DIRETTA / Formula 1 F1 qualifiche e griglia di partenza live: Rosberg, Hamilton e Vettel (GP Messico 2015 oggi 31 ottobre)

- La Redazione

Diretta Formula 1, le qualifiche e le FP3 del Gp Mesisco 2015 live da Città del Messico: cronaca e tempi delle sessioni per griglia di partenza e pole position (oggi sabato 31 ottobre)

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I fratelli Rodriguez (archivio Piciotti)

Nelle tre sessioni di qualifica del Gran Premio del Messico di Formula 1, dove Nico Rosberg (1:19.480) ha conquistato la pole position davanti a Lewis Hamilton (1:19.668) e Sebastian Vettel (1:19.850), solamente tre piloti (quelli appena citati) sono stati in grado di scendere sotto l’1:20. Menzione d’onore per il pilota tedesco della Ferrari, l’unico capace di avvicinarsi ai tempi stratosferici del duo Mercedes. La Red Bull, che sembrava in grado di poter lottare per le primissime file, è stata distanziata di un secondo nel giro secco, con Kvyat (1:20.398) e Ricciardo (1:20.399) che hanno chiuso, rispettivamente, al quarto e quinto posto. Sesto tempo per la Williams di Valtteri Bottas (1:20.448) che precede Felipe Massa (1:20.567), Max Verstappen (1:20.710), Sergio Perez (1:20.716) e Nico Hulkenberg (1:20.788). Nel Q2 l’escluso eccellente è stato sicuramente Kimi Raikkonne, che a causa di un problema ai freni non è andato oltre l’1:22.494 con gomma bianca e, per via delle 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio, il finlandese partirà dalla dicottesima posizione, davanti solamente alle due McLaren-Honda di Alonso e Button. Proprio Alonso è stato l’eliminato di lusso nella Q1, non andando oltre la sedicesima posizione (1:21.779), e dire che nella giornata di ieri aveva dimostrato di avere un buon passo gara. Da notare, sempre nella Q1, che l’unico a passare alla manche successiva usando solo la gomma bianca è stato Lewis Hamilton, eppure non gli è bastato risparmiare un set di gomme soft per strappare la pole a Rosberg.

Andiamo a riepilogare la griglia di partenza del Gran Premio del Messico di Formula 1. In pole position partirà la Mercedes di Nico Rosberg, accanto a lui il compagno di squadra e neo-campione del mondo Lewis Hamilton. In seconda fila troviamo la Ferrari di Sebastian Vettel e la prima Red Bull di Kvyat. In terza fila si posizioneranno la seconda Red Bull di Daniel Ricciardo e la Williams di Valtteri Bottas. Quarta fila per l’altra Williams di Felipe Massa e la Toro Rosso di Max Verstappen. In quinta fila si accomoderanno le due Force India di Sergio Perez e Nico Hulkenberg. Sesta fila per la Toro Rosso di Carlos Sainz e la Lotus di Romain Grosjean. In settima fila la Lotus di Pastor Maldonado e la Sauber di Marcus Ericsson. In ottava fila andranno a schierarsi Felipe Nasr e la Manor Alexander Rossi. Penultima fila per la Manor di Will Stevens e l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen (arretrato per la sostituzione del cambio). Chiuderanno la griglia le due McLaren-Honda di Fernando Alonso e Jenson Button, anche loro con varie penalità da scontare. In conferenza stampa, Rosberg ha dichiarato che saranno in cinque a giocarsi la vittoria e che la Mercedes farebbe bene a guardarsi dalla Ferrari di Vettel e dalle Red Bull. Da segnalare la grandissima affluenza di pubblico sugli spalti, e per domani si attendono fino a 250mila spettatori. Per domani è prevista pioggia, anche se non si sa bene quando possa cadere precisamente.  

