Diretta/ Formula 1: GP Malesia 2014 (Sepang): Ricciardo: deluso, ma sto crescendo. Ordine d’arrivo, tempi, classifica piloti e costruttori (30 marzo)

- La Redazione

Diretta Formula 1: la gara del Gran Premio della Malesia 2014 dal circuito di Sepang live: ordine d’arrivo e tempi. Vince Hamilton davanti a Rosberg e Vettel, Alonso chiude quarto

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Fernando Alonso in azione a Sepang (Infophoto)

E’ un Daniel Ricciardo molto deluso quello che si presenta ai microfoni dopo il Gran Premio della Malesia 2014 di Formula 1. Ancora una volta l’australiano della Red Bull termina senza punti dopo aver condotto una gara di attacco e solidità; questa volta si è dovuto ritirare per una serie di problemi, non ultima una partenza dal pit stop con la gomma anteriore sinistra non ancora fissata. “Sembrava che potessimo finire con tanti punti” ha detto. “La gara stava andando molto bene, avevo recuperato un paio di posizioni ed era bello essere lì e lottare per qualche posizionamento. Poi abbiamo avuto il problema all’ultimo pit stop, e poi credo che abbiamo avuto la rottura dell’ala anteriore, c’è stato lo stop and go e così la gara è finita velocemente. Sono molto deluso” ha confidato Ricciardo, che però ha anche visto il lato positivo della giornata. “Una piccola parte di me è felice, perchè ho fatto due gare come volevo. Voglio ancora migliorare ma siamo partiti con il piede giusto, perciò per ora sono soddisfatto e so che con un po’ fortuna riuscirò anche a prendere qualche punto. Mi piace correre davanti, per ora è stato un privilegio”

Ha chiuso al terzo posto il Gran Premio della Malesia 2014: partito secondo dalla grigilia, il campione del mondo in carica ha dimostrato tutto il suo talento andando a dare battaglia a Nico Rosberg, senza però riuscire a superarlo. Ad ogni modo la conferma del grande lavoro della Red Bull, che sembrava nettamente in ritardo solo due settimane fa e invece ha già piazzato un pilota sul podio. Di più: senza la squalifica di Ricciardo e il problema che ha inflitto oggi l’australiano (l’affidabilità c’entrava poco), la casa anglo/austriaca oggi avrebbe 30 punti in più, Ricciardo sarebbe secondo nel Mondiale e le previsioni sarebbero ancora più rosee. Intanto Vettel ha così commentato il suo risultato: “Abbiamo fatto dei passi avanti, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare. Oggi comunque finire sul podio è grandioso se consideriamo dov’eravamo due mesi fa”. Riguardo il ritiro del suo compagno di squadra, il tedesco si è così espresso: “E’ una grande delusione che non abbiamo finito con entrambe le macchine, ma è bello vedere la macchina così veloce e per adesso è importante collezionare punti. Mi spiace molto aver perso una posizione alla partenza, ma la terza posizione è quanto di meglio potessimo fare e quindi ne sono molto felice. Peccato per Daniel: ha guidato davvero bene”

Lewis Hamilton si aggiudica il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, secondo appuntamento stagionale del Mondiale di Formula 1. La Mercedes del pilota britannico ha mantenuto la testa della classifica dall’inizio alla fine di una gara che non ha regalato particolari emozioni, fatta eccezione per qualche duello che ha visto protagonista Fernando Alonso che alla fine è riuscito a strappare il quarto posto. Sul podio è salita anche l’altra Mercedes di Nico Rosberg, seguito dalla Red Bull del campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Con la seconda posizione ottenuta oggi, Rosberg consolida la sua leadership in questo mondiale, portandosi a 43 punti nella classifica piloti, seguito dal compagno di squadra Lewis Hamilton a 25 e Fernando Alonso a 24. Segue la McLaren di Jenson Button al quarto posto con 23 punti, tre in più dell’altra monoposto guidata dal danese Kevin Magnussen (20 punti). In sesta posizione troviamo Nico Hulkenberg a 18 punti, seguito da Vettel a 15 e da Valtteri Bottas a 14. Solo non Kimi Raikkonen a 6 punti, gli stessi accumulati fino a questo momento dalla Williams di Felipe Massa. Andando ad osservare invece la classifica costruttori, la Mercedes domina anche qui con 68 punti, seguita dalla McLaren a quota 43 e dalla Ferrari a 30. Quarto posto per la Williams a 20 punti, uno in più della Force India, mentre la Red Bull è sesta a 15 lunghezze. 

