Test Formula 1 Bahrain 2014/ F1, le due giornate. Tempi e cronaca: la Mercedes rafforza la leadership (Sakhir, oggi 9 aprile)

- La Redazione

Test Formula 1 Bahrain Sakhir 2014, la seconda giornata di questa sessione di prove. Test pure per le gomme Pirelli, Mercedes scatenata, Alonso appiedato dal telaio della Ferrari

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A Sakhir è tempo di sbaraccare: si sono conclusi i test in Bahrain, sulla stessa pista in cui Lewis Hamilton ha vinto la terza gara della stagione di Formula 1 e la seconda personale, riducendo il distacco in classifica dal compagno di squadra Nico Rosberg (50 punti contro 61). Proprio questo è stato ancora il leit motiv della due giorni di Sakhir: le Mercedes davanti a tutti, con Rosberg a guidare la lunga fila di piloti il primo giorno e Hamilton a fare meglio di tutti il secondo. Dobbiamo dunque aspettarci un dominio delle Frecce d’Argento da qui a novembre? Per il momento sembra che sia così: vero è che pure lo scorso anno la scuderia tedesca era partita davanti a tutti per poi non riuscire a progredire nello sviluppo e rimanere indietro, ma rispetto al 2013 le avversarie di Toto Wolff e Niki Lauda accusano ritardi che non appaiono facilmente colmabili. La McLaren, terza qui con Kevin Magnussen, ha chiuso a due secondi da Hamilton e soprattutto è ancora troppo incostante per rappresentare una vera minaccia, come dimostra il ritiro di Jenson Button la scorsa domenica e le difficoltà dello stesso pilota danese. Ferrari e Red Bull, le principali antagoniste o comunque quelle che lo scorso anno si erano contese il titolo piloti (contese per modo di dire, visto il vantaggio abissale di Sebastian Vettel su Fernando Alonso), continuano a convivere con tanti problemi. Se Fernando Alonso ha girato pochissimo a causa del telaio danneggiato, Daniel Ricciardo ha dovuto spendere il pomeriggio della seconda giornata per fornire dati sull’aerodinamica, perchè i difetti in questo senso non sono stati risolti entro la mattinata. Così si viaggia verso il Gran Premio della Cina (il 20 aprile, giorno di Pasqua) con le gerarchie stagionali che sembrano ben definite: Mercedes che domina, le altre che provano a inseguire ma sono già molto staccate. La classifica costruttori parla chiaro: Frecce d’Argento con 111 punti, Force India con 44, McLaren con 43 e la coppia Red Bull-Ferrari già staccata. Tre gare su 19 sono un campione ben ristretto per fare calcoli definitivi, ma intanto la Mercedes esce vincitrice anche da Sakhir.

La Red Bull ha girato sulla pista di Sakhir in Bahrain, nel corso della seconda giornata dei test di Formula 1, con Daniel Ricciardo. Il pilota australiano, che domenica ha centrato il quarto posto su questa pista, ha completato 67 giri con il tempo migliore di . Purtroppo non si è riusciti a completare stint particolarmente lunghi: il problema aerodinamico si è trascinato nel corso del pomeriggio e dunque Ricciardo ha dovuto più che altro girare per raccogliere dati. “Questa mattina alcuni problemi ci hanno limitati, ma nel pomeriggio siamo andati molto meglio” ha detto il pilota. “Abbiamo raccolto dati per i ragazzi dell’aerodinamica, perciò non abbiamo avuto giri troppo performanti: abbiamo solo fatto test. Diciamo che abbiamo lavorato per aiutare le persone che stanno dietro ai computer. Ricciardo ha ben impressionato nel corso dei primi Gran Premi: tutte e tre le volte ha lottato per il podio, ma in Australia è stato squalificato per eccessivo consumo di carburante dopo aver chiuso secondo, mentre in Malesia è stato costretto al ritiro da un problema all’alettone che aveva seguito un errore ai box quando era quarto.

Si è conclusa da pochi minuti anche la seconda e ultima giornata dei test della Formula 1 in Bahrain, sul circuito di Sakhir. Ancora una volta, abbiamo assistito a un dominio da parte della Mercedes, che d’altronde nel Gran Premio di domenica su questa pista aveva messo a segno una doppietta. Oggi era il turno di Lewis Hamilton, che si è dedicato a sviluppare le gomme Pirelli e al mattino – quando ha utilizzato gli pneumatici supersoft – ha ottenuto la migliore prestazione della giornata con il tempo di . Mercedes perfetta anche dal punto di vista dell’affidabilità, dal momento che il pilota britannico ha messo insieme ben 117 giri. Per dare la dimensione del dominio, basterebbe sottolineare che il secondo miglior tempo è stato di 1″4 peggiore rispetto a quello di Lewis, e lo ha fatto registrare Jean-Eric Vergne al volante della sua Toro Rosso proprio negli ultimi minuti della sessione. Terzo posto per la McLaren di Kevin Magnussen, rimasto a lungo ai box dopo avere rotto la sospensione anteriore destra con conseguente uscita di pista, fortunatamente senza ulteriori danni. Anche il giovane Magnussen si è migliorato in extremis, e comunque accusa ben due secondi di ritardo da Hamilton. Quarto Sergio Perez (Force India), quinto Daniel Ricciardo (Red Bull), che ha vissuto una giornata tormentata a causa di problemi elettronici, mentre – come potete leggere più sotto – è durata solo 12 giri la giornata della Ferrari di Fernando Alonso.

