Formula 1/ Video highlights e classifica piloti dopo il Gran Premio di Città del Messico 2015: Arrivabene, “per diventare grandi va toccato il fondo”

- La Redazione

Formula 1, video highlights e classifica piloti dopo il Gran Premio di Città del Messico, svoltosi domenica 1 novembre 2015. Vittoria per Nico Rosberg, secondo Hamilton, male le Ferrari

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Immagine d'archivio

Il weekend peggiore dell’anno per la Ferrari, con il Gran Premio di Città del Messico 2015 che ha visto le due Formula 1 di Maranello finire fuori dopo metà gara, e dopo una serie di errori incredibili che mai quest’anno erano stati commessi. Un peccato perché oltre alla solita doppietta Mercedes qualche sorpresa della Rossa poteva starci, dati i tempi sul giro che erano molto bassi. A fine gara ha voluto commentare in maniera come al solito originale e non banale il Team Principal del Cavallino, Maurizio Arrivabene, ai microfoni di Sky della giornalista Federica Masolin in questo video: «Abbiamo in questo weekend come per diventare grandi bisogna sia toccare il cielo con un dito ma anche, come oggi, toccare il fondo. Da qui possiamo solo imparare, con umiltà e decisione». Per Arrivabene non ci devono essere le scuse di Vettel (che più in basso potete sentire) e neanche della squadra, si perde e vince insieme, quindi davvero nessun problema secondo il Team Principal arrivato quest’anno. «Oggi abbiamo visto tutto quello che non dovremo fare, basta imparare da qui e ripartire», netto, preciso e completamente lucido nell’analisi. Ora tocca ai piloti Ferrari di ritirare su la testa già dal prossimo Gp in Brasile.

Il Gran Premio del Messico di Formula 1 ha regalato un sorriso a Nico Rosberg, che con la vittoria ha anche sorpassato Sebastian Vettel al secondfo posto nella classifica iridata. Per una volta Nico ha oscurato Lewis Hamilton, che comunque è già certo del titolo mondiale e ha reso omaggio al compagno di squadra con le proprie dichiarazioni del dopo gara. L’inglese infatti ha affermato di avere guidato “al 110%”, che però non è bastato anche perché quando Lewis si avvicinava al compagno di squadra in Mercedes perdeva aderenza e un attacco era dunque di fatto impossibile.

Si è tenuto ieri sera il Gran Premio del Messico 2015, nuovo appuntamento con il Mondiale di Formula 1. La corsa messicana, tornata in calendario dopo ben 23 anni (l’ultima volta si disputò nel 1992 e vinse Nigel Mansel), ha visto la vittoria di Rosberg, su Mercedes, che si è tolto così la soddisfazione di battere il compagno di squadra e neo-campione del mondo, Hamilton. Male la Ferrari Formula 1 di Sebastian Vettel, visto che il pilota tedesco è stato vittima di un incidente al 52esimo giro della gara: l’ex Red Bull ha bucato una gomma, ha fatto un testa coda e poi è andato a sbattere appoggiandosi contro le barriere. Vettel è uscito fortunatamente illeso dal botto, e subito dopo l’impatto ha comunicato con il team radio quanto avvenuto: «Ho fatto un incidente, scusate…».

Gran premio del Messico che si corre dopo 23 anni sul circuito dedicato ai Fratelli Rodriguez. La corsa rimane un’incognita, sia perché non si hanno rilevazioni passate (essendo la prima volta che si corre su questo “nuovo” circuito), sia per l’altitudine, nonché per l’incognita delle condizioni atmosferiche. Prima fila tutta Mercedes, con Rosberg che scatterà alle spalle del compagno di squadra Hamilton, terzo tempo nella pole per il ferrarista Vettel. L’altra rossa partirà indietro nello schieramento, (in decima fila) perchè sconta una penalità, figlia della sostituzione dell’intero cambio della Ferrari SF15-T.

Partenza aggressiva per Hamilton che prova a infastidire il compagno di squadra senza riuscirci, alla prima curva il finlandese passa prima, e il neo campione del mondo non rischia l’incidente alzando il piede dall’acceleratore. Brutta partenza per Vettel che si ritrova in bagarre con Ricciardo, il ferrarista ha la peggio riportando la foratura di una gomma, che lo costringe ad una fermata ai box per il cambio gomme, il tedesco ha la gara compromessa, uscendo ultimo dalla corsia dei box. Nelle retrovie nessun problema con le due Red Bull, quelle di Kvyat e Ricciardo, in terza e quarta posizione, ennesimo ritiro invece per Fernando Alonso che non riesce a chiudere un gran premio in maniera dignitosa.

