DIRETTA / Formula 1 F1 griglia di partenza e qualifiche live: ”blackout” Ferrari, (GP Città del Messico 2016 oggi 29 ottobre)

- La Redazione

Diretta Formula 1 F1 qualifiche del GP Messico 2016 a Città del Messico: griglia di partenza, orario tv e FP3 live, tempi e pole position. Tutto sulle sessioni di oggi, sabato 29 ottobre

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Nico Rosberg, campione del mondo Formula 1 2016 (Foto LaPresse)

La Formula 1 regala ancora grandi emozioni, quelle qualifiche del Gran Premio della Città del Messico abbiamo assistito all’improvvisa “blackout” della Ferrari: dopo che nella Q2 Vettel entrato nell’ultima fase delle qualifiche utilizzando la mescola soft (gomma gialla) con la quale partirà domani in gara, nel momento decisivo né Vettel né Raikkonen sono riusciti a trovare il ritmo con la super-soft e sono precipitati in classifica, solamente terza fila per il finlandese che al via si ritroverà di fianco a Hulkenberg, mentre il tedesco scatterà addirittura dalla quarta fila dello schieramento, uno scenario deprimente per il quattro volte campione del mondo di Formula 1 che dopo le prove libere sperava di trovarsi ben più avanti. Si prospetta dunque un’altra gara difficile e in salita per le Rosse, che speravano di trovare nel meteo un valido alleato, invece nella giornata di oggi il sole ha cominciato a fare capolino e a scaldare la pista con la temperatura dell’asfalto (molto scuro e quindi in grado di trattenere il calore) che è salita fino a 55 gradi, e come si sa bene con il caldo la SF16-H non ha mai trovato il giusto feeling. Nel frattempo là davanti ancora una volta troviamo le Mercedes, Hamilton in pole per la 59^ volta in carriera, il britannico è sempre stato più veloce di Rosberg che proprio in extremis è riuscito a centrare la prima fila mettendosi dietro le Red Bull di Verstappen e Ricciardo che altrimenti avrebbero dare parecchio fastidio all’attuale leader del campionato.  – 

Lewis Hamilton conquista la pole position nelle qualifiche del Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez (appuntamento numero 19 del mondiale 2016 di Formula 1). Il britannico della Mercedes ferma il cronometro sull’1:18.704, rifilando oltre due decimi al compagno di squadra Nico Rosberg (1:18.958) che se non altro riesce a tenersi dietro le Red Bull di Verstappen (1:19.054) e Ricciardo (1:19.133). Grande delusione per la Ferrari, dopo le incoraggianti prove libere nella Q3, con l’asfalto sui 55 gradi, Raikkonen (1:19.376) non va oltre il sesto tempo e Vettel (1:19.381) si accomoda in settima posizione, dietro anche alla Force India di Hulkenberg (1:19.330). Completano la top 10 Bottas (1:19.551), Massa (1:20.032) e Sainz (1:20.378), tutti usando la mescola super-soft (rossa). 

Saranno Verstappen, Hamilton, Vettel, Ricciardo, Rosberg, Hulkenberg, Raikkonen, Bottas, Massa e Sainz i dieci piloti che si contenderanno la pole position nella terza e ultima sessione di qualifiche del Gran Premio di Città del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez (diciannovesimo appuntamento del mondiale 2016 di Formula 1). Se i due piloti Red Bull si sono qualificati utilizzando la gomma super-soft, i ferraristi e i portacolori delle Frecce d’Argento sono riusciti a passare il taglio della Q2 utilizzando la soft (gialla), questo consentirà a Hamilton, Vettel, Rosberg e Raikkonen di partire con una mescola che durerà di più e non li costringerà a effettuare subito la prima sosta. Eliminati Alonso, Perez, Button, Magnussen, Ericsson e Wehrlein che se non altro domani avranno la completa libertà di partire con la gomma che vogliono a differenza dei primi dieci. 

