Formula 1 / Ordine d’arrivo Gran Premio Belgio Spa-Francorchamps: classifica piloti e costruttori (24 agosto)

Diretta Formula 1, la gara del Gran Premio del Belgio 2014 dal circuito di Spa Francorchamps live: classifica piloti e costruttori, vincitore, ordine d’arrivo e orari tv (24 agosto)

24.08.2014 - La Redazione
Ricciardo_Trionfo
Daniel Ricciardo (Infophoto)

Oggi si è tenuto il Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1, ed a tenere alti i colori della Ferrari questa volta ci ha pensato Kimi Raikkonen che ha conquistato il quarto posto. Per Alonso a fine gara è arrivvata una magra consolazione, infatti passa dall’ottava alla settima posizione. Infatti i giudici di gara hanno penalizzato Magnussun retrocesso in dodicesima posizione a causa della manovra scorretta con cui ha resistito agli attacchi di Fernando Alonso nel finale. 

E’ Daniel Ricciardo il vincitore del Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1, il suo terzo successo stagionale – e in carriera. Il trentacinquesimo pilota a vincere a Spa-Francorchamps merita totalmente questa gara per come ha saputo condurre; praticamente sempre in testa, approfittando certo dei problemi di Nico Rosberg ma dimostrando ampiamente di essere l’unico pilota in grado di tenere testa alla Mercedes. Che peraltro arriva forse oggi al punto di rottura definitivo in una situazione di grande tensione e lotta aperta, come le parole di Toto Wolff e Niki Lauda a fine corsa fanno pensare. Il Gran Premio del Belgio viene deciso da due momenti che accadono all’inizio. Ancora prima della partenza la Ferrari di Fernando Alonso si pianta sulla griglia: i meccanici riescono a farla partire in tempo scongiurando l’handicap della partenza dalla pit lane, ma il danno è fatto perchè sono rimasti in pista oltre il dovuto. Risultato: stop and go di 5 secondi per lo spagnolo che in assoluto significherebbe poco, ma che diventerà poi decisivo. Al secondo giro invece succede che Nico Rosberg, scattato male e dietro a Lewis Hamilton, tenta un attacco assurdo all’esterno: capisce di non avere spazio e si riaccoda, ma nel farlo tocca la posteriore sinistra del britannico. Il quale ha la peggio: foratura, e per rientrare ai box bisogna rifare tutta la pista senza uno pneumatico. Quasi come fosse una legge del contrappasso uno dei pezzi si incastra sull’antenna della Mercedes di Rosberg, che per almeno un giro guida con un pezzo di gomma svolazzante davanti alla faccia (inspiegabile la scelta di non chiamare la Safety Car); fosse solo quello, il problema è che al tedesco viene danneggiata l’ala anteriore e questo significa rientrare all’ottavo giro, non riuscire a scavare il vuoto e fare una sosta in più dovendo soccombere alla regolarità impressionante di Ricciardo. Va peggio a Hamilton, che in fondo al gruppo è demoralizzato, non gira con il solito passo e trascorre l’intera gara a chiedere al box di farlo fermare per risparmiare la macchina. Alla fine lo accontentano; il numero 44 non si toglie nemmeno il casco ed entra subito nell’hospitality. Lo insegue Niki Lauda, che alla fine dirà “è tranquillo, ma non capisce più cosa stia succedendo. E’ colpa di Nico: al secondo giro non si può tentare un sorpasso del genere”. Decisamente più duro Toto Wolff: “E’ una gara inaccettabile, da oggi cambieranno tante cose”. Insomma: Rosberg è sempre più leader con 29 punti su Hamilton, che ha Ricciardo a 25 lunghezze di distanza, ma la Mercedes deve affrontare una crisi. Non ha di questi problemi la Williams, che ancora una volta piazza uno straordinario Valtteri Bottas sul podio: il finlandese vince il derby con il miglior Kimi Raikkonen della stagione, il pilota Ferrari sogna a lungo il podio e per questo motivo sceglie di rimanere in pista fino alla fine rischiando il deterioramento estremo delle gomme medie. Non succede, ma non può andare più in là del quarto posto. Lo segue Sebastian Vettel: il quattro volte campione del mondo dimostra di non avere perso l’orgoglio in una stagione da comprimario e nell’ultimo giro è semplicemente fantastico nell’operare un triplo sorpasso ai danni di Jenson Button, Fernando Alonso e Kevin Magnussen. Già: quello stop and go costa alla prima guida della Ferrari almeno tre posizioni, perchè il danese della McLaren lo tiene dietro in due diversi momenti della gara, addirittura nel finale si fa mandare a quel paese per una chiusura di porta brusca (ma regolare) e costringe lo spagnolo a un’escursione sull’erba a 320 Km orari. Come risultato Button salta Alonso, che si danneggia anche l’ala quando ormai la corsa era compromessa. Classifica: Rosberg 220, Hamilton 191, Ricciardo 156, Alonso 119, Bottas 110. Ora si va a Monza: il leader del Mondiale è sempre più leader, ma ha un team contro. Resisterà? (Claudio Franceschini)