Gara che nella prima fase vede un controllo assoluto delle Mercedes, ottimi i loro tempi e lotta fratricide tra le frecce d’argento, la loro guida è perfetta e solo un inconveniente tecnico potrebbe mettere in discussione la probabile “doppietta” odierna. 7° giro con Vettel che riesce a superare Bottas ed a conquistare l’undicesina posizione, il tedesco è al limite e infatti nel giro successivo arriva l’errore. Testacoda per la rossa, il tedesco riesce a non far spegnere la macchina e a ripartire, ma adesso è di nuovo sedicesimo. Ventitreesimo giro e la disfatta Ferrari odierna continua, Raikkonen duella con Bottas per la posizione, ma i due entrano in contatto, nello scontro la Rossa riporta la rottura della sospensione sinistra. Macchina ferma e pilota che scende mestamente dalla vettura, Bottas non sembra aver riportato danni e continua senza alcun problema. Vettel continua a rimontare, i suoi giri sono sui tempi dei migliori, questo fa aumentare il rammarico per il problema in partenza, senza di quello il tedesco avrebbe potuto sicuramente battagliare per il podio. Iniziano le fermate ai box per i cambi gomme, posizioni rimescolate.

36° giro, Vettel entra ai box per il cambio gomme, esce dalla corsia box dopo un pit velocissimo. La velocità dei meccanici Ferrari non gli impedisce però di essere doppiato da Rosberg. Dietro alla Ferrari arriva Hamilton, e alla rossa è imposto dalla direzione gara di lasciare la posizione anche all’inglese della Mercedes. Ottima nelle retrovie la gara di Ricciardo che piano piano è risalito in 6^ posizione, l’australiano guida in maniera pulita e supera l’ex Ferrari Massa con un sorpasso perfetto, conquistando cosi la quinta piazza. 46° giro, Rosberg viene chiamato ai box per il cambio gomme, la strategia della Mercedes è chiara, i tedeschi non vogliono rischiare nulla e arrivare cosi fino alla fine in sicurezza, Hamilton si ritrova primo ma probabilmente sarà richiamato ai box anch’egli.

47° giro e piccolo giallo, team radio che richiama ai box Hamilton e inglese che fa finta di non sentire, probabilmente il campione del mondo vuole arrivare alla fine della gara e segnare il suo nome per primo nell’albo d’oro del circuito. Il suo atteggiamento irretisce il muretto Mercedes che nel giro successivo “ordina” l’ingresso al box, nuova mancata risposta di Hamilton, che alla fine però rientra e lascia la posizione al compagno di squadra. Il pit stop delle due Mercedes permette a Vettele di “sdoppiarsi” , il tedesco inizia aa spingere, con l’intento di andare a guadagnare qualche punto in classifica. 52° giro, Vettel commette l’ennesimo errore di questa giornata disastrosa per le Ferrari, va dritto in curva e sbatte violentemente sulle barriere di protezione, nessun problema per il pilota ma ritiro e safety car in pista. L’incidente di Vettel e la conseguente entrata in pista della Safety, ha ricompattato il gruppo, gara che potrebbe fornire uno spettacolo negli ultimi giri, spettacolo che fino adesso è un po’ mancato.

Ripartenza con i piloti che mantengono le loro posizioni, sui taccuini dei cronisti finiscono due errori (ininfluenti) di Rosberg e Hamilton, che però mantengono rispettivamente la prima e la seconda posizione. Ritiro di Nasr per un problema ai freni che lo porta fuori dalla pista, il brasiliano posteggia la macchina al margine della pista, e scende mestamente dall’autovettura. Ultimi giri con posizioni ormai cristallizzate, Hamilton spinge al massimo ma Rosberg risponde, solo un eventuale battaglia tra i due potrebbe compromettere il risultato odierno delle frecce d’argento.

Bandiera a scacchi che vede il trionfo di Rosberg (pole e vittoria), secondo Hamilton (suo il giro veloce dell’intera gara, 1’20’’.772) , terzo Bottas. L’idolo di casa Perez chiude in 8^ posizione. Gran premio del Messico che consegna ai posteri la dodicesima vittoria in carriera di Rosberg, finlandese che scavalca in classifica generale Vettel e si riappropria della 2^posizione. Disastro Ferrari che non concludono entrambe la gara per incidente (non succedeva dal 2009).

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