Si è appena conclusa all’Hermanos Rodriguez la prima sessione di qualifiche del Gran Premio di Città del Messico (tappa numero 19 del calendario 2016 di Formula 1), nessuna sorpresa al vertice con Lewis Hamilton (1:19.447) che ha chiuso la Q1 davanti a tutti, precedendo Raikkonen, Ricciardo, Vettel, Verstappen e Rosberg. Rivedremo in azione nella Q2 che prenderà il via tra pochi minuti anche l’idolo locale Perez, Bottas, Massa, Sainz, Alonso, Hulkenberg, Ericsson, Magnussen, Button e Wehrlein che al volante della Manor è riuscito nell’impresa di passare il taglio della Q1. Qualifiche terminate per Gutierrez, Kvyat (problemi alla power unit Ferrari sulla sua Toro Rosso), Nasr, Ocon, Grosjean (danneggiato dal compagno di squadra Gutierrez che si è girato davanti e l’ha costretto a rallentare) e Palmer (che non è sceso in pista per aver danneggiato il telaio della sua Renault durante la FP3). 

L’inizio delle qualifiche è fissato per le ore 20 italiane (le 13 locali), tra circa un’ora sapremo chi partirà dalla pole position nel Gran Premio del Messico in programma domani sul circuito Hermanos Rodriguez per la diciannovesima prova del mondiale 2016 di Formula 1. In virtù dei risultati delle tre sessioni di prove libere, Lewis Hamilton è il favorito d’obbligo per la pole position, ma occhio alla Red Bull che dopo un venerdì difficile nella mattinata odierna si è risollevata con Verstappen che ha fatto segnare il miglior tempo nella FP3 e Ricciardo anch’egli nelle primissime posizioni. Ferrari enigmatica che forse si sta nascondendo ma non possiamo dirlo con certezza, l’impressione è che la SF16-H con le temperature non troppo calde vada meglio e si trovi più a suo agio. Resta alla finestra Nico Rosberg che probabilmente ragiona in ottica campionato e ritiene superfluo spingere a tavoletta pensando soprattutto ad arrecare meno danni possibili alla sua Mercedes. Come al solito, la qualifica si compone in tre mini-sessioni da 18, 15 e 12 minuti ciascuna rispettivamente. Al termine della Q1 rimarranno in 16, nella Q2 i primi 10 accederanno alla Q3 durante la quale si definiranno le prime cinque file dello schieramento di partenza. 

Mancano poco all’inizio delle qualifiche Formula 1 del Gran Premio di Città del Messico, e la Red Bull si presenta rigenerata dopi un venerdì difficile infatti nella terza sessione di prove libere sul circuito intitolato ai compianti fratelli Rodriguez la scuderia anglo-austriaca torna a occupare le prime posizioni della classifica, in particolare con il miglior tempo del 19enne olandese che nella simulazione del giro secco da qualifica con la mescola super-soft si è rivelato più veloce anche di Lewis Hamilton, oltre che del compagno di squadra. Ancora dietro Nico Rosberg che in questo fine settimana non riesce a trovare il guizzo vincente per mettere il suo muso davanti a tutti, piccolo ma preoccupante passo indietro per le Ferrari con Vettel e Raikkonen in sesta e settima posizione, dietro anche a Bottas. Va anche detto che i due ferraristi, nel loro tentativo, sono stati rallentati dal traffico e non sono riusciti a esprimere tutto il potenziale della SF16-H. Un’altra incognita è rappresentata dal tempo che impiegheranno le gomme ad andare in temperatura, ad esempio nella FP3 la maggior parte dei piloti ha avuto bisogno di due giri per scaldarle a sufficienza e questo potrebbe ulteriormente aggravare il problema del traffico soprattutto nella Q1 quando gireranno contemporaneamente 22 macchine lungo il tracciato. 

Grande successo di pubblico per la seconda edizione del Gran Premio del Messico sul nuovo layout dell’Hermanos Rodriguez: lo scorso anno il ritorno della Formula 1 era stato con tantissimo entusiasto da parte dei residenti locali che si sono letteralmente assiepati sulle tribune non solo il giorno della gara, ma anche in occasione delle qualifiche e delle prove libere, e qualcuno temeva che dodici mesi più tardi l’accoglienza non sarebbe stata la stessa. E invece i messicani hanno aderito nuovamente in massa, per domani si prevede un’affluenza addirittura superiore rispetto al 2015, e il colpo d’occhio nello stadio del baseball sarà ancora più spettacolare con i piloti che passeranno letteralmente in mezzo a due ali di folla. Secondo gli organizzatori i biglietti venduti sono stati complessivamente 300 mila, e solamente nella giornata di ieri si sono registrate 90 mila presenze che sono sicuramente destinate ad aumentare per le qualifiche e soprattutto per la gara. A dimostrazione di come la Formula 1, anche oggi, riesca ancora ad attirare la gente negli autodromi nei paesi con una cultura automobilistica piuttosto sviluppata. 