Daniel Ricciardo ha vinto il Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1; per il pilota australiano si tratta della terza vittoria stagionale. Dietro di lui Nico Rosberg, che ha avuto qualche problema e nonostante questo è arrivato praticamente attaccato a Ricciardo, e Valtteri Bottas. Niente da fare per Kimi Raikkonen: a lungo ha sognato il podio ma la Williams era nettamente superiore e le gomme degradate per il lungo uso hanno fatto il resto. Ottima gara comunque per il finlandese, che per la prima volta in stagione è riuscito a finire davanti a Fernando Alonso, frustrato non solo dallo stop and go di 5 secondi ma anche e soprattutto da Kevin Magnussen, che per ben due volte lo ha tenuto dietro. Nel finale Jenson Button approfitta di un tentativo di sorpasso di Alonso sull’erba e passa un paio di volte lo spagnolo: le posizioni finali di uno splendido duello dicono Vettel quinto, poi Magnussen, Alonso, Button, Perez e Kvyat. 

Spettacolare sorpasso di Valtteri Bottas ai danni di Sebastian Vettel al trentunesimo giro del Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1: il finlandese adesso si trova in quarta posizione e continua a sognare una posizione sul podio. La Williams è in grande crescita; non con Felipe Massa che è in grande difficoltà dall’inizio della gara, ma Bottas ora va a caccia di Kimi Raikkonen che però vuole difendere con le unghie e i denti il primo podio stagionale. Davanti continuano a volare Daniel Ricciardo e Nico Rosberg: dal box Mercedes ricordano al tedesco che è tranquillamente secondo, che ha 11 punti di vantaggio nel Mondiale e che Lewis Hamilton è nelle retrovie. Il tedesco ascolterà? Nel frattempo, a proposito, il britannico ha una discussione via radio: lui vuole fermarsi per salvare la macchina per le prossime gare, il box gli risponde che potrebbe sempre esserci una Safety Car che gli permetterebbe quantomeno di provare a prendersi qualche punto utile per non perdere troppo da Rosberg. Ricciardo-Rosberg-Raikkonen-Bottas-Vettel, mentre Fernando Alonso è in settima posizione, guadagna progressivamente ma rimane a più di due secondi da Kevin Magnussen. Ottavo è Jenson Button, a punti in questo momento anche Sergio Perez e un ottimo Daniil Kvyat. Adesso la grande incognita diventa la tenuta delle gomme: Nico Rosberg si ferma, decidendo di non farcela ad andare fino in fondo. E allora, la Mercedes scommette sul fatto che Raikkonen si fermerà ancora; Rosberg ha per ora tenuto la posizione su Valtteri Bottas, che però passa salvo poi essere passato immediatamente dopo. E quindi il leader del Mondiale deve rifare tutto, davanti a loro c’è Kimi Raikkonen che però ha la gomma che inizia a deteriorarsi… 