Vince il Gran Premio della Malesia precedendo Nico Rosberg e certifica il primo grande fatto della Formula 1 2014: la Mercedes fa paura. Era un segreto di Pulcinella dopo i test invernali, ma vederlo direttamente concretizzato nelle prime gare stagionali è un’altra cosa. La casa tedesca vola sulle ali dell’entusiasmo, realizza la prima doppietta della stagione e manda un chiaro messaggio a tutti: batterla sarà dura, durissima. Gli avversari sono fortunati solo per il fatto che i due piloti siano entrambi straordinari, e magari la loro battaglia di domenica in domenica toglierà punti favorendo l’inserimento di qualcun altro: ne sa qualcosa lo stesso Hamilton che per la concorrenza di Fernando Alonso (e si potrebbe dire il contrario) perse un titolo che aveva già vinto a favore di Kimi Raikkonen. Alle spalle delle Mercedes succede altro: andiamo con ordine. Pronti via e Hamilton questa volta non si fa fregare come avvenuto in Australia, prende subito il largo tallonato da Rosberg che ha sorpassato Vettel, il quale deve battagliare anche con il compagno di squadra Daniel Ricciardo, aggressivo e determinato dopo la squalifica ricevuta a casa sua. Alonso si conferma il più veloce dietro di loro, ma alla curva 1 Raikkonen si tocca con Kevin Magnussen e, costretto ai box dopo un giro lentissimo, vede la sua gara compromessa (e al danese succede lo stesso). La gara si dipana come da previsione: emozioni poche, sorpassi quasi inesistenti, posizioni cristallizzate. Le uniche emozioni sono date da un possibile arrivo della pioggia: effettivamente qualche goccia scende, ma niente a che vedere con l’acquazzone di ieri. Si prosegue così regolarmente, con Alonso che recupera progressivamente terreno a Ricciardo che sembra nuovamente in ambasce con l’eccessivo consumo di carburante; l’australiano poi si mette fuori gioco da solo, ripartendo dopo la sua sosta con l’anteriore sinistra fissata male. Spinto ai box dal suo team riparte ormai lontano dalla zona punti, e va di male in peggio quando si becca una penalità per rilascio non sicuro e si ritrova l’alettone danneggiato da un precedente contatto con lo spagnolo della Ferrari. Gara finita e ancora zero punti per lui. Chi invece non ha problemi è Sebastian Vettel, che anzi vola e quasi va a recuperare e passare Nico Rosberg; non succede solo perchè la Mercedes ne ha di più e blinda la sua posizione. Con le condizioni atmosferiche che tengono si arriva rapidamente alla conclusione, dopo aver certificato i disastri di Lotus e Sauber (Sutil si pianta all’uscita della curva, Gutierrez ai box ci arriva ma non prosegue) e dopo che Alonso deve compiere un bel sorpasso su Nico Hulkenberg che, favorito da una sosta in meno, tiene botta e ingaggia un bel duello ma si deve accontentare della quinta posizione, confermando però i progressi di una Force India che si candida come quinta forza del Mondiale (per ora). E così, mentre Hamilton e Rosberg volano a prendersi prima e seconda posizione, Vettel dimostra ancora una volta la capacità Red Bull di sopperire ai problemi: dopo i test invernali sembravano in crisi nera, alla seconda gara del Mondiale piazzano il quattro volte campione del mondo sul podio dando l’impressione di poter prendere le Mercedes. La Ferrari chiude quarta: si difende e con Alonso si piazza al terzo posto della classifica piloti. Intanto, qualche problema potrebbe nascere in casa Williams: verso la fine del Gran Premio il team avverte Bottas che è più veloce di Massa e gli ordina di passarlo. Ma il brasiliano non ci sta: “sfida” il suo compagno a dimostrargli in pista di averne di più e tiene la posizione, ma così facendo impedisce al finlandese di provare la rimonta su Jenson Button per il sesto posto. Insomma, la Williams c’è ma Frank e Claire dovranno probabilmente dirimere la questione sul nascere. Bella rimonta anche per Magnussen che chiude nono prendendosi due punti utili per il Mondiale, conferme anche per la Toro Rosso con Daniel Kvyat che chiude a punti per la seconda volta (ma Vergne è costretto al ritiro). Tra una settimana siamo già in Bahrain: le avversarie della Mercedes si attrezzino per fare meglio.

Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 della Malesia. Sul circuito di Sepang la supremazia della Mercedes è netta, diretta e senza scampo: seconda vittoria in due gare, le Frecce d’Argento confermano quanto di buono avevano fatto vedere nei test invernali e adesso sono la grande favorita per entrambi i titoli. Nico Rosberg è infatti secondo per una grande doppietta; terzo uno strepitoso Sebastian Vettel, che nonostante i problemi della Red Bull fa gara pari con il tedesco della Mercedes e arriva molto vicino al sorpasso, dovendo poi desistere. Quarto Fernando Alonso, che gioca un Gran Premio in difesa se non per il sorpasso a Nico Hulkenberg negli ultimi giri: la Ferrari non ha convinto pienamente, ha preso paga non solo dalla Mercedes ma anche e soprattutto dalla Red Bull. Daniel Ricciardo si autoelimina partendo dopo la sosta senza che l’anteriore sinistra fosse correttamente fissata: gara compromessa, anche per un’ala danneggiata che costringe poi al ritiro. Kimi Raikkonen, toccato da Kevin Magnussen alla prima curva, è dodicesimo; dietro ai quattro già nominati chiudono Hulkenberg, Button, Massa, Bottas, Kvyat e Magnussen. Polemica in casa Williams: a circa cinque giri dal termine il box avverte che Bottas è più veloce e chiede a Massa di farlo passare per cercare di prendere la sesta posizione di Button. Il brasiliano però non risponde al comando e sfida il finlandese a dimostrare di poterlo superare regolarmente. Così non avviene, e si prevedono discussioni in casa di Frank e Claire. 

Colpo di scena al Gran Premio della Malesia di Formula 1: accade direttamente ai box, Daniel Ricciardo combina un disastro ripartendo dopo il suo pit-stop senza che l’anteriore sinistra sia correttamente fissata. I meccanici sono così costretti a riportare la sua vettura fino ai box, spingendola, per sistemare correttamente lo pneumatico e farlo ripartire; gara compromessa, con la beffa dell’investigazione voluta dalla FIA per “rilascio non sicuro”. Si rischia un’ulteriore penalizzazione; sfortunatissimo l’australiano dunque, dopo la squalifica di Melbourne adesso questo guaio. In più il numero 3 della Red Bull ha un’ala rotta che gli danneggia la stessa anteriore destra. Fernando Alonso recupera dunque una posizione e si trova adesso quarto, lo stesso spot con il quale aveva chiuso il Gran Premio d’Australia. Davanti non cambia nulla: qualche goccia di pioggia, ma la temperatura dell’asfalto è talmente alta che ci vuole ben altro per cambiare le condizioni della pista. Lewis Hamilton prosegue la sua corsa solitaria, Nico Rosberg mantiene la seconda posizione con Sebastian Vettel che prima del pit stop si era fatto decisamente minaccioso sotto la Mercedes. Altri due ritiri, tutti in casa Sauber: Adrian Sutil si pianta all’uscita della curva, mentre Esteban Gutierrez arriva ai box ma non riparte. Altro weekend disastroso per la Sauber dunque. 

