di tutti questi problemi approfitta Kamui Kobayashi, che porta una Caterham in Q2. Eliminato invece il compagno Marcus Ericsson e le due Marussia di Max Chilton e Jules Bianchi. 

Seconda manche bagnata, ed ecatombe di campioni del Mondo: escono di scena infatti Jenson Button, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. I primi due sono stati pesantemente battuti di compagni di squadra Magnussen (debuttante in Formula 1) e Ricciardo, debuttante in Red Bull, mentre Raikkonen paga a caro prezzo l’errore cui abbiamo già accennato: dopo un primo tentativo condizionato dal traffico, il finlandese della Ferrari perde il controllo della sua monoposto in fase di accelerazione dopo la curva 3 e va a sbattere con il muso della F14T contro le protezioni della curva 4. Game over. Finiscono qui le qualifiche anche di Adrian Sutil (Sauber) e Kobayashi, ma soprattutto di Sergio Perez (Force India), solo sedicesimo mentre il compagno di squadra Nico Hulkenberg accede alla Q3, al pari delle due Williams e delle due Toro Rosso. 

Pioggia in ulteriore aumento all’inizio della decisiva Q3, tanto che tutti i piloti optavano per le gomme da bagnato estremo per il loro primo tentativo, con l’eccezione di Alonso, che provava le intermedie ma poi decideva di passare anche lui alle heavy rain: quinto. Con il senno di poi, forse a quel punto era meglio tenere le intermedie, visto che Ricciardo con la scelta esattamente opposta (prima pneumatici da pioggia, poi intermedi) centrava una clamoroso secondo posto dando un saggio di guida in condizioni estreme per la gioia del pubblico australiano, contribuendo anche a spezzare il dominio Mercedes. Hamilton ha comunque ottenuto la pole position con il tempo di 1’44”231, davanti a Ricciardo per oltre tre decimi. Rosberg terzo, condizionato anche da un errore nel primo tentativo, che gli ha fatto perdere tempo prezioso per il secondo, nel quale è riuscito a completare un solo giro lanciato a fronte dei due di Hamilton e Ricciardo. Errori anche per Felipe Massa, poi nono davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas (che però ha sostituito il cambio, meno dieci posizioni per lui), e per Danili Kvyat, che comunque riesce nell’impresa di entrare in Q3 nella prima gara della sua carriera, con un buonissimo ottavo posto finale che completa la festa di una Toro Rosso che piazza pure Jean Eric Vergne in sesta posizione. Tra le due monoposto di Faenza, ecco Hulkenberg in settima posizione. Splendido Magnussen, che dopo avere fatto meglio di Button in Q2 ottiene una eccellente quarta piazza per il primo Gran Premio della sua vita.

Sono finite le qualifiche ufficiali del Gran Premio d’Australia e si delinia la griglia di partenza della gara, condizionata dal fattore pioggia. Pole per Hamilton che ha duellato fino all’ultimo secondo con un Ricciardo in grande forma che stupisce tutti facendo il ‘Vettel’ della situazione soffiando la doppietta alla Mercedes rilegando al terzo posto un ottimo Rosberg. Ferrari solo quinta con Alonso, che ha effettuato troppo tardi il cambio gomme, infatti insistendo con le intermedie ha sprecato buona parte della sessione. Deludenti Raikkonen e Vettel dodicesimi e tredicesimi, con il ferrarista autore di un fuoripista ed il tedesco ancora non in sintonia con la sua monoposto. Sessione da applausi per Magnussen e Kvyat rispettivamente quarto e ottavo al loro debutto. Tra poco aggiorneremo con la cronaca completa delle qualifiche e le ultime novità dalla pista.

Stanno per inniziare le prime qualifiche della stagione formula 1. Questa sessione ufficiale del Gran Premio d’Australia potrebbe essere condizionata dal forte vento e dal rischio pioggia, vera incognita della giornata. Favorite solo le Mercedes che sembrano avere un progetto tecnico molto più maturo rispetto le altre scuderie. Buone le potenzialità della Ferrari, più in difficoltà Red Bull e Lotus. 