Max Verstappen conclude davanti a tutti la terza sessione di prove libere del Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez (diciannovesima gara del mondiale 2016 di Formula 1). Nella simulazione del giro secco da qualifica con la mescola super-soft (gomma rossa), l’olandese della Red Bull ha fatto segnare il tempo di 1:19.137, precedendo Lewis Hamilton (1:19.231) e il compagno di squadra Daniel Ricciardo (1:19.370), quarto tempo per il leader del campionato Nico Rosberg (1:19.618) che dall’inizio del weekend paga sempre qualcosa in termini di velocità rispetto ai rivali. Buon quinto tempo per Valtteri Bottas (1:19.811) davanti alle Ferrari di Vettel (1:19.937) e Raikkonen (1:19.994). Sulla pista di casa Perez (1:20.472) e Gutierrez (1:21.338) terminano la FP3 rispettivamente in undicesima e diciasettesima posizione. Nella top 10 anche la Toro Rosso con Carlos Sainz (1:20.325). 

A solamente 15 minuti dalla conclusione della terza sessione di prove libere sul circuito Hermanos Rodriguez (sede del Gran Premio del Messico, tappa numero 19 del mondiale 2016 di Formula 1) la classifica dei tempi vede Lewis Hamilton (1:19.721) davanti alle Red Bull di Ricciardo (1:19.950) e Verstappen (1:19.959), solamente quarta la prima delle Ferrari, quella di Sebastian Vettel (1:20.048), con Nico Rosberg (1:20.242) in quinta posizione e Raikkonen (1:20.894) ancora più indietro con l’undicesimo tempo. I big finora sono scesi in posta usando la mescola soft (gialla), per vedere in azione quella più performante (la super-soft) dovremo aspettare le battute conclusive della sessione. Anche in questa FP3, inoltre, la maggior parte ha bisogno di un paio di giri per mandare in temperatura le gomme con l’asfalto che non arriva neanche a 30 gradi celsius, se queste condizioni dovessero persistere anche in qualifica i piloti dovranno fare i conti anche con il traffico intenso. 

Da circa 15 minuti la Formula 1 è alle prese con la terza sessione di prove libere del Gran Premio del Messico sul circuito intitolato alla memoria dei fratelli Rodriguez. Il primo pilota a riempire la classifica dei tempi è Esteban Ocon che al volante della Manor ferma il cronometro sull’1:24.142, prestazione che il suo compagno di squadra Wehrlein (1:22.743) migliora senza alcun problema, per non parlare dei due piloti Mercedes che si collocano immediatamente in vetta alla graduatoria con Rosberg (1:20.566) e Hamilton (1:20.158), entrambi con mescola soft (gialla). Dietro le Frecce d’Argento troviamo la Force India di Nico Hulkenberg (1:21.415), mentre per il momento se la prendono con calma Ferrari e Red Bull: Vettel, Raikkonen, Verstappen e Ricciardo non hanno ancora fatto segnare tempi significativi ma lo faranno sicuramente nei prossimi minuti per simulare la qualifica in programma nel pomeriggio messicano. 

Alle ore 17 italiane (le 10 locali) prenderà il via la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Messico in programma all’Hermanos Rodriguez, tappa numero 19 del mondiale 2016 di Formula 1. Ricordiamo che la FP3 durerà 60 minuti anziché come le sessioni del venerdì e di solito viene considerata come banco di prova dalle squadre per perfezionare la messa a punto delle macchine in vista delle qualifiche. Visto che si disputa di mattina, avrebbe poco senso effettuare una simulazione del passo gara, considerando che la corsa di domenica si svolgerà nel pomeriggio, con condizioni climatiche e temperature completamente diverse. Dopo l’exploit di Vettel nella giornata di ieri, in casa Ferrari stanno facendo gli scongiuri affinché non arrivi il caldo, le alte temperature non sembrano particolarmente gradite alla SF16-H che invece dà il meglio di sé con il freddo. Dal canto suo Verstappen spera che la sfortuna non si accanisca ulteriormente su di lui e di aver risolto i problemi ai freni che nella giornata di ieri hanno afflitto la sua Red Bull. 