Pericolo pioggia a Sepang? Sembra essere così: il Gran Premio di Formula 1 in Malesia prosegue, ma direttamente dai box arriva l’annuncio: potrebbe piovere. Sappiamo che da queste parti gli acquazzoni non sono affatto rari, specialmente in questa stagione; ne abbiamo avuto un assaggio ieri. Anche oggi potremmo avere questa “sorpresa”, ed è chiaro che l’ultimo a volere un cambiamento nelle condizioni atmosferiche è Lewis Hamilton, che prosegue nella sua marcia solitaria in testa alla gara. Dietro di lui c’è sempre Nico Rosberg, mentre Sebastian Vettel si è appena fermato ai box con l’ordine di preservare lo stint di gomme proprio nel caso in cui arrivi la pioggia. Sesto Fernando Alonso, che continua a inseguire un Daniel Ricciardo che timbra il giro veloce e minaccia di andare a prendere Sebastian Vettel; ma Alonso risponde. Nico Hulkenberg è al momento quarto, ma deve ancora fermarsi per il secondo pit stop; dovesse però effettuare una sosta in meno il pilota tedesco della Force India potrebbe recuperare le due posizioni e chiudere ai piedi del podio. Siamo comunque alle fasi decisive del Gran Premio: da qui in avanti vedremo cosa succederà, dovesse piovere la Ferrari potrebbe avere un vantaggio, ma non con Kimi Raikkonen che chiude mestamente il gruppo dopo la foratura avvenuta alla prima curva. 

Prosegue il Gran Premio della Malesia di Formula 1: a Sepang siamo nel corso del ventunesimo giro e cambia poco, dopo i primi giri di emozioni e una serie diretta di sorpassi in questo momento le posizioni sembrano essere cristallizzate, anche se i momenti salienti non sono mancati. Dopo la prima sosta comanda sempre Lewis Hamilton che prova a scavare un margine di sicurezza tra sè e il compagno di Mercedes Nico Rosberg; il tedesco però risponde e compie due giri di un secondo più veloci del britannico, tenendo aperta la sfida. Alle loro spalle ci sono le due Red Bull: Sebastian Vettel resta virtualmente sul podio, ma Daniel Ricciardo è un grande lottatore e non molla mai. Bello a proposito il duello tra lui e Fernando Alonso: lo spagnolo stacca tardissimo e passa l’australiano che usciva dal box, ma il numero 3 della Red Bull resiste alla grande e si riprende la posizione. Attualmente sono quarto e quinto, ancora a contatto con il podio; sesto Nico Hulkenberg che potrebbe portare a punti la Force India, poi Button, Massa e Kvyat. Sfortunati Magnussen e Raikkonen, che si sono toccati alla prima curva: il danese è stato anche costretto al drive through per aver causato la collisione. Entrambi sono sul fondo dello schieramento e provano faticosamente a risalire qualche posizione, ma in questo momento è difficile ipotizzare che possono andare a punti qui in Malesia. Altro ritiro: stavolta tocca alla Toro Ross di Jean-Eric Vergne. 

E’ cominciato il Gran Premio di Formula 1 della Malesia: direttamente dalla prima curva sono grandi emozioni. Lewis Hamilton stavolta scatta bene e resta al comando, Nico Rosberg scatta alla grande e salta Sebastian Vettel che poco dopo viene passato anche da un super Daniel Ricciardo, terzo dietro alle Frecce d’Argento. Mentre Hamilton cerca di fare il vuoto, le Ferrari fanno gare dalle fortune alterne: Fernando Alonso è quinto e cerca di stringere i denti per tenere il passo dei piloti davanti – e per tenere dietroNico Hulkenberg – mentre Kimi Raikkonen alla prima curva si tocca con Kevin Magnussen e fora una gomma: costretto a rientrare ai box dopo un intero giro al rallentatore, si trova ventesimo ed è ora costretto a fare gara di rincorsa e difficoltà. Già due ritiri: Sergio Perez con problemi alla Power Unit non parte nemmeno, mentre Pastor Maldonado conferma i grandi problemi di casa Lotus venendo chiamato a ritirarsi all’ottavo giro. 