Fernando Alonso si libera di Kevin Magnussen, ma solo perchè il danese della McLaren rientra ai box: lo spagnolo rientra in pista in nona posizione, alle spalle – ancora una volta – di Magnussen, il suo incubo in questo Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1. Davanti ci si gioca la vittoria: Daniel Ricciardo ha un margine più o meno utile su Nico Rosberg, poco più di 25 secondi ma con il vantaggio di fermarsi molto dopo per la sua seconda sosta, così da poter gestire le gomme nel finale. Strategia che pagherà? Da vedere, la Red Bull potrebbe portare due piloti sul podio ma in questo caso Sebastian Vettel dovrebbe fare il miracolo su uno tra Nico Rosberg (che sta volando e come detto è in piena corsa per la vittoria) e Valtteri Bottas che è tornato in ottima forma e sogna il quarto podio stagionale. Kimi Raikkonen in questo momento sembra essere il più in difficoltà per la lotta al podio; tuttavia attenzione, perchè il finlandese potrebbe ancora arrivare in terza posizione per quello che sarebbe il primo podio stagionale proprio sul circuito di Spa-Francorchamps, dove ha vinto quattro volte. Daniel Ricciardo rientra ai box al ventottesimo giro e quando torna in pista è secondo, alle spalle di Vallteri Bottas; e adesso Nico Rosberg è dietro di lui ma la sua gomma è più usurata. Riuscirà il tedesco ad andare fino in fondo? E’ la grande incognita: non dovesse farcela, si riaprirebbe del tutto la corsa al podio e anche Sebastian Vettel sarebbe in zona. Alla fine del ventottesimo giro rientra anche Bottas: cambio gomme e il numero 77 della Williams rientra in quinta posizione, alle spalle di Raikkonen e Vettel. 

Al ventesimo giro Nico Rosberg rientra ai box per il suo secondo pit stop: gomma bianca, e forse ultima sosta per lui che però deve portare il treno di pneumatici fino al termine. Ma il tedesco aveva qualche problema di bilanciamento e la mossa è seriamente un azzardo; intanto la Ferrari valuta il da farsi per difendere la seconda posizione di Kimi Raikkonen, anche dagli attacchi delle due Red Bull e di Valtteri Bottas che rimane altamente competitivo. Più in difficoltà Fernando Alonso: lo spagnolo con il rientro di Rosberg ai box si trova attualmente in sesta posizione, ma non riesce ad avvicinarsi alla McLaren di un ottimo Kevin Magnussen che lo tiene dietro e gli fa perdere tempo. Tutto ancora aperto in una gara molto emozionante: sono almeno in cinque a giocarsi la vittoria perchè non ci sono piloti che facciano la differenza. Ma Daniel Ricciardo ci prova: l’australiano, sempre leader a Spa-Francorchamps, in questa fase centrale della gara guadagna qualche decimo di vantaggio su Raikkonen che sembra non riuscire a tenere il ritmo. Alonso nel frattempo rompe gli indugi: sa che ci deve provare adesso se vuole avere una possibilità di andare sul podio e spinge come un forsennato per mettere pressione a Magnussen, che lo tiene ancora dietro. Il box per Kimi Raikkonen arriva alla fine del ventunesimo giro: vediamo ora se la Ferrari avrà una possibilità di giocarsi la seconda posizione o addirittura la vittoria, ma la Rossa numero 7 è rientrata alle spalle di Nico Rosberg e dunque teoricamente con una terza posizione finale… sempre che la Red Bull non abbia altri programmi. Ai box rientra anche Sebastian Vettel, ma adesso il ritmo di Rosberg inizia a diventare impressionante… 

Al termine del dodicesimo giro si fermano i due leader del Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1: Vallteri Bottas che riparte subito, e Fernando Alonso che deve scontare lo stop and go di 5 secondi e riparte in pista ruota a ruota con Sergio Perez, che lo passa e lo relega in decima posizione e avendo grande velocità di punta riesce inizialmente a rimanergli davanti. Ma Alonso ha gomma nuova; si butta dentro in un punto difficile e passa, partendo nuovamente a caccia dei primi della classe per azzerare la penalizzazione. Ma la Red Bull sta volando: al momento Daniel Ricciardo è davanti a Sebastian Vettel, ma entrambe le vetture stanno volando. In testa al tredicesimo giro si trova Jenson Button, che è l’ultimo a fermarsi: Ricciardo torna in prima posizione con alle spalle un super Kimi Raikkonen, che sta facendo valere tutta la grande esperienza su questo settore. Terzo Sebastian Vettel, quarto Nico Rosberg e quinto Valtteri Bottas; Alonso è settimo, ma Jean-Eric Vergne non si è ancora fermato e dunque almeno tecnicamente lo spagnolo guadagna la posizione. Per non rischiare oltre il ferrarista si mette in proprio e passa il francese in pista. Non sarà però facile per lui: i piloti davanti hanno tutti un grandissimo ritmo. Prosegue intanto la difficile rimonta per Lewis Hamilton nelle retrovie: il pilota britannico, che ha forato al secondo giro per il contatto con Rosberg, in questo momento si trova in sedicesima posizione ma staccatissimo dalla Sauber di Adrian Sutil. La gara si mantiene molto bella, anche perchè Sebastian Vettel non lascia passare Nico Rosberg, grande gara tra i due tedeschi con anche un contatto. Ne approfitta Valtteri Bottas, che si incolla al leader del Mondiale e lo passa! Altra grande gara del finlandese, e Mercedes che non fa la differenza. 