Sarà Nico Rosberg a partire dalla pole position nel Gran Premio del Messico di Formula 1, che si correrà sul circuito intitolato ai fratelli Rodriguez. Il pilota tedesco della Mercedes ha messo in riga tutti quanti col tempo di 1:19.480, accanto a lui in prima fila il compagno di squadra Lewis Hamilton, che nell’ultimo tentativo è andato lungo mancando l’appuntamento con la cinquantesima pole in carriera. In seconda fila troviamo Sebastian Vettel, autore di un’ottima qualifica a soli tre decimi da Rosberg, affianco a lui Daniil Kvyat. In terza fila Daniel Ricciardo e Valtteri Bottas, in quarta Felipe Massa e Max Verstappen, in quinta le due Force India di Perez e Hulkenberg. La sesta fila sarà occupata da Sainz e Grosjean, in settima troveremo Maldonado ed Ericsson, in ottava Nasr e Rossi, in nona Stevens e Raikkonen, chiudono mestamente in ultima fila le McLaren-Honda di Alonso e Button. Rosberg, Hamilton e Vettel sono stati gli unici a scendere sotto l’1:20.  

Si è conclusa anche la seconda sessione di qualifica del Gran Premio del Messico di Formula 1: Hamilton, davanti a tutti con 1:20.045, precede Vettel, Rosberg, Bottas, Kvyat, Massa, Perez, Ricciardo, Verstappen e Hulkenberg. Eliminati Sainz, Grosjean, Maldonado, Ericsson e Raikkonen. Il finlandese della Ferrari ha avuto un problema ai freni ed è dovuto rientrare ai box: Kimi partirà dunque dalla diciottesima posizione sulla griglia, per via dei 5 posti di penalità per aver sostituito il cambio.  

Si è chiusa la prima sessione di qualifica del Gran Premio del Messico di Formula 1, in programma sull’autodromo Hermanos Rodriguez: il miglior tempo nella Q1 è di Nico Rosberg, che ha fermato il cronometro sull’1:20.436, davanti a Vettel, Hamilton, Bottas e Kvyat. Tredicesimo l’altro ferrarista Raikkonen. Eliminati Button, Stevens, Rossi, Nasr e Alonso, tutti gli altri potranno partecipare alla Q2.  

Cresce l’attesa per le qualifiche del Gran Premio del Messico di Formula 1: nell’ultima sessione di prove libere abbiamo avuto ben dodici macchine in un meno di un secondo, a dimostrazione dell’equilibrio che regna in pista, la speranza dei tifosi è che in qualifica regni lo spettacolo con le macchine tutte vicine tra loro nei tempi. Ovviamente i favoriti per la pole position restano le Mercedes con Hamilton e Rosberg, ma Red Bull, Ferrari e Williams sembrano in grado di conquistare la prima fila. Occhi puntati anche su Sergio Perez che corre in casa e vorrà sicuramente fare grandi cose davanti al suo pubblico. Le sessioni di qualifica si dovrebbero disputare sull’asciutto, non è infatti prevista pioggia almeno nel primo pomeriggio.  

La terza sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodriguez (sede del Gran Premio del Messico di Formula 1), è stata molto equilibrata, con ben dodici piloti racchiusi in un secondo: Rosberg, Hamilton, Ricciardo, Vettel, Kvyat, Perez, Bottas, Sainz, Massa, Hulkenberg, Verstappen e Maldonado. La speranza è che anche la qualifica sia così incerta, con Ferrari e Red Bull in grado di inserirsi nella lotta alla pole position. Le Mercedes, come al solito, hanno messo in riga tutti quanti, ma senza fare il vuoto come in passato: Rosberg (1:21.083) ha preceduto Hamilton di appena 14 millesimi. In terza posizione troviamo la Red Bull di Daniel Ricciardo (1:21.201), davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel (1:21.294) e all’altra Red Bull di Daniil Kvayt (1:21.530). In ombra le Williams con Valtteri Bottas settimo (1:21.772) e Felipe Massa nono (1:21.945). Sessione da dimenticare per Kimi Raikkonen: il finlandese si è dovuto fermare lungo la pista a causa di un problema tecnico e ha chiuso col diciassettesimo tempo (1:24.648) con appena tre giri completati. Il pilota che è stato più lungo in pista è Max Verstappen, l’olandese della Toro Rosso ha compiuto 31 giri. La maggior parte dei piloti ha iniziato la sessione con gomma bianca (mescola media) usata, per poi passare alla gomma gialla (mescola morbida) usata e, in qualche caso, nuova