Dopo la prima giornata di prove libere di Formula 1 in Messico, il pilota tedesco della Ferrari Sebastian Vettel è sembrato piuttosto soddisfatto della propria auto lasciando trasparire ottimismo per le prove ufficiali con conseguente possibilità di ottenere un’ottima posizione sulla griglia di partenza. Il ferrarista ha etichettato come ‘una buona giornata’ quella delle prove libere appena effettuate. Un commento non solo figlio del risultato sul giro secco ma anche per il buon passo gara dimostrato e soprattutto per le sensazioni positive che la macchina ha saputo dargli. Rimarcando come il primato ottenuto il venerdì sia essenzialmente fine a se stesso aggiungendo: “Non ho potuto fare tanti giri in sequenza, proprio per colpa del traffico, ma in generale il passo era buono e questa è la cosa più importante. Penso che domani si possa ancora migliorare, poi vedremo”.

In Messico la prima giornata di prove il pilota finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen ha voluto fare un po’ il punto della situazione evidenziando un certo ottimismo anche se ha lamentato un fastidioso sottosterzo della sua monoposto di Formula 1 che non permette di essere efficace nella guida come vorrebbe. Kimi l’ha definita una buona giornata di prove anche se poi ha ricordato come sia troppo presto “per sapere dove siamo e come andrà nei prossimi giorni”. Parlando del problema del sottosterzo, il finlandese ha tenuto a sottolineare come sia stato molto evidente soprattutto nel corso del pomeriggio il che non gli ha permesso di essere al top con le gomme nuove per via della mancanza del grip necessario per essere veloci. Infine, ha evidenziato come occorra lavorare sodo su alcune situazioni per sperare di poter spingere maggiormente con le gomme nuove e quindi provare ad avere una buona posizione sulla griglia di partenza.

Il 27 novembre 2011 si è corso il Gran Premio del Brasile sul circuito di Interlagos. La particolarità di questa gara è che sia stata l’ultima nella quale vi hanno preso il via piloti italiani, si trattavano di Jarno Trulli (Lotus-Caterham) e Vitantonio Liuzzi (HRT). Da quel momento in Formula 1 nessuno ha più difeso i colori azzurri sulla griglia di partenza, fatta eccezione per qualche comparsata di Raffaele Marciello al volante della Sauber in qualche sessione di prove libere nel corso del 2015. Cinque stagioni senza italiani sono davvero troppe, la speranza è di invertire la rotta nel 2017 con tre giovani di talento che quest’anno si stanno comportando benissimo in GP2: stiamo parlando dello stesso Marciello, di Luca Ghiotto (all’esordio nella categoria) e soprattutto di Antonio Giovinazzi, attuale leader del campionato e in lotta con il francese Pierre Gasly (in orbita Red Bull-Toro Rosso) per il titolo. In caso dovesse farcela, Giovinazzi non potrebbe prendere parte al campionato di GP2 l’anno prossimo e le porte per la Formula 1 si spalancherebbero, con la concreta possibilità di approdare in Sauber o Manor, anche se non sarà facile battere la concorrenza di colleghi che portano molti sponsor (e dunque fondi) in dote che soprattutto alla scuderia elvetica farebbero molto comodo visto il periodo di crisi economica che sta attraversando.

Il Gran Premio di Formula 1 del Messico vedrà tra i suoi protagonisti Lewis Hamilton con la sua splendida Mercedes. Il pilota ha voluto sottolineare dopo le prove libere di essere veramente molto felice di essere tornato in Messico. Ha raccontato: “I tifosi sono stati veramente incredibili e siamo solo a venerdì. Mi hanno dato molto entusiasmo ed energia. E’ molto bello vederli”. Un fattore in più quello del pubblico caloroso che in Messico ogni anno regala delle motivazioni in più per i piloti che così hanno decisamente una marcia aggiunta durante la gara. Hamilton ha proseguito: “E’ stata una giornata importante per il programma che c’eravamo fatti. La macchina è molto veloce, ma abbiamo avuto qualche problema negli ultimi giri”. Bisogna trovare ancora il feeling per essere più rapidi in gara, ma al momento il lavoro che si sta facendo secondo Hamilton porta verso la strada giusta.