Dodici giri nel Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1: la notizia l’abbiamo già data, Nico Rosberg ha l’ala anteriore danneggiata e non riesce ad andare via. Anzi: Daniel Ricciardo è sempre più minaccioso negli specchietti del leader del Mondiale 2014. Dietro di loro c’è Sebastian Vettel, è un trenino con Fernando Alonso che vuole passare il tedesco e guadagnare tempo sapendo del drive through, ma Valtteri Bottas che è scatenato e si prende lui la quarta posizione. Kimi Raikkonen adesso segue lo spagnolo, e dietro il finlandese c’è subito un ottimo Kevin Magnussen. Gara molto interessante: i primi sei-sette sono tutti lì e non c’è ancora un padrone assoluto a Spa-Francorchamps. Intanto Lewis Hamilton sta girando velocissimo, ma si trova a più di dieci secondi da Grosjean. Al nono giro colpo di scena: Nico Rosberg torna ai box per sostituire l’ala anteriore, avendo capito di non poter proseguire troppo con il deficit. Kimi Raikkonen entra subito dopo e riesce a stargli davanti, i due ripartono in quattordicesima e quindicesima posizione. Incredibile quello che succede al decimo giro: un pezzo dello pneumatico di Hamilton, ancora risalente all’incidente del secondo giro e rimasto sulla pista, si attacca all’antenna della Mercedes di Rosberg, quasi una “vendetta”. Gli darà fastidio a lungo termine? Intanto Raikkonen è davanti a Sebastian Vettel che si è fermato ai box; la strategia della Rossa per il momento ha pagato, ma il quattro volte campione del mondo ha gomma più fresca. 

Succede di tutto nei primi giri del Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1 a Spa-Francorchamps. Scatta male Nico Rosberg che viene passato da Lewis Hamilton, ma questo costa carissimo al pilota britannico: al secondo giro il compagno di squadra lo attacca all’esterno in un punto impossibile, capisce di non avere spazio e torna dietro, ma nel farlo le due gomme si toccano e la peggio ce l’ha il numero 44 che fora la posteriore sinistra e deve tornare ai box (dall’altra parte del circuito) sapendo di dover compiere una nuova rimonta. Per Fernando Alonso saranno cinque secondi di stop and go: gara difficile, con Daniel Ricciardo che nel frattempo lo passa mettendolo ancora di più nei guai. Classifica nei primi sei giri: Rosberg che ha l’ala danneggiata dal contatto con Hamilton e dovrà modificarla al primo pit stop, Vettel, Ricciardo che è il pilota più veloce in pista, Alonso, Bottas, Raikkonen. Rosberg non riesce ad andarsene, ma attenzione da dietro alle Williams con Bottas che prova l’attacco su Alonso. Rientrato in pista, Hamilton gira ancora molto lento. 

Il Gran Premio del Belgio 2014 Formula 1 a Spa-Francorchamps non è ancora iniziato e c’è già un colpo di scena: la Ferrari di Fernando Alonso si pianta sulla linea di partenza prima del giro di formazione e i meccanici restano in pista a lavorare anche dopo il limite consentito. Alla fine la Rossa numero 14 parte regolarmente andando a riprendersi la posizione sulla griglia, ma l’accaduto è già sotto investigazione e questo comporterà molto probabilmente una penalità per il pilota spagnolo, che rischia di vedere la sua gara complicarsi in partenza. 