Archiviata anche la terza sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodriguez, dove è in programma il Gran Premio del Messico di Formula Uno, Nico Rosberg con la Mercedes chiude davanti a tutti col tempo di 1:21.083; segue Lewis Hamilton ad appena 14 millesimi di ritardo, terzo Daniel Ricciardo che precede il primo ferrarista Sebastian Vettel, quinta la seconda Red Bull di Daniil Kvyat, con Sergio Perez sesto e Valtteri Bottas settimo. Ha girato pochissimo Kimi Raikkonen, che ha chiuso col diciassettesimo tempo, a causa di un problema tecnico che ha costretto il finlandese a parcheggiare la sua Ferrari lungo la pista: per sua fortuna, non dovrebbe trattarsi di un problema tale da costringerlo a sostituire la power unit e dover così scontare la penalità di dieci posizioni sulla griglia di partenza. La Mercedes con gomma gialla in simulazione non è riuscita a fare il vuoto, ma si ha la sensazione che in qualifica, come al solito, tirerà fuori quel qualcosa in più per occupare tutta la prima fila

Mancano 15 minuti al termine della terza sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodriguez, dove domani si disputerà il Gran Premio del Messico di Formula 1. Tanto per cambiare, davanti a tutti c’è Hamilton, che con gomma bianca ha fatto segnare 1:21.840, precedendo di 31 millesimi il ferrarista Sebastian Vettel che però ha già montato la gomma gialla, quella più prestazionale. Al terzo posto troviamo un ottimo Max Verstappen, che si conferma ai vertici dopo aver chiuso al comando la FP1 di ieri, quarta l’altra Mercedes di Nico Rosberg Kimi Raikkonen non può girare a causa di un problema tecnico, i meccanici Ferrari faranno il possibile per riparare la macchina in vista delle qualifiche.  

A un quarto d’ora dall’inizio della terza sessione di prove libere del Gran Premio del Messico di Formula 1, il miglior tempo appartiene a Nico Hulkenberg con 1:23.506, davanti a Kvyat (1:23.594) e Perez (1:23.654). Quinto tempo per Sebastian Vettel, a mezzo secondo da Hulkenberg, sesto Raikkonen che però ha avuto un problema causato dalla power unit Ferrari e si è dovuto fermare in mezzo alla pista: una brutta tegola per il pilota finlandese che si vede così complicare i piani per il resto del fine settimana. Ancora nessun tempo per le Mercedes di Hamilton e Rosberg.  

Tra circa un quarto d’ora si tornerà in pista per disputare la terza e ultima sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodriguez, dove è in programma il Gran Premio del Messico di Formula 1. Solitamente il sabato mattina vengono effettuate le simulazioni della qualifica, in programma nel pomeriggio, e se la pioggia non ci metterà lo zampino potremo farci un’idea di chi sarà favorito per la lotta alla pole position, e capiremo se anche oggi le Mercedes riusciranno a monopolizzare la prima fila oppure la Ferrari riuscirà a dare loro filo da torcere. Occhi puntati anche sull’idolo di casa Perez, sulle Williams, sulle Red Bull e sulle McLaren-Honda di Alonso e Button, che ieri hanno dimostrato di avere un buon passo.  

Carlos Sainz ha chiuso la seconda sessione di prove libere valide per il Gran Premio del Messico di Formula 1 in 13esima posizione con la sua Toro Rosso, ma non ha di certo perduto l’entusiasmo in vista delle qualifiche che decideranno la griglia di partenza. Il 21enne madrileno al termine della FP2 ha così analizzato la sua giornata sul tracciato di Hermanos Rodriguez:”È stata una giornata un po’ complicata questo primo giorno in Messico, la pista era davvero molto scivolosa. In mattinata abbiamo lottato con la temperatura dei freni, che non mi hanno consentito di spingere in FP1 così come avrei voluto. La buona notizia è che questo è migliorato nella seconda sessione del pomeriggio e quindi sono stato capace di conoscere il tracciato passo dopo passo”. Lo spagnolo guarda comunque con fiducia ai prossimi appuntamenti a Città del Messico: “Abbiamo un grande margine di miglioramento in termini di equilibrio della macchina, visto che non ero molto a mio agio come nel resto della stagione. Abbiamo un po’ di lavoro da fare stanotte (ieri ndr) e il weekend sarà decisamente impegnativo ma non vedo l’ora di affrontarlo” 