Si avvicina la gara del Gran Premio della Malesia 2014 seconda tappa del campionati di Formula 1. E’ presivta anche per oggi pioggia, fattore che aumenterà ancora di più il livello di difficoltà della gara, già ‘segnata’ dal fattore affidabilità delle monoposto. Saranno Hamilton, Vettel e Rosberg a partire davanti a tutti al momento dello start ma a puntare al podio questo fine settimana c’è anche la Ferrari con un ottimo Alonso che parte dalla quarta posizione. Intervistato in esclusiva dai microfoni di Sky Sport 1 Hd, Stefano Domenicali, team principal del Cavallino parla delle prove rese difficili dalla pioggia e degli inconvenienti durante le sessioni. “Condizioni difficili, poi col fatto che c’è stato quel contatto in Q2 con Fernando abbiamo dovuto cambiare una leva, un tirante e i ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario perché cambiarlo in così poco tempo non era assolutamente facile”. E continua: “Condizioni estreme, quindi alla fine dobbiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo portato a casa oggi, anche se vediamo che gli altri vanno forte. Però intanto partiamo dal lato pulito della pista, questa volta, e poi vediamo la gara come si svolgerà domani. Avete visto le cose come cambiano in fretta, quindi l’importante è stare lì. Peccato per il terzo posto, ma Rosberg ha fatto un bel giro alla fine, quindi va bene così”. Un plauso, ancora, ai meccanici della Rossa che in 5 minuti hanno sostituito il tirante dello sterzo: “Bisogna fare i complimenti a tutti i ragazzi che hanno lavorato in maniera veramente straordinaria. Bravi! Su questo sappiamo di poter avere un vantaggio su tanti altri. 

La Formula 1 in diretta torna questa mattina alle ore 10.00 italiane con il Gran Premio della Malesia, secondo appuntamento del Mondiale 2014 che si disputerà sul circuito di Sepang, a poca distanza dalla capitale Kuala Lumpur. Si tratta di una gara molto attesa, perché sarà la prima della stagione su un circuito permanente dopo il tracciato cittadino che aveva ospitato la gara australiana due settimane fa. Inoltre, a Sepang le incognite sono sempre molte, legate in particolare al clima tropicale che regala caldo umido e possibilità molto alte di incappare in temporali tropicali molto violenti, come d’altronde è successo anche ieri. Bisogna dire che tutto sommato l’asfalto bagnato non ha sconvolto troppo le gerarchie, visto che nelle prime sei posizioni troviamo le Mercedes, le Red Bull e le Ferrari (clicca qui per la griglia di partenza del Gran Premio della Malesia), ma è chiaro che in gara inconvenienti come l’incidente di Fernando Alonso con il russo Danili Kvyat avrebbero conseguenze irrecuperabili. Insomma, le incognite sono tante, e si vanno ad aggiungere ai dubbi sull’affidabilità di queste nuove monoposto, figlie della rivoluzione tecnica di questa estate, senza dimenticare l’attenzione che andrà mostrata anche per le novità del regolamento, in particolare per quanto riguarda il consumo del carburante che ha già mietuto una vittima illustre come Daniel Ricciardo nella gara inaugurale. Insomma, le strategie in gara dipenderanno soprattutto da queste due variabili: meteo e consumi. Prepariamoci ad una gara ricca di sorprese e colpi di scena: è prevista ancora pioggia. I tifosi della Ferrari si augurano che possa andare come nel 2012, quando Alonso riuscì a vincere sotto la pioggia con una gara straordinaria al volante di una Ferrari che sull’asciutto non era certamente al top. In fondo, la tradizione di Maranello a Sepang è molto positiva, visto che in Malesia la Rossa ha vinto per ben sei volte dal 1999, anno in cui questa gara è entrata nel calendario iridato. A livello individuale, invece, troviamo in testa con tre successi ciascuno Michael Schumacher, Sebastian Vettel e proprio Fernando Alonso.