Nico Rosberg si vuole proporre tra i protagonisti della gara del Gran Premio di Formula 1 del Messico. Il pilota della Mercedes ha sottolineato come alcune situazioni erano inusuali come la bassa temperatura e il tracciato molto verde. Spiega: “Abbiamo dovuto capire in fretta cosa fare con le gomme. Dovevamo ottenere il meglio da loro soprattutto in vista del giro lungo. Abbiamo imparato davvero molte cose”. La partenza sottolinea che non è stata davvero niente male anche se sono diversi i compiti da svolgere in vista delle qualifiche e della gara stessa. Va avanti: “La vettura si sentiva nella maniera giusta con le gomme medie, ma abbiamo bisogno di fare qualche progresso per capire dove possiamo arrivare”. Rosberg ha visto la Ferrari davvero molto veloce e che potrebbe essere davvero una minaccia. Conclude: “Vediamo come va durante le qualifiche, ma comunque è molto bello essere qui in Messico. I tifosi sono veramente eccezionali e già da venerdì ne abbiamo visti davvero molti”.

L’executive director della Mercedes Paddy Lowe è rimasto molto soddisfatto delle prove libere al Gran Premio della Formula 1 in Messico. Questi ha specificato che è stata una giornata di lavoro ottimale anche grazie al freddo. Certo però ci sono stati dei problemi: “Non eravamo pronti per un tracciato così sporco, ma con tutto questo presto abbiamo trovato il nostro equilibrio per svolgere il tutto senza problemi”. Si sono guardate le tre mescole per pneumatici da valutare per migliorare le qualifiche e la gara. Sul lavoro specifica: “Abbiamo fatto bene, ma dobbiamo ancora lavorare molto. Dobbiamo trovare assetti migliori sia sul motore che sul freno per far prendere quota alle nostre vetture”. Una giornata abbastanza complicata quella delle qualifiche per Paddy Lowe che specifica come si debba lavorare sui dati per cercare di migliorare alcune situazioni che poi saranno riproposte in gara. Conclude: “Non vediamo l’ora delle battaglie in pista e speriamo che l’atmosfera sia ancora come in questo venerdì di prove”.

Sul circuito Hermanos Rodriguez del Gran Premio del Messico di Formula 1 uno dei protagonisti più attesi è il pilota australiano della Red Bull, Daniel Ricciardo. Ricciardo nelle prove libere non è stato eccezionale ottenendo l’ottavo posto con 1:21.727 nella First Pratice Session ed il quinto tempo con 1:20.448 nella seconda sessione. Commentando il risultato ottenuto in prospettiva delle prove ufficiali e conseguente obiettivo di una ottima posizione sulla griglia di partenza, Ricciardo ha lamentato una certa difficoltà nel trovare il giusto set-up in ragione delle condizioni in cui ha dovuto girare ed ossia con poco grip, un po’ di sottosterzo e sovrasterzo. Il pilota ha quindi puntato il dito contro le gomme supersoft “non particolarmente buone, sui long run non hanno una buona durata”. Ricciardo è apparso però rinfrancato dal fatto che un po’ tutti i piloti sono alle prese con questo genere di problemi.

Il pilota olandese della Red Bull Formula 1, Max Verstappen è uno dei protagonisti più attesi della vigilia. Tuttavia le prove libere hanno palesato una certa difficoltà per la sua monoposto con cui ha chiuso la prima sessione addirittura al 14esimo posto con il tempo 1:22.877 mentre nella seconda è arrivato settimo con il crono di 1:20.619. Alla fine delle prove il pilota ha sottolineato il problema alla temperature dei freni che gli ha fatto perdere tantissimo tempo nella prima sessione. Verstappen si è detto soddisfatto del lavoro fatto anche se non nasconde di aver un ritardo per quanto concerne la messa a punto soprattutto sul giro singolo, cosa che potrebbe penalizzarlo nella caccia di un buon piazzamento sulla griglia di partenza, mentre sul passo di gara ha palesato una certa soddisfazione. Infine, problemi anche per lui arrivano dalle gomme: “è stato abbastanza difficile trovare il giusto assetto con le supersoft, la macchina sembra andare meglio sulla mescola media e penso che ciò sia un buon segnale per la gara”.

