Formula 1/ Griglia di partenza Gran Premio d’Ungheria 2014 Hungaroring: Rosberg in pole position, Alonso in terza fila (qualifiche 26 luglio)

Diretta Formula 1, qualifiche e FP3 Gran Premio d’Ungheria 2014 all’Hungaroring, undicesimo appuntamento del Mondiale. La griglia di partenza: Rosberg in pole position, Alonso in terza fila

26.07.2014 - La Redazione
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Infophoto

Qualifiche positive ma con una punta d’amarezza per la posizione in griglia di partenza di formula 1 per il campione del mondo in carica Sebastian Vettel. Il pilota tedesco della Red Bull si è visto soffiare la pole position dal connazionale Nico Rosberg all’ultimo giro delle Q3. Queste alcune delle sue dichiarazioni nella conferenza stampa successiva: “Dopo la Q2 pensavo che se tutto fosse andato in maniera regolare saremmo riusciti a stare molto vicini alle Mercedes e così è stato. Il giro di Nico è stata una dimostrazione di forza ed è difficile da eguagliare. Ma vedremo domani in gara, tante cose possono cambiare in particolare in caso di pioggia, come è molto probabile che succederà. Dobbiamo solo focalizzarci sulla nostra situazione, e se ne avremo l’opportunità, provare ad operare dei sorpassi, anche se la Mercedes è ancora un pò più veloce nei rettilinei. Il circuito qui è più adatto a noi rispetto a quello in Germania, ma siamo ancora abbastanza lontani dal livello complessivo delle Mercedes”

La pole position del Gran Premio d’Ungheria 2014 sul circuito dell’Hungaroring è di Nico Rosberg. Cronaca del Q3: Pioggia sul circuito ungherese in apertura di sessione. Tutti i piloti montano le gomme soft. Subito colpi di scena nella terza manche di qualifiche: in prossimità della curva 1 della pista Rosberg va lungo ed esce dal tracciato, mentre Magnussen va a sbattere contro le barriere e si deve fermare, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Poco dopo sessione interrotta per qualche minuto. Alla ripresa delle operazioni ruggito di Vettel che si porta davanti a tutti con il tempo di 1’23”415, ma poi entra in scena Rosberg che scavalca il campione del mondo in carica registrando un 1’23”415. Tra i due si inserisce successivamente Bottas ma nel finale la sfida è tutta tra Vettel e Rosberg: il tedesco della Red Bull piazza un altro scatto portandosi in testa nell’ultimo giro disponibile, ma successivamente il connazionale della Mercedes fa ancora miglio scrivendo il miglior tempo in 1’22”715. Queste le prime dieci posizioni della griglia di partenza: 1. Rosberg (Mercedes) 1’22’715, 2.Vettel (Red Bull) +0.486, 3.Bottas (Williams) +0.639, 4.Ricciardo (Red Bull) +0.676, 5.Alonso (Ferrari) +1.194, 6.Massa (Williams) +1.508, 7.Button (McLaren) +1.579, 8.Vergne (Toro Rosso) +2.005, 9.Hulkenberg (Force India) +2.060, 10.Magnussen (McLaren). 

Seconda parte di qualifiche all’Hungaroring. Intervistato da SkySport Niki Lauda ha parlato dell’incidente occorso a Lewis Hamilton, che partirà molto indietro nella griglia di partenza del Gran Premio d’Ungheria: “C’è stata una perdita di carburante che ha causato l’incendio alla vettura di Lewis. Ci ho parlato, è arrabbiato e lo sono anch’io perché aveva buone possibilità di partire da una posizione avanzata in questa gara“. Q2: le Williams di Bottas (1’24”001) e Massa si instaurano nelle prime due posizioni in avvio di Q2, poi arriva Rosberg che registra un 1’23”310 valido per portarsi in testa. Successivamente Alonso riesce ad inserirsi tra le due Williams portandosi in terza posizione a +0.939 da Rosberg. Poi irrompe Vettel: secondo posto a +0.296 da Rosberg, seguito dal compagno di squadra Ricciardo che si piazza terzo (+0.366) scavalcando Bottas e Alonso. Questi i dieci piloti promossi alla Q3: 1.Nico Rosberg (Mercedes), 2.Sebastian Vettel (Red Bull), 3.Daniel Ricciardo (Red Bull), 4.Valtteri Bottas (Williams), 5.Felipe Massa (Williams), 6.Fernando Alonso (Ferrari), 7.Kevin Magnussen (McLaren), 8.Jean-Eric Vergne (Toro Rosso), 9.Nico Hulkenberg (Force India), 10.Jenson Button (McLaren). Tagliati invece 11.Daniil Kvyjat (Toro Rosso), 12.Sergio Perez (Force India), 13.Esteban Gutierrez (Sauber), 14.Adrian Sutil (Sauber), 15.Romain Grosjean (Lotus) e 16. Jules Bianchi (Marussia) 