Tra pochi minuti, alle 14 esatte, il semaforo si spegnerà e la gara del Gran Premio del Belgio 2014 sulla pista di Spa-Francorchamps prenderà il via. Il sabato di Formula 1 ci ha detto ancora una volta, direttamente e senza fronzoli, che la Mercedes sembra avere una marcia in più: Nico Rosberg ha centrato la pole position davanti a Lewis Hamilton e il distacco sulle macchine in seconda fila (Sebastian Vettel e Fernando Alonso) è addirittura imbarazzante, siamo a più di due secondi (certo anche a causa delle particolari condizioni atmosferiche). A favore del pilota tedesco gioca anche un altro fattore: quest’anno il leader del Mondiale non è mai riuscito a vincere due gare consecutive e in Ungheria non è stato lui a festeggiare. Dopo il successo iniziale in Australia si è dovuto accodare a Hamilton che ha centrato un poker consecutivo; Rosberg è tornato a vincere a Montecarlo (dove aveva già trionfato lo scorso anno) ma in Canada è stato secondo dietro a Daniel Ricciardo, che alla settima gara ha spezzato il monologo delle Frecce d’Argento. Quindi l’Austria con un’altra vittoria del figlio di Keke, ma in Gran Bretagna è arrivato il problema al cambio e il conseguente ritiro; successo in casa a Hockenheim, e in Ungheria altri problemi tecnici che hanno costretto Rosberg al solo quarto posto (nonostante una rimonta straordinaria). 

Si corre alle ore 14 il Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1, sulla storica pista di Spa-Francorchamps. Un circuito considerato una sorta di università delle quattro ruote per la sua complessità; ad aumentare il tasso di adrenalina per la gara di oggi c’è anche il fatto che il circus riapre i battenti dopo la pausa estiva, e in più il meteo. Che fa la sua parte da protagonista ogni volta che si scende in pista, ma qui può essere decisivo oltre misura come abbiamo visto ieri nel corso delle qualifiche. La situazione può cambiare da un momento all’altro anche più di una volta, e quando piove lo fa sul serio. Le previsioni per oggi prevedono un cielo parzialmente nuvoloso; tecnicamente non dovrebbe piovere, ma vai poi a sapere. Temperatura esterna già da clima autunnale; in queste condizioni potrebbero esserci tante sorprese per i piloti sulla pista. 

Il Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1 sulla pista di Spa-Francorchamps si presenta come al solito: con due Mercedes a occupare la prima fila. Succede per la settima volta in stagione; segno di un dominio che non accenna ad esaurirsi, anche se il gap con le altre scuderie si è ridotto rispetto a inizio stagione. A segnare la pole position in Belgio è stato Nico Rosberg; per il pilota tedesco si tratta della settima volta in stagione, la quarta consecutiva dopo Gran Bretagna, Germania e Ungheria. In carriera siamo invece a 12: con questo numero Rosberg aggancia David Coulthard e Gerhard Berger al trentesimo posto totale, ma non è lontano dalle prime quindici posizioni perchè Mario Andretti e René Arnoux ne hanno 18, e visto l’andazzo è anche possibile che nelle prossime sette gare il tedesco arrivi in quota. Suo principale avversario è Lewis Hamilton: il britannico che insegue nella classifica mondiale (-11) non festeggia però una pole position dal Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento stagionale; per lui le pole nel 2014 sono 4, 35 quelle totali che lo mettono al quarto posto della classifica di tutti i tempi, a -10 dal gradino più basso del podio occupato da Sebastian Vettel, quest’anno ancora a secco 

Tra poco andrà in scena il Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1, sul circuito di Spa-Francorchamps. Dalla prima fila scattano le Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton e, a proposito del pilota britannico, la Brembo (cioè l’azienda fornitrice dei sistemi frenanti all’interno del circus) ha dato una spiegazione che possiamo chiamare ufficiale per quanto accaduto nel corso delle qualifiche del Gran Premio di Germania, quando il pilota britannico è andato a sbattere nella Q1 dovendo poi partire dal fondo dello schieramento. Allora Hamilton aveva sostituito i dischi frenanti utilizzandone alcuni della Carbone Industrie; si era ipotizzato che il problema fosse il materiale, ma la Brembo sostiene invece che alla radice del problema ci fosse stata l’interazione tra la struttura del materiale dei freni in questione (cioè quelli usati durante la gara) e quella dei freni montati sulla F1 W05 Hybrid. Una sorta di “miscuglio”, potremmo chiamarlo in termini profani, che avrebbe causato la rottura e l’incidente. L’azienda informa che “grazie alla stretta collaborazione tecnica tra Brembo e Mercedes AMG Petronas siamo stati in grado di analizzare obiettivamente il problema, diagnosticarlo e risolverlo; restiamo a totale disposizione per una collaborazione in futuro” 