Per il pilota della Toro Rosso Max Verstappen, le due sessioni di libere valide per il Gran Premio del Messico di Formula 1 si sono sviluppate in maniera decisamente opposta l’una dall’altra. Dopo la prima posizione in FP1, il pilota olandese ha infatti chiuso in 20esima posizione: un viatico particolare in attesa delle qualifiche ce determineranno la griglia di partenza Questo il commento del 18enne di Hasselt: “Oggi era una nuova esperienza per tutti, visto che è la prima volta che guidiamo qui, dunque le condizioni all’inizio erano un po’ complicate, ma penso che abbiamo iniziato in maniera positiva e abbiamo avuto una buona FP1. Terminare la sessione in prima posizione è bello certamente, significa che la macchina sta lavorando bene e che io mi diverto a guidare”. Il copione della seconda sessione di libere è stato però completamente diverso:”Sfortunatamente nel mio primo giro sostenuto ho improvvisamente perso il posteriore e ho impattato nell’ultima curva: credo a causa della combinazione tra gomme e fredde e asfalto un po’ umido. È un po’ un peccato che non ci sia maggiore spazio per una via di fuga in quella curva. Stanotte (ieri ndr) comunque avremo modo di concentrarci sui dati della FP2 di Carlos (Sainz) per prepararci a domani (oggi ndr)”. 

La Formula 1 è di nuovo in diretta: grande appuntamento con le qualifiche del Gran Premio del Messico 2015 sul circuito di Città del Messico, sede del diciassettesimo Gp del Mondiale di quest’anno. Gli orari saranno inevitabilmente condizionati dalle sette ore di fuso orario che separano l’Italia dalla capitale messicana, alla cui periferia sorge il circuito intitolato alla memoria dei fratelli Rodriguez e che torna ad ospitare un Gran Premio iridato dopo ben 23 anni di assenza: il sabato dunque comincerà alle ore 17.00 italiane (le 10.00 locali) con la terza e ultima sessione di prove libere FP3, che saranno gli ultimi 60 minuti a disposizione prima della sessione di prove ufficiali che determinerà la composizione della griglia di partenza e chi sarà a scattare dalla pole position domani sul circuito di Città del Messico. Per questa decisiva sessione delle qualifiche l’appuntamento sarà alle ore 20.00 italiane (le 13.00 messicane), quando inizierà la prima delle tre consuete sessioni che nel giro di un’ora definiranno la griglia di questo Gp, terzultimo atto di una stagione che ha già laureato campioni del Mondo Lewis Hamilton e la Mercedes.