Prima sessione di qualifiche condizionata dal guasto alla Merdeces di Lewis Hamilton, che si è diretto verso le stanze del suo team camminando a testa bassa, visibilmente scoraggiato. Il miglior tempo della Q1 è stato ottenuto da Jean-Eric Vergne su Toro Rosso: per lui 1’24”941. A seguire Nico Rosberg (Mercedes), Daniil Kvjat (Toro Rosso), Daniel Ricciardo (Red Bull), Sebastian Vettel (Red Bull), Valtteri Bottas (Williams), Esteban Gutierrez (Suaber). Decimo tempo per Fernando Alonso. Beffa per Kimi Raikkonen che all’ultimo giro è stato superato da Jules Bianchi della Marussia, scivolando in diciassettesima posizione e rimanendo quindi escluso dalla Q2 assieme a Kamui Kobayashi (Caterham), Max Chilton (Marussia), Marcus Ericsson (Caterham), Hamilton e Pastor Maldonado (Lotus). 

In avvio di qualifiche ufficiali finisce fuori pista la Lotus del venezuelano Pastor Maldonado: nessuna conseguenza per il pilota ma problema tecnico per la vettura. Poi colpo di scena per Lewis Hamilton: la sua Mercedes prende fuoco nella parte anteriore, il pilota britannico deve scendere velocemente dalla vettura ed interrompere così le sue qualifiche. Molto danneggiata la Mercedes di Hamilton, Nico Rosberg può già approfittarne. 

Ci siamo, tra pochi minuti i piloti di F1 tornano in pista per la prima sessione di qualifiche ufficiali (Q1) in vista del Gran Premio d’Ungheria 2014, sul circuito dell’Hungaroring. Il clima è molto caldo (circa 30 gradi) ma all’orizzonte si intravedono ombre minacciose: le condizioni atmosferiche potrebbero cambiare in tempi relativamente brevi e non è da escludere l’arrivo della pioggia. Cadrà in tempo per bagnare le qualifiche oppure i piloti gireranno su circuito ancora asciutto? 

Si è appena conclusa la terza ed ultima sessione di prove libere prima delle qualifiche ufficiali della Formula 1 in vista del Gran Premio d’Ungheria 2014. Il più veloce, al momento, sul circuito del Hungaroring è Lewis Hamilton, che con la sua Mercedes ha fermato il cronometro a 1:24.048, davanti al compagno Rosberg, sull’altra Freccia d’argento. Terzo Vettel e quarto Ricciardo, mentre la prima Ferrari è quella di Alonso (1:24.769 per Alonso). Alle 14.00 si decide la griglia di partenza: Mercedes favorite, ma Red Bull in crescita; anche il Cavallino dà segnali incoraggianti in vista delle prove e della gara di domenica.

Queste alcune delle parole di Lewis Hamilton dopo le prime due sessioni di prove libere per il Gran Premio d’Ungheria 2014: “Sul fronte freni va tutto bene -riporta SportMediaset, ma abbiamo ancora tanti problemi da sistemare, su cui dobbiamo lavorare. E’ stato difficile trovare il giusto bilanciamento e non sono ancora al top. Inoltre con le gomme non è andata bene. Abbiamo poca aderenza e devo andare piano per non consumarle troppo“. Il pilota inglese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo di giornata (1’24”842) ma non si accontenta e crede di poter ottenere ancora di più dalla sua vettura. Più positiva la disamina del compagno di squadra e leader della classifica piloti Nico Rosberg, secondo a +0”238: “Non mi lamento, ho trovato un buon setting. E’ stata una buona giornata per me, ma sarà importante fare bene in qualifica. Partire in pole sarà fondamentale su questa pista. Inoltre dovremo gestire bene le gomme, per ora direi che faremo due soste“. 

Quando ormai mancano 20 minut alla fine delledel Gran Premio d’Ungheria 2014 è Fernando Alonso a guidare il gruppo con 1:25.954. Lo spagnolo ha messo il musetto avanti a quello di Ricciardo (1:25.999), Bottas, Rosberg, Vettel, Raikkonen, Massa, Hamilton, Magnussen e Kvyat (per quanto concerne le prime dieci posizioni). Nessun pilota, al momento, ha utilizzato le gomme “gialle” per fare il tempone. Buone indicazioni dalla Ferrari: sarà il Gp della svolta? 