La Formula 1 è di nuovo in diretta: grande appuntamento con le qualifiche del Gran Premio del Messico 2016 sul circuito di Città del Messico, sede del diciannovesimo Gp del Mondiale di quest’anno, che determineranno la griglia di partenza e la pole position della gara di domani nella capitale messicana, che potrebbe risultare decisiva nella lotta per il titolo fra Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Diamo per prima cosa tutte le informazioni utili per seguire nel migliore dei modi le sessioni di oggi, sabato 29 ottobre 2016, sul circuito intitolato alla memoria dei fratelli Rodriguez. Le sette ore di fuso orario fra l’Italia e Città del Messico logicamente si faranno sentire. Come di consueto il sabato comincerà con la terza e ultima sessione di prove libere FP3. L’appuntamento sarà alle ore 17.00 italiane (le 10.00 locali) per quelli che saranno gli ultimi 60 minuti a disposizione prima della sessione di prove ufficiali che determinerà la composizione della griglia di partenza e chi sarà a scattare dalla pole position domani. Per questa decisiva sessione delle qualifiche l’appuntamento sarà alle ore 20.00, le 13.00 locali.

Ricordiamo il format delle qualifiche, che a partire dalla terza gara di questo Mondiale 2016 è tornato ad essere quello delle stagioni precedenti. Tre manche (Q1, Q2 e Q3) con eliminazioni solo al termine di ciascuna sessione, a differenza di quanto avevamo visto a Melbourne e Sakhir con un verdetto ogni 90 secondi. Nel Q1 girano tutti: al termine vengono eliminati i sei peggiori tempi e dunque da 22 piloti si passa a 16. Stesse modalità nel Q2, al termine del quale rimarranno solamente 10 piloti, che saranno quelli che si giocheranno la pole position e più in generale le posizioni nelle prime cinque file della griglia di partenza nel Q3.

In attesa di scendere in pista, ripercorriamo però in breve la storia della Formula 1 in Messico. Una storia che ebbe inizio già nel lontano 1963, quando sul circuito adesso intitolato ai fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez si disputò il primo Gran Premio del Messico: vinse Jim Clark con la Lotus. L’anno seguente la gara vinta dall’americano Dan Gurney consegnò matematicamente il titolo a John Surtees e alla Ferrari, come accadde poi nel 1967 a Denny Hulme e l’anno successivo a Graham Hill, mentre la vittorie di Richie Ginther nel 1965 fu la prima in Formula 1 della Honda come costruttore. Nel 1970 vinse per la prima volta la Ferrari con Jacky Ickx, ma fu anche l’ultimo Gp in Messico prima di un lungo stop che si interruppe soltanto nel 1986 con la vittoria di Gerhard Berger sulla Benetton, primo successo in carriera per l’austriaco e anche per il team anglo-italiano. Negli anni seguenti vi furono vittorie di grandi campioni quali Nigel Mansell (1987 e 1992), Alain Prost (1988 e 1990) e Ayrton Senna (1989), ma ricordiamo molto volentieri anche il successo di Riccardo Patrese nel 1991 con la Williams. Patrese salì sul podio anche l’anno successivo, secondo dietro al compagno di squadra Mansell e davanti ad un giovanissimo Michael Schumacher, che quel giorno ottenne il primo podio di una carriera che diventerà leggendaria.