Giornata senza grosse emozioni quella di oggi in Bahrain, dove la Formula 1 si è fermata dopo il Gran Premio di domenica per altri due giorni di test (ieri e oggi). Basterebbe dire che troviamo ancora in terza posizione, nella classifica dei tempi, la Ferrari di Fernando Alonso, che in tutto ha collezionato solamente 12 giri questa mattina, prima che la giornata finisse anzitempo per Maranello, a causa del telaio danneggiato della messa a disposizione del pilota spagnolo. Davanti a lui, in seconda posizione, troviamo la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, protagonista positivo di questo mercoledì nel Golfo Persico, mentre la prima posizione – dirlo è quasi inutile… – è occupata per l’ennesima volta dalla Mercedes di Lewis Hamilton, che oggi si sta dedicando esclusivamente alle prove con le gomme Pirelli, ma non perde comunque occasione di infliggere distacchi pesantissimi al resto del gruppo.

Sono finiti dopo soli 12 giri in questa seconda giornata i test della Ferrari in Bahrain. Questa è la principale notizia del mattino di Sakhir, dove si conclude oggi questa prima sessione di prove all’interno della stagione iridata. Non può infatti sorprendere nessuno il primo posto di Lewis Hamilton al volante della Mercedes, nel giorno che la scuderia tedesca dedica allo sviluppo dei pneumatici Pirelli: miglior tempo in con gomme super soft. In casa del Cavallino Rampante, invece, proseguono i guai: la a disposizione di Fernando Alonso, che in realtà era quella usata da Kimi Raikkonen durante il weekend del Gran Premio, aveva il telaio danneggiato, a causa del brutto salto sul cordolo della curva 4 compiuto dal finlandese durante la libere 1 di venerdì pomeriggio. Così, per “motivi precauzionali”, come ha informato ufficialmente la Ferrari, il test è stato sospeso. Una pesante perdita di tempo per una squadra che già è in grandissimo ritardo rispetto alla concorrenza e avrebbe avuto assoluto bisogno di girare con continuità in queste due preziose giornate di test. Viene da perché sia stata messa a disposizione di Alonso una monoposto danneggiata già diversi giorni fa, ma ormai il danno è fatto. Poco prima dello stop per la pausa pranzo, il dominio di Hamilton era tale che alle sue spalle c’era la Toro Rosso di Jean Eric Vergne, staccato però di 3”186 dalla Mercedes. Pochissimi giri e nessun tempo cronometrato per Daniel Ricciardo con la Red Bull e anche per Romain Grosjean, con una Lotus sempre più in crisi.

Per la Red Bull questa giornata di test in Bahrain ha segnato un passo indietro rispetto alla buona prestazione fornita nel Gran Premio di domenica. Daniel Ricciardo, infatti, pur completando la bellezza di 91 giri (affidabilità ok) ha ottenuto il proprio miglior tempo in , a ben due secondi e mezzo di ritardo da Nico Rosberg e staccato di circa 1″7 persino dalla Ferrari di Fernando Alonso, che invece in gara è arrivato nettamente dietro al giovane australiano. Ricciardo comunque si è detto soddisfatto nelle dichiarazioni ufficiali diffuse dal team al termine della giornata, sottolineando che si è concentrato sui ‘long run’ nel pomeriggio senza cercare la prestazione, e aggiungendo di essersi trovato meglio con la macchina oggi rispetto alle due sessioni di prove disputate di giorno nel weekend (qualifiche e gara erano in notturna).

La classifica finale dei tempi della prima giornata dei test della Formula 1 ha visto ancora una volta la supremazia della Mercedes e di Nico Rosberg, che è stato il pilota della Casa di Stoccarda impegnato oggi (domani toccherà a Lewis Hamilton). Il pomeriggio ha però portato segnali positivi per la Ferrari, con Fernando Alonso che è risalito fino alla terza posizione scavalcando nel finale anche la McLaren di Kevin Magnussen, rimanendo così alle spalle solo di Rosberg e della Force India di Nico Hulkenberg. In totale, il pilota spagnolo ha completato 69 giri (373 km) al volante della sua , ottenendo il proprio miglior tempo personale in . Il miglioramento è dovuto al fatto che al mattino la squadra si è concentrata sulla messa a punto di differenti configurazioni elettroniche e su alcune misurazioni aerodinamiche, con passaggi sul rettilineo a velocità costante, mentre nel pomeriggio si è lavorato sulla breve distanza, effettuando una serie di giri destinati alla valutazione di diverse soluzioni d’assetto, come ha informato la Scuderia sul proprio sito.

Il pomeriggio della prima giornata dei test della Formula 1 in Bahrain ha portato solo il “sorpasso” di Fernando Alonso su Valtteri Bottas fino a questo momento. Dunque troviamo ora il pilota spagnolo della Ferrari in quarta posizione nella classifica dei tempi, avendo fatto fermare il cronometro sul tempo di in occasione della sua migliore prestazione, scavalcando così il finlandese della Williams per qualche centesimo, ma sempre lontanissimo da un Nico Rosberg a dir poco scatenato, che al volante della sua Mercedes si è spinto fino a portare il limite di giornata a . Non cambiano le prime posizioni, con Nico Hulkenberg (Force India) e Kevin Magnussen (McLaren) alle spalle del leader della classifica iridata.

Al momento della pausa pranzo in Bahrain, dove oggi e domani si disputa la prima sessione di test della Formula 1 nel corso del Mondiale 2014, continua sempre a guidare la classifica dei tempi Nico Rosberg. Il pilota tedesco della Mercedes nel corso della mattinata è arrivato fino a , esattamente due decimi meglio di una ottima Force India, validamente guidata da Nico Hulkenberg, che così conferma ancora una volta i progressi della scuderia indiana, naturalmente facilitati dall’avere a disposizione una Power Unit della Mercedes. Infatti al terzo posto troviamo la McLaren di Kevin Magnussen e in quarta posizione ecco la Williams di Valtteri Bottas, tutta accomunati dall’avere a disposizione un propulsore della casa tedesca. A Fernando Alonso resta dunque la piccola soddisfazione di essere il migliore degli altri, con il quinto posto della sua Ferrari in , con un distacco pesante di un secondo e due decimi. Ancora peggio la Red Bull, sesta con Daniel Ricciardo ma staccata addirittura di oltre due secondi e mezzo da Rosberg.

Nulla di nuovo sotto il cielo del Bahrain. La prima giornata di test della Formula 1 si apre infatti ancora nel segno della Mercedes, e in particolare di Nico Rosberg che è il pilota impegnato oggi dalla scuderia tedesca. Per Nico il miglior tempo dopo le prime due ore della sessione di prove (). Alle sue spalle, ecco due piloti di scuderie anch’esse dotate di motori Mercedes: in seconda posizione la Williams di Valtteri Bottas, staccato però già di oltre sette decimi, e al terzo posto la McLaren di Kevin Magnussen, con un decimo di ritardo da Bottas. L’unica eccezione è la Force India di Nico Hulkenberg, che al momento non vanta nessun tempo cronometrato, così come Daniel Ricciardo con la sua Red Bull. Inizio di giornata ancora una volta piuttosto difficile per la Ferrari e Fernando Alonso. Impossibile pensare che da domenica potesse cambiare molto: lo spagnolo occupa infatti la quarta posizione, staccato però di ben 1″615 dal leader. Per la Rossa la strada è sempre in salita.

Continua ad essere al centro del mondo della Formula 1. Domenica qui si è corso il Gran Premio del Bahrain, e ora la pista che già in inverno aveva ospitato ben due sessioni di test di f1 (per un totale di otto giorni di prove sui dodici complessivi) ospita altri due giorni di prove, che tra l’altro segnano il ritorno dei test durante il Mondiale, che erano stati aboliti dalla Fia nel recente passato, ma che le scuderie hanno voluto di nuovo, soprattutto in una stagione che ha visto così tanti nuovi elementi introdotti nel regolamento. A spingere era stata in particolare la Ferrari, da sempre massima sostenitrice delle sessioni di prove anche nel corso della stagione: un successo politico da parte di Maranello, che oggi ha particolare bisogno di accumulare giri su giri per cercare di ridurre il gap dalle troppe squadre che attualmente precedono la Ferrari, come la gara di domenica ha brutalmente dimostrato. La sessione in Bahrain sarà la prima di quattro che si terranno a campionato in corso, e come le successive durerà due giorni. Oggi e domani per la Ferrari sarà impegnato il solo Fernando Alonso, che cercherà di aiutare la a compiere quel salto di qualità che è stato chiesto da Stefano Domenicali a tutta la squadra. Come ha sottolineato il sito Internet ufficiale della Ferrari, si annuncia particolarmente significativo il programma di prove: il team lavorerà intensamente per migliorare i punti deboli della monoposto continuando a rinforzare anche le aree nelle quali il progetto si è dimostrato valido. Questi test inoltre si segnalano perché ogni giorno alcune scuderie lavoreranno esclusivamente con la Pirelli allo scopo di proseguire nello sviluppo degli pneumatici. Qui a Sakhir toccherà oggi alla Caterham e domani a Mercedes e Williams sviluppare le gomme per conto dell’azienda fornitrice unica. Le sessioni seguenti sono in programma il mese prossimo a Barcellona, a luglio a Silverstone e infine a novembre ad Abu Dhabi, sempre nel martedì e mercoledì successivi alla domenica in cui nella stessa località si disputerà il Gran Premio: per la Ferrari l’appuntamento con la giornata Pirelli sarà sul circuito britannico. Ma per ora quello che conta è sfruttare al meglio questi due giorni per cercare di sviluppare al massimo le vetture in un Campionato che sembra già destinato ad un solo team dominatore assoluto. A tutti gli avversari l’onere di cercare l’inseguimento…

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