Formula 1/ News, Alonso: Ferrari, dobbiamo dare qualcosa in più

- La Redazione

Formula 1, parla Fernando Alonso: il pilota della Ferrari si avvicina con speranza ma anche realismo alla gara di casa, il Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona

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Alonso Infophoto

L’inizio della stagione è stato deludente per la Ferrari, anche se il podio conquistato in Cina ha finalmente regalato una gioia a Fernando Alonso, che ora si può avvicinare con più fiducia al Gran Premio di Spagna, ovviamente un appuntamento molto speciale per il pilota iberico. Alonso ha parlato in una intervista al periodico specializzato britannico Autosprint, analizzando il momento della Rossa e il tanto lavoro che c’è ancora da fare per sviluppare la : “Abbiamo ancora grossi margini, visto che abbiamo cominciato sotto tono. Ma non possiamo sognare troppo, gli altri non staranno fermi a guardare la tv fino a Barcellona”, ha detto Fernando a proposito del fatto che in coincidenza dello sbarco del Mondiale in Europa tutti i team porteranno importanti sviluppi tecnici. “Non possiamo limitarci a sviluppare la monoposto a un ritmo normale. Dobbiamo aggiungere qualcosa in più”, ha aggiunto il due volte campione del Mondo di Formula 1. Si tratta di un concetto molto caro ad Alonso, che lo ha già ribadito più volte: la Ferrari ha davanti a sé una sfida difficile, che potrà dare esiti positivi solo se la scuderia di Maranello sarà in grado di sviluppare miglioramenti per la propria vettura più in fretta e anche meglio degli altri. Di certo la gara di Shanghai ha restituito un po’ di ottimismo, anche se pure in Cina la Mercedes è rimasta inarrivabile per tutti gli avversari. Alonso analizza così i problemi della Ferrari, e quali miglioramenti si sono già visti nella gara asiatica: “La monoposto stava rendendo al di sotto delle aspettative in diverse aree, non si trattava di un solo problema, dobbiamo essere più efficienti, ci serve una migliore aerodinamica, più trazione e più potenza. Abbiamo avuto grosse lacune nelle prime gare. In Cina i miglioramenti non sono stati rilevanti in un singolo settore. Si è trattato di piccoli passi avanti un po’ ovunque: motore, software, aerodinamica. È migliorato il quadro complessivo. Ma ora dobbiamo migliorare a ritmi superiori del normale”.



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