La formula 1 torna con le qualifiche del primo Gran Premio della stagione che disegnerà la griglia di partenza e la pole position del Gp d’Australia a Melbourne. Stamattina alle ore 7.00 italiane le qualifiche di Formula 1 sul circuito Albert Park di Melbourne scatteranno e noi le seguiremo in diretta live. Se ne parla da mesi, perché tutti aspettano con trepidazione di avere le prime risposte concrete sui valori di una stagione che sarà rivoluzionaria. Ora finalmente manca ormai pochissimo al primo momento decisivo, cioè le prove ufficiali che stabiliranno la griglia di partenza della prima gara di questa stagione è attesa come poche altre nella storia recente. I cambiamenti sono stati enormi, sulle macchine ma anche in altri aspetti del regolamento. Cominciamo allora dicendo cosa è cambiato proprio nel format delle qualifiche. Le prove ufficiali sono sempre divise in tre turni, con eliminazione dei sei peggiori sia in Q1 sia in Q2 per poi vedere i migliori dieci lottare per la pole position in Q3. Cambiano però le durate: la Q1 passa da 20 a 18 minuti; la Q2 resta lunga un quarto d’ora, mentre quei due minuti vengono aggiunti nella Q3, che passa da 10 a 12 minuti per dare ai piloti il tempo necessario per poter fare un tentativo in più. Inoltre, per evitare che molti piloti decidano di non scendere in pista in questa fase per conservare le gomme, pensando alla gara più che alla lotta per la pole position, a chi entra in Q3 sarà messo a disposizione un treno in più delle gomme a mescola più morbida, che però deve essere utilizzato tassativamente nelle qualifiche, pena la restituzione. Poi ci sono tutti gli altri cambiamenti tecnici: per spiegarli tutti ci vorrebbe un trattato di ingegneria. Ci limitiamo a ricordare che il 2014 segna il ritorno dei motori turbo, che saranno V6 da 1,6 litri e saranno affiancati da due generatori elettrici che permetteranno il recupero dell’energia, non solo cinetica: ecco dunque l’Ers, evoluzione del Kers che già conoscevamo. Cambieranno il peso delle vetture e delle gomme, la larghezza delle ali, la forma del muso, i freni e ci sarà un limite al carburante, perché su ogni vettura potranno essere imbarcati al massimo 100 kg di benzina. La morale della favola è che le incognite sono tantissime, e la Fia è stata costretta persino a contemplare l’ipotesi di una gara che venga interrotta dopo due ore senza avere completato tutti i 58 giri previsti, oppure clamorosamente con tutte le macchine che si ritirerrano.

In questo clima che potremmo definire surreale, le due sessioni di prove libere disputate ieri ci hanno detto che la Mercedes è davanti a tutti, come avevano già indicato i test invernali. La scuderia tedesca sembra avere qualcosa in più, anche se il guasto che ha fermato Lewis Hamilton per la intera FP1 ha dimostrato in modo molto chiaro che nessuno può dirsi tranquillo. Bene la Ferrari, o forse dovremmo dire bene Fernando Alonso, che al mattino ha ottenuto il miglior tempo e al pomeriggio è stato terzo dietro appunto alle due Mercedes. Insomma, la F14T è nata bene, anche se nemmeno Maranello può cullarsi sugli allori, come dimostrano i problemi di Kimi Raikkonen, che ha vissuto un venerdì difficile, chiuso al settimo posto. Il vero mistero che tutti attendono di risolvere è però quello che avvolge la Red Bull: in crisi nera per tutto l’inverno, la scuderia anglo-austriaca è risorta ieri piazzando Sebastian Vettel quarto (con il maggior numero di giri percorsi) e Daniel Ricciardo sesto. L’anno scorso a Melbourne finì con la vittoria di Kimi Raikkonen davanti a Fernando Alonso. Uno scenario che tutti i tifosi della Ferrari sognano di ripetere, anche se naturalmente l’anno scorso il finlandese era al volante di una Lotus. Già, la Lotus: una delle poche certezze del 2014 riguarda la crisi di questo team che ieri ha vissuto una giornata a dir poco disastrosa. Volete un ulteriore elemento di suspence? Per oggi su Melbourne sono annunciati temporali… Allora non c’è proprio più tempo da perdere: la diretta delle qualifiche del Gran Premio d’Australia 2014 di Formula 1 sta per cominciare…

Pos PILOTI TEAM Q1 Q2 Q3
1 Lewis Hamilton Mercedes 1:31.699 1:42.890 1:44.231
2 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:30.775 1:42.295 1:44.548
3 Nico Rosberg Mercedes 1:32.564 1:42.264 1:44.595
4 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:30.949 1:43.247 1:45.745
5 Fernando Alonso Ferrari 1:31.388 1:42.805 1:45.819
6 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:33.488 1:43.849 1:45.864
7 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:33.893 1:43.658 1:46.030
8 Daniil Kvyat STR-Renault 1:33.777 1:44.331 1:47.368
9 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:31.228 1:44.242 1:48.079
10 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:31.601 1:43.852 1:48.147
11 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:31.396 1:44.437  
12 Kimi Räikkönen Ferrari 1:32.439 1:44.494  
13 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:31.931 1:44.668  
14 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:33.673 1:45.655  
15 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:34.274 1:45.867  
16 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:34.141 1:47.293  
17 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:34.293    
18 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:34.794    
19 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:35.117    
20 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:35.157    
21 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:36.993    
22 Pastor Maldonado Lotus-Renault


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