Il Gran Premio del Belgio 2014 sul circuito storico di Spa-Francorchamps si corre dal 1950; il recordman di vittorie è Michael Schumacher, che ha trionfato in sei occasioni (ultima nel 2002), e va considerato che il tedesco fu messo kappaò nel 1994 da una squalifica per fondo piatto irregolare sulla sua Benetton e nel 1998 tamponò David Coulthard (che era doppiato) in mezzo alla nebbia, accusando poi lo scozzese di aver frenato apposta per favorire l’impatto (Mika Hakkinen, suo compagno di squadra in McLaren, si era ritirato per un incidente al via). Dietro Schumacher c’è Ayrton Senna con cinque trionfi, mentre tra i piloti in attività è Kimi Raikkonen il più prolifico in Belgio: per lui 4 trionfi, di cui due con la Ferrari (2007 e 2009). Sebastian Vettel ha vinto nel 2011 e 2013, Lewis Hamilton lo ha fatto nel 2010 mentre l’edizione del 2012 è stata conquistata a sorpresa da Jenson Button. Non ha mai vinto a Spa invece Fernando Alonso: c’è sempre una prima volta  

La Formula 1 in diretta torna oggi, domenica 24 agosto 2014, alle ore 14.00 con il Gran Premio del Belgio, dodicesimo appuntamento del Mondiale 2014 che si correrà sullo storico e affascinante circuito di Spa Francorchamps. Tante parole abbiamo già utilizzato negli scorsi due giorni per descrivere il tracciato che sorge nel cuore delle colline delle Ardenne: per non ripeterci, basti adesso dire che si tratta senza ombra di dubbio della pista tecnicamente più impegnativa del calendario iridato, dunque anche la più bella da affrontare per i piloti e la più bella da vedere per tifosi e appassionati. Oltre alle difficoltà tecniche delle tante splendide curve, ricordiamo due ulteriori variabili che potrebbero andare ad incidere sull’andamento della gara: la prima è il meteo, che a Spa può sempre regalare sorprese e quindi potrebbe andare a condizionare le strategie dei pit stop; la seconda è la partenza, che in Belgio è più a rischio che altrove, vista la brevità del rettilineo d’arrivo e soprattutto il fatto che La Source, prima curva dopo il traguardo, è a gomito. Basterebbe citare cosa successe nel 2012 al via per capire che i rischi di incidenti sono alti. Quindi il vantaggio di scattare davanti sarà proprio quello di evitare rischi, più che ipotizzare una fuga, visto che a Spa nel corso della gara le variabili sono tante e le possibilità di sorpasso pure, per cui è praticamente impossibile che il vincitore si decida già al primo dei 44 giri previsti – il numero minore dell’intero Mondiale, dal momento che si tratta del tracciato più lungo con i suoi 7.004 metri.  Dal momento che sono passate ben quattro settimane dall’ultimo Gran Premio disputato, a fine luglio in Ungheria, sarà bene andare a rivedere in breve qual è la situazione delle classifiche dei due Mondiali. Per quanto riguarda il titolo Costruttori, c’è ben poco da dire: i 174 punti di vantaggio che ha la Mercedes sulla Red Bull seconda (393 contro 219) parlano chiaro.  Vero che nelle ultime gare le differenze sono un po’ calate, soprattutto a causa dei problemi di affidabilità delle Frecce d’argento, ma resta solo da decidere quando la Mercedes vincerà il titolo. Discorso diverso per il Mondiale Piloti, dove Nico Rosberg ha soli 11 punti di vantaggio su Lewis Hamilton (202 contro 191) quando mancano ben otto gare al termine della stagione – e l’ultima ad Abu Dhabi darà punteggi doppi. Qui tutto è ancora possibile, e oltre alle abilità dei due rivali potrebbero davvero essere decisivi i problemi di affidabilità: chi dei due ne avrà meno potrebbe contare su un vantaggio decisivo. Dietro è appassionante anche la lotta per il terzo posto, che vede favorito Daniel Ricciardo, che attualmente detiene proprio la terza posizione e soprattutto ha vinto già due Gran Premi, ed è stato l’unico pilota in grado di spezzare il monopolio Mercedes. In casa Ferrari la pista sorride di più a Kimi Raikkonen piuttosto che a Fernando Alonso: il pilota finlandese a Spa ha vinto ben quattro volte, e nella storia solamente Michael Schumacher e Ayrton Senna hanno saputo fare meglio, mentre lo spagnolo clamorosamente non ha mai vinto. Sarà l’occasione giusta per assistere ad un rilancio di Kimi? Attenti anche alla Williams, che sicuramente è la scuderia che è maggiormente cresciuta rispetto all’inizio del Campionato e che può contare anche sul motore Mercedes, che sicuramente è un bel vantaggio: Valtteri Bottas si sta imponendo come la rivelazione dell’anno, mentre Felipe Massa è stato frenato dalla sfortuna ma sicuramente avrà la possibilità di ottenere ottimi risultati da qui alla fine del Mondiale. Ma adesso non è più il tempo delle ipotesi, dei numeri e delle parole: la linea deve andare al circuito di Spa Francorchamps, perché la gara del Gran Premio del Belgio 2014 di Formula 1 sta per cominciare…

 

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 3 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 44 Winner 5 25
2 6 Nico Rosberg Mercedes 44 +3.3 secs 1 18
3 77 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 44 +28.0 secs 6 15
4 7 Kimi Räikkönen Ferrari 44 +36.8 secs 8 12
5 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 44 +52.1 secs 3 10
6 20 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes 44 +54.2 secs 7 8
7 22 Jenson Button McLaren-Mercedes 44 +54.5 secs 10 6
8 14 Fernando Alonso Ferrari 44 +61.1 secs 4 4
9 11 Sergio Perez Force India-Mercedes 44 +64.2 secs 13 2
10 26 Daniil Kvyat STR-Renault 44 +65.3 secs 11 1
11 27 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 44 +65.6 secs 18  
12 25 Jean-Eric Vergne STR-Renault 44 +71.9 secs 12  
13 19 Felipe Massa Williams-Mercedes 44 +75.9 secs 9  
14 99 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 44 +82.4 secs 14  
15 21 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 44 +90.8 secs 20  
16 4 Max Chilton Marussia-Ferrari 43 +1 Lap 19  
17 9 Marcus Ericsson Caterham-Renault 43 +1 Lap 22  
18 17 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 39 +5 Lap 16  
Ret 44 Lewis Hamilton Mercedes 38 +6 Lap 2  
Ret 8 Romain Grosjean Lotus-Renault 33 +11 Lap 15  
Ret 13 Pastor Maldonado Lotus-Renault 1 +43 Laps 17  
Ret 45 Andre Lotterer Caterham-Renault 1 +43 Laps 21

 

Pos Team Points
1 Mercedes 411
2 Red Bull Racing-Renault 254
3 Ferrari 158
4 Williams-Mercedes 150
5 McLaren-Mercedes 111
6 Force India-Mercedes 100
7 STR-Renault 18
8 Lotus-Renault 8
9 Marussia-Ferrari 2
10 Sauber-Ferrari 0
11 Caterham-Renault 0

 

Pos Driver Nationality Team Points
1 Nico Rosberg German Mercedes 220
2 Lewis Hamilton British Mercedes 191
3 Daniel Ricciardo Australian Red Bull Racing-Renault 156
4 Fernando Alonso Spanish Ferrari 119
5 Valtteri Bottas Finnish Williams-Mercedes 110
6 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 98
7 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 69
8 Jenson Button British McLaren-Mercedes 66
9 Kevin Magnussen Danish McLaren-Mercedes 45
10 Felipe Massa Brazilian Williams-Mercedes 40
11 Kimi Räikkönen Finnish Ferrari 39
12 Sergio Perez Mexican Force India-Mercedes 31
13 Jean-Eric Vergne French STR-Renault 11
14 Romain Grosjean French Lotus-Renault 8
15 Daniil Kvyat Russian STR-Renault 7
16 Jules Bianchi French Marussia-Ferrari 2
17 Adrian Sutil German Sauber-Ferrari 0
18 Marcus Ericsson Swedish Caterham-Renault 0
19 Pastor Maldonado Venezuelan Lotus-Renault 0
20 Esteban Gutierrez Mexican Sauber-Ferrari 0
21 Max Chilton British Marussia-Ferrari 0
22 Kamui Kobayashi Japanese Caterham-Renault 0
23 Andre Lotterer German Caterham-Renault 0


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