Appare però evidente che i grandi favoriti per il successo – specie se non ci saranno condizioni particolari – sono i due piloti della Mercedes, in particolare Lewis Hamilton che scatterà dalla pole position quando si spegneranno i semafori sulla griglia di partenza. Il pilota britannico cercherà con ogni mezzo la vittoria, anche per rimediare alla delusione di Melbourne, dove scattava sempre dalla prima posizione ma dovette ritirarsi dopo pochi giri. Dunque per Lewis ci sono già 25 punti di ritardo nella classifica del Mondiale Piloti dal compagno di squadra Nico Rosberg, che vinse la prima gara approfittando del suo ritiro. Vero che il Campionato è ancora agli inizi, ma se si ripetesse una situazione di questo tipo il distacco di Hamilton diventerebbe già molto pesante e le gerarchie all’interno del team potrebbero cambiare a favore di Rosberg: rischio che il britannico non può correre. Devono muoversi ancora da quota zero anche Sebastian Vettel e la Red Bull nella classifica del Mondiale Costruttori, ma il team anglo-austriaco può comunque essere soddisfatto per aver saputo recuperare competitività in un tempo ben più breve rispetto a quanto molti pensavano. Anche la Ferrari comunque dovrà migliorare: il quarto e il settimo posto ottenuti rispettivamente da Alonso e Raikkonen a Melbourne sono risultati discreti, ma che non possono essere sufficienti alla lunga per chi punta a vincere il titolo. Missione quasi impossibile, invece, per la McLaren, che sarà chiamata a provare a difendere il primo posto nella classifica Costruttori dovuto all’eccezionale doppio podio di Kevin Magnussen e Jenson Button a Melbourne: partendo rispettivamente dalla ottava e dalla decima posizione, è difficile ipotizzare che possano arginare la netta superiorità della Mercedes, che deve recuperare solamente 8 punti in questa graduatoria. Ed allora questo non è più il tempo delle parole, bensì dei fatti: la diretta della gara del Gran Premio della Malesia 2014 di Formula 1 sul circuito di Sepang sta per cominciare, scaldate i motori per il semaforo verde…

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 56 Winner 1 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes 56 +17.3 secs 3 18
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 56 +24.5 secs 2 15
4 14 Fernando Alonso Ferrari 56 +35.9 secs 4 12
5 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 56 +47.1 secs 7 10
6 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 56 +83.6 secs 10 8
7 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 56 +85.0 secs 13 6
8 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 56 +85.5 secs 18 4
9 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 55 +1 Lap 8 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault 55 +1 Lap 11 1
11 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 55 +1 Lap 15  
12 7 Kimi Räikkönen Ferrari 55 +1 Lap 6  
13 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 55 +1 Lap 20  
14 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 54 +2 Lap 22  
15 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 54 +2 Lap 21  
Ret 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 49 +7 Lap 5  
Ret 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 35 +21 Laps 12  
Ret 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 32 +24 Laps 17  
Ret 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 18 +38 Laps 9  
Ret 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 8 +48 Laps 19  
Ret 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 7 +49 Laps 16  
Ret 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 0 + secs 14

 

Pos Driver Nationality Team Points
1 Nico Rosberg German Mercedes 43
2 Lewis Hamilton British Mercedes 25
3 Fernando Alonso Spanish Ferrari 24
4 Jenson Button British McLaren-Mercedes 23
5 Kevin Magnussen Danish McLaren-Mercedes 20
6 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 18
7 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 15
8 Valtteri Bottas Finnish Williams-Mercedes 14
9 Kimi Räikkönen Finnish Ferrari 6
10 Felipe Massa Brazilian Williams-Mercedes 6
11 Jean-Eric Vergne French STR-Renault 4
12 Daniil Kvyat Russian STR-Renault 3
13 Sergio Perez Mexican Force India-Mercedes 1
14 Romain Grosjean French Lotus-Renault 0
15 Adrian Sutil German Sauber-Ferrari 0
16 Esteban Gutierrez Mexican Sauber-Ferrari 0
17 Max Chilton British Marussia-Ferrari 0
18 Kamui Kobayashi Japanese Caterham-Renault 0
19 Marcus Ericsson Swedish Caterham-Renault 0
20 Jules Bianchi French Marussia-Ferrari 0
21 Pastor Maldonado Venezuelan Lotus-Renault 0
22 Daniel Ricciardo Australian Red Bull Racing-Renault 0
Pos Team Points
1 Mercedes 68
2 McLaren-Mercedes 43
3 Ferrari 30
4 Williams-Mercedes 20
5 Force India-Mercedes 19
6 Red Bull Racing-Renault 15
7 STR-Renault 7
8 Sauber-Ferrari 0
9 Lotus-Renault 0
10 Caterham-Renault 0
11 Marussia-Ferrari 0



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