In attesa di scendere in pista, ripercorriamo però in breve la storia della Formula 1 in Messico. Una storia che ebbe inizio già nel lontano 1963, quando sul circuito adesso intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez si disputò il primo Gran Premio del Messico: vinse Jim Clark con la Lotus. L’anno seguente la gara vinta dall’americano Dan Gurney consegnò matematicamente il titolo a John Surtees e alla Ferrari, come accadde poi nel 1967 a Denny Hulme e l’anno successivo a Graham Hill, mentre la vittorie di Richie Ginther nel 1965 fu la prima in Formula 1 della Honda come costruttore. Nel 1970 vinse per la prima volta la Ferrari con Jacky Ickx, ma fu anche l’ultimo Gp in Messico prima di un lungo stop che si interruppe soltanto nel 1986 con la vittoria di Gerhard Berger sulla Benetton, primo successo in carriera per l’austriaco e anche per il team anglo-italiano. Negli anni seguenti vi furono vittorie di grandi campioni quali Nigel Mansell (1987 e 1992), Alain Prost (1988 e 1990) e Ayrton Senna (1989), ma ricordiamo molto volentieri anche il successo di Riccardo Patrese nel 1991 con la Williams. Patrese salì sul podio anche l’anno successivo, secondo dietro al compagno di squadra Mansell e davanti ad un giovanissimo Michael Schumacher, che quel giorno ottenne il primo podio di una carriera che diventerà leggendaria. Quella fu però anche l’ultima volta della Formula 1 in Messico prima di quest’anno: 23 anni di assenza durante i quali era stata ipotizzata anche la costruzione di un nuovo circuito nei pressi di Cancun per ospitare una gara iridata a partire dal 2007, ma il progetto è naufragato per problemi economici. Dunque adesso si torna sul circuito di Città del Messico, profondamente rinnovato ad opera dell’architetto Hermann Tilke. Chiudiamo allora parlando di Pedro e Ricardo Rodriguez: piloti di ottimo valore ma accomunati dallo stesso, tragico destino. Entrambi infatti morirono al volante: Ricardo nel 1962 proprio a Città del Messico nelle prive di un Gp non valido per il Mondiale (lo sarebbe stato dall’anno successivo), Pedro nel 1971 in Germania, al Norisring, nel corso di una gara del campionato Interserie. Adesso c’è Sergio Perez ad infiammare i tifosi messicani, ma adesso è giunto il momento di scendere in pista. Mettiamoci comodi: la diretta delle qualifiche e delle del Gran Premio del Messico 2015 di Formula 1 a Città del Messico sta per cominciare… (Mauro Mantegazza)

 

Driver Team Time Gap Laps
1 Nico Rosberg ROS Mercedes 1:21.083 23
2 Lewis Hamilton HAM Mercedes 1:21.097 +0.014s 23
3 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing 1:21.201 +0.118s 21
4 Sebastian Vettel VET Ferrari 1:21.294 +0.211s 24
5 Daniil Kvyat KVY Red Bull Racing 1:21.530 +0.447s 27
6 Sergio Perez PER Force India 1:21.603 +0.520s 27
7 Valtteri Bottas BOT Williams 1:21.772 +0.689s 26
8 Carlos Sainz SAI Toro Rosso 1:21.775 +0.692s 28
9 Felipe Massa MAS Williams 1:21.945 +0.862s 27
10 Nico Hulkenberg HUL Force India 1:22.010 +0.927s 25
11 Max Verstappen VES Toro Rosso 1:22.039 +0.956s 31
12 Pastor Maldonado MAL Lotus 1:22.042 +0.959s 21
13 Romain Grosjean GRO Lotus 1:22.184 +1.101s 24
14 Marcus Ericsson ERI Sauber 1:22.871 +1.788s 30
15 Fernando Alonso ALO McLaren 1:23.065 +1.982s 26
16 Felipe Nasr NAS Sauber 1:23.067 +1.984s 23
17 Kimi Räikkönen RAI Ferrari 1:24.648 +3.565s 4
18 Will Stevens STE Marussia 1:25.654 +4.571s 20
19 Alexander Rossi RSI Marussia 1:28.176 +7.093s 8
20 Jenson Button BUT McLaren 1:29.336 +8.253s 4
P NAME
1 N. ROSBERG 1:19.480
2 L. HAMILTON 1:19.668
3 S. VETTEL 1:19.850
4 D. KVYAT 1:20.398
5 D. RICCIARDO 1:20.399
6 V. BOTTAS 1:20.448
7 F. MASSA 1:20.567
8 M. VERSTAPPEN 1:20.710
9 S. PEREZ 1:20.716
10 N. HULKENBERG 1:20.788
11 C. SAINZ 1:20.942
12 R. GROSJEAN 1:21.038
13 P. MALDONADO 1:21.261
14 M. ERICSSON 1:21.544
15 K. RAIKKONEN 1:22.494
16 F. ALONSO 1:21.779
17 F. NASR 1:21.788
18 A. ROSSI 1:24.136
19 W. STEVENS 1:24.386
  J. BUTTON  


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