Quella fu però anche l’ultima volta della Formula 1 in Messico prima della scorsa stagione: 23 anni di assenza durante i quali era stata ipotizzata anche la costruzione di un nuovo circuito nei pressi di Cancun per ospitare una gara iridata a partire dal 2007, ma il progetto è naufragato per problemi economici. Dunque alla fine si è tornati sul circuito di Città del Messico, profondamente rinnovato ad opera dell’immancabile architetto Hermann Tilke. Può naturalmente sorgere la domanda: chi erano Pedro e Ricardo Rodriguez? Piloti di ottimo valore ma accomunati dallo stesso, tragico destino. Entrambi infatti morirono al volante: Ricardo nel 1962 proprio a Città del Messico nelle prove del Gp che non era ancora valido per il Mondiale (lo sarebbe stato dall’anno successivo), Pedro nel 1971 in Germania, al Norisring, nel corso di una gara del campionato Interserie. Adesso c’è Sergio Perez ad infiammare i tifosi messicani, ma l’anno scorso fu anche da quelle parti un monologo Mercedes, con la vittoria di Nico Rosberg davanti a Lewis Hamilton. Risultato che sarebbe un’ipoteca forse definitiva sul Mondiale per il tedesco.

Tornando dunque a dedicarci all’attualità, per scoprire come si posizioneranno i protagonisti più attesi sulla griglia di partenza di questa gara, non c’è niente di meglio che cedere la parola alla pista e al cronometro per un sabato molto interessante e per ammirare chi saprà fare meglio sulle curve del circuito messicano. Allora mettiamoci comodi: la diretta delle qualifiche e della  del Gran Premio del Messico 2016 di Formula 1 a Città del Messico sta per cominciare… 

POS NO DRIVER CAR TIME GAP LAPS
1 33 Max Verstappen RED BULL RACING TAG HEUER 1:19.137   16
2 44 Lewis Hamilton MERCEDES 1:19.231 +0.094s 23
3 3 Daniel Ricciardo RED BULL RACING TAG HEUER 1:19.370 +0.233s 17
4 6 Nico Rosberg MERCEDES 1:19.618 +0.481s 27
5 77 Valtteri Bottas WILLIAMS MERCEDES 1:19.811 +0.674s 19
6 5 Sebastian Vettel FERRARI 1:19.937 +0.800s 16
7 7 Kimi Räikkönen FERRARI 1:19.994 +0.857s 16
8 19 Felipe Massa WILLIAMS MERCEDES 1:19.997 +0.860s 22
9 27 Nico Hulkenberg FORCE INDIA MERCEDES 1:20.255 +1.118s 21
10 55 Carlos Sainz TORO ROSSO FERRARI 1:20.325 +1.188s 22
11 11 Sergio Perez FORCE INDIA MERCEDES 1:20.472 +1.335s 20
12 26 Daniil Kvyat TORO ROSSO FERRARI 1:20.586 +1.449s 20
13 14 Fernando Alonso MCLAREN HONDA 1:20.600 +1.463s 18
14 30 Jolyon Palmer RENAULT 1:20.959 +1.822s 18
15 22 Jenson Button MCLAREN HONDA 1:21.152 +2.015s 19
16 9 Marcus Ericsson SAUBER FERRARI 1:21.245 +2.108s 21
17 21 Esteban Gutierrez HAAS FERRARI 1:21.338 +2.201s 16
18 20 Kevin Magnussen RENAULT 1:21.345 +2.208s 17
19 8 Romain Grosjean HAAS FERRARI 1:21.601 +2.464s 15
20 94 Pascal Wehrlein MRT MERCEDES 1:21.758 +2.621s 23
21 31 Esteban Ocon MRT MERCEDES 1:21.921 +2.784s 22
22 12 Felipe Nasr SAUBER FERRARI 1:22.354 +3.217s 18
Pos Driver Car
1 Lewis Hamilton HAM Mercedes
2 Nico Rosberg ROS Mercedes
3 Max Verstappen VES Red Bull Racing TAG Heuer
4 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing TAG Heuer
5 Nico Hulkenberg HUL Force India Mercedes
6 Kimi Räikkönen RAI Ferrari
7 Sebastian Vettel VET Ferrari
8 Valtteri Bottas BOT Williams Mercedes
9 Felipe Massa MAS Williams Mercedes
10 Carlos Sainz SAI Toro Rosso Ferrari
11 Fernando Alonso ALO McLaren Honda
12 Sergio Perez PER Force India Mercedes
13 Jenson Button BUT McLaren Honda
14 Kevin Magnussen MAG Renault
15 Marcus Ericsson ERI Sauber Ferrari
16 Pascