FORMULA 1/ Video highlights e classifica piloti dopo il Gran Premio Usa 2015 (Austin): la vittoria di Hamilton. Parla Vettel

- La Redazione

Formula 1 video highlights del Gp Usa 2015 ad Austin e classifica piloti: Lewis Hamilton vince ed è matematicamente campione del Mondo, sul podio Rosberg e Vettel (25 ottobre)

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Lewis Hamilton ha già vinto quattro volte in Cina (Infophoto)

Il Gran Premio degli Usa di Formula 1 ad Austin ha incoronato Lewis Hamilton campione del Mondo, ma ha pure esaltato Sebastian Vettel, capace di rimontare dalla tredicesima alla terza posizione al volante della sua Ferrari, che era stata penalizzata per la sostituzione del motore. Insomma, anche la gara americana ha illustrato i grandi progressi della vettura di Maranello e Vettel ne è certamente soddisfatto: “Quest’anno abbiamo fatto grandi progressi, poi solo dire grazie mille a tutte le persone che hanno lavorato sodo. Dobbiamo continuare così, guardare solo a noi stessi per l’anno prossimo”. L’obierttivo per il 2016 infatti è chiarissimo: provare a lottare davvero e fino all’ultima gara per il titolo iridato con Hamilton e la Mercedes. 

Si è corso nella serata di ieri il Gran Premio di Formula 1 degli Stati Uniti, ad Austin. A trionfare è stato il solito Lewis Hamilton, pilota della McLaren, che piazzandosi sul gradino più alto del podio ha potuto di conseguenza ottenere il titolo di campione del mondo 2015, terzo successo iridato del talentuoso pilota britannico. Una gara che è stata incerta fino all’ultimo complice le condizioni meteorologiche che si sono abbattute negli scorsi giorni sul Texas, per via dell’uragano Patricia, che ha obbligato a far disputare le qualifiche soltanto di domenica. Molti i video pubblicati su Youtube della gara in questione, fra cui anche la partenza vista direttamente dalla tribuna centrale:

Ha trionfato nel Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 corso sul circuito di Austin, un successo che gli ha consentito di mettere in cassaforte il suo terzo titolo mondiale, secondo consecutivo dopo quello dello scorso anno. Si tratta della decima vittoria stagionale per il pilota inglese della Mercedes, con il quale il campione iridato ha ribadito la netta superiorità esercitata sul resto del lotto nel corso di tutta l’annata, in particolare sul compagno di squadra Nico Rosberg e sul ferrarista Sebastian Vettel, gli ultimi ad arrendersi.

La gara di Austin è stata subito movimentata da una partenza in cui Hamilton ha bruciato Rosberg, che è stato infilato anche dalle Red Bull condotte da Kvyat e Ricciardo. Il tutto mentre Vettel risaliva dalla tredicesima posizione della griglia di partenza cui era stato costretto dal cambio di motore fino al settimo posto. Su un circuito ancora bagnato dall’abbondante pioggia delle ore precedenti, è quindi arrivato il turno della Safety car, costretta ad entrare al quinto giro a causa della necessità di rimuovere i detriti rimasti sull’asfalto a seguito di un contatto che ha coinvolto le Sauber. Il rimescolamento delle carte ha dato vantaggio a Rosberg, lesto a passare le Red Bull, mettendosi così sulle tracce del suo compagno di squadra. Se qualcuno pensava all’inizio di una sinfonia delle Frecce d’Argento, si è però rapidamente dovuto ricredere. A movimentare la lotta in questa fase sono stati proprio Ricciardo e Kvyat, con l’australiano addirittura in testa alla quindicesima tornata, dopo aver infilato Hamilton. Subito dopo, il campione iridato è stato passato anche da Nico Rosberg decidendo perciò di affrettare il suo rientro ai box per montare le coperture da asciutto. Era il diciannovesimo giro e in questa fase sono stati in particolare i due piloti della Ferrari a farsi ammirare insieme a Verstappen, che con sua Toro Rosso ha mostrato i segni di una maturazione già evidente nel corso delle ultime gare. Il pilota olandese è infine riuscito a sorpassare Vettel, ma la sua impresa è stata vanificata da una frenata errata, grazie alla quale il tedesco ha potuto operare il controsorpasso. A questo punto è cominciata la giostra dei pit stop, che ha visto rientrare di volta in volta ai box Ricciardo, Rosberg e Kvyat. Lo spettacolo è stato ulteriormente vivacizzato dall’uscita di pista di Kimi Raikkonen, al ventunesimo giro, con il finnico costretto a rientrare anche lui per sostituire il musetto rimasto danneggiato nell’impatto con le recinzioni.

La pista ha quindi iniziato progressivamente ad asciugarsi, agevolando le Mercedes di Hamilton e Rosberg. Il tedesco ha infatti infilato Ricciardo, mentre il britannico faceva la stessa cosa con Kvyat, conquistando la terza posizione. Anche Vettel, però, ha mostrato di gradire l’asciutto, lanciandosi addirittura all’inseguimento del campione iridato. Lo stesso Hamilton ha ben presto chiarito di non avere alcuna intenzione di togliere il piede dall’acceleratore, collezionando una serie di giri veloci che lo hanno portato infine a sorpassare Ricciardo nello stesso ventisettesimo giro che ha visto il ritiro di Kimi Raikkonen. Nuovo rimescolamento delle carte nel giro successivo, quando la Safety car è stata costretta a ripresentarsi in pista per disinnescare i potenziali pericoli causati dal ritiro di Marcus Ericsson. Mentre la macchina di sicurezza era in pista, è stato Vettel a provare il colpo in grado dei sparigliare le carte: il pilota della Ferrari, infatti, ha deciso di rientrare ai box per adottare gomme medie in grado di accompagnarlo al traguardo senza necessità di fare ulteriori pit stop. La gara è tornata alla normalità quattro giri più tardi, con Vettel pronto a capitalizzare la decisione e a inaugurare uno spettacolare duello con Ricciardo, suggellato da un sorpasso e successivo controsorpasso. Ancora una volta il tedesco è stato agevolato da un errore in fase di frenata del rivale, ponendosi perciò in terza posizione, ben dieci meglio di quella cui era stato costretto all’avvio, confermando di essere una vera e propria garanzia in qualsiasi condizione.

Ancora la Safety car in pista al trentottesimo giro, quando si è reso necessario il recupero della macchina di Hulkenberg, protagonista di uno scontro con Ricciardo. Un ingresso di cui ha approfittato Rosberg, per rientrare ai box e cambiare le gomme per poi tornare in pista alle spalle di Vettel. Il tutto mentre Hamilton decideva di proseguire in testa. La scelta di Rosberg è stata presto premiata dalle gomme fresche, che gli hanno permesso di passare senza grandi problemi il connazionale. Il nuovo colpo di scena è arrivato dopo pochi giri, ad opera di Kvyat, il quale non è riuscito a controllare la vettura girandosi e andando a sbattere contro le barriere poste proprio all’altezza dell’ingresso dei box, con la Safety car costretta a fare gli straordinari. Hamilton ha deciso di approfittare della situazione venutasi a creare tornando ai box per cambiare le coperture, imitato da Vettel, il quale alla ripartenza è riuscito ad infilare Verstappen per la terza posizione. L’interesse maggiore era però a questo punto riservato al duello in testa tra le Mercedes, che ad otto giri dalla conclusione si è risolto infine in favore di Hamilton, lesto ad approfittare di un errore di Rosberg e a chiudere infine con la vittoria che gli ha consegnato il sospirato titolo mondiale.

Sul podio con Hamilton sono saliti proprio Rosberg e Vettel, con Nico che negli ultimi giri ha contenuto il ritorno di Sebastian (che aveva gomme più fresche) difendendo la seconda posizione e garantendo matematicamente il titolo a Hamilton, che in caso di arrivo al secondo posto di Vettel avrebbe dovuto attendere. Invece, con questo ordine d’arrivo Lewis è salito a quota 327 punti, mentre Vettel ne ha 251 e Rosberg 247: il vantaggio del pilota inglese sul primo inseguitore è dunque di 76 punti quando ne restano soltanto 75 da assegnare e quindi il titolo è cosa fatta. Sarà entusiasmante il duello per il secondo posto, mentre dietro resta tutto uguale perché Raikkonen (123 punti) e le due Williams di Bottas (111) e Massa (109) non hanno visto il traguardo. 

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