Siamo nel weekend del Gran Premio d’Ungheria 2014 dall’Hungaroring, undicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Oggi 26 luglio seguiremo in diretta l’ultima sessione di prove libere seguite dalle qualifiche, che serviranno a stabilire la griglia di partenza per la gara di domani. Grande favorito per la pole position il pilota della Mercedes Lewis Hamilton, che su questo circuito ha già vinto 4 volte due delle quali consecutive e nelle ultime due edizioni (nel 2012 ancora con la McLaren). Il circuito ungherese è un appuntamento classico del mondiale, presente nel calendario già dal 1986: nonostante diverse modifiche di lieve entità il percorso attuale è molto simile a quello originario. Assai tortuoso, lento con un solo tratto in rettilineo favorevole al sorpasso (quello del traguardo) e molto sporco, queste le caratteristiche del Gran Premio ungherese, forse il meno entusiasmante nel calendario. Anche per questo sarà fondamentale partire davanti: qui si sorpassa realmente poche volte, i punti in cui è possibile farlo sono ridotti al lumicino e bisognerà dunque puntare su un’ottima qualifica e su una strategia ai box in termini di cambio gomme, provando ad azzeccare il momento giusto per rientrare così da fornire ai piloti qualche giro a pista libera per incrementare il vantaggio o recuperarlo. Il semaforo verde oggi si accenderà alle ore 11 per dare avvio alla terza e ultima sessione di prove libere: i piloti ne approfitteranno per completare gli ultimi aggiustamenti alle monoposto e trovare il set up ottimale per la gara e le qualifiche dl pomeriggio. Alle ore 14 infatti i piloti scenderanno in pista per disputare le qualifiche ufficiali che stabiliranno la griglia di partenza. Per il momento le qualifiche sono un discorso privato delle Mercedes: per nove volte su dieci hanno conquistato la pole position, cinque con Nico Rosberg e quattro con Lewis Hamilton. Soltanto in Austria le Frecce d’Argento sono rimaste dietro: merito delle due Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas, ma si era trattato di una situazione particolare con la pioggia che aveva iniziato a scrosciare sul circuito di Zeltweg a metà della Q3, impedendo così alle Mercedes e ad altre monoposto di scendere sul circuito e cercare di piazzare il tempo utile a prendersi la prima fila. A dire il vero però la Williams sta colmando il gap: si capisce da più fattori, primo tra tutti ovviamente il fatto che Valtteri Bottas sia riuscito a prendersi tre podi consecutivi, concludendo al terzo posto in Austria e poi secondo in Gran Bretagna e Germania. Sicuramente le Mercedes restano superiori, ma rispetto all’inizio della stagione non sembra più esserci quel divario abissale che aveva chiuso ogni tipo di discorso per le prime due posizioni. La Williams sta facendo benissimo anche in qualifica: a oggi è forse la seconda forza del campionato, anche se non in termini ufficiali perchè in seconda posizione nella classifica dei costruttori c’è la Red Bull. Una Red Bull che non fa stare tranquilli: lo scorso anno Sebastian Vettel aveva vinto due gare al termine del Gran Premio d’Ungheria, certo era davanti ma non sembrava dominare. Cambiò tutto quando si andò in Asia dopo la pausa estiva: semplicemente le Lattine Volanti inserirono il turbo, il tedesco vinse le nove gare che restavano con una superiorità imbarazzante e fece il record di punti. La grande domanda è: può il genio di Christian Horner e Adrian Newey competere con una scuderia che è partita con grande vantaggio sulle altre? La risposta non è facile da ottenere: sicuramente Daniel Ricciardo, primo inseguitore della coppia di testa, e Sebastian Vettel si stanno difendendo con le unghie e con i denti. Il tedesco sta riuscendo molto bene a competere per le prime posizioni accettando il nuovo ruolo di comprimario, e senza quei tre problemi alla sua macchina avrebbe forse molti più punti in classifica. Ma questo è uno dei limiti: una macchina che non si rompeva mai negli anni precedenti (perlomeno non quella di Vettel) adesso sta andando incontro a molti guasti ed è già quasi al limite con l’utilizzo delle power unit. Dietro queste tre scuderie arrivano tutte le altre: la Ferrari vuole fortemente il terzo posto nei costruttori ma è appena stata sorpassata dalla Williams, se la può giocare perchè ha un Fernando Alonso che nonostante i problemi riesce sempre (o quasi) a entrare nei primi sei ma ha un assoluto bisogno di mettere insieme qualche risultato con Kimi Raikkonen, finora molto sfortunato ma anche irriconoscibile rispetto al pilota brillante che si giocava il titolo mondiale al volante della Lotus, lo vinceva con la stessa Rossa e competeva alla grande con la McLaren. Riuscirà il finlandese a risollevarsi? Una prima risposta la otterremo oggi, perchè le FP3 stanno per cominciare e a seguire nel pomeriggio ci saranno le qualifiche… 

Pos No Driver Team Time/Retired Gap Laps
1 44 Lewis Hamilton Mercedes 1:24.048   21
2 6 Nico Rosberg Mercedes 1:24.095 0.047 24
3 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:24.455 0.407 16
4 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:24.678 0.630 15
5 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:24.685 0.637 21
6 14 Fernando Alonso Ferrari 1:24.769 0.721 11
7 7 Kimi Räikkönen Ferrari 1:24.818 0.770 19
8 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 1:24.867 0.819 21
9 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:25.162 1.114 17
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault 1:25.170 1.122 19
11 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:25.231 1.183 18
12 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:25.468 1.420 14
13 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1:25.829 1.781 22
14 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:25.859 1.811 19
15 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:25.934 1.886 21
16 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:26.023 1.975 23
17 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:26.035 1.987 19
18 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:26.142 2.094 17
19 10 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:27.560 3.512 23
20 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:28.083 4.035 17
21 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:28.605 4.557 22
22 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:28.821 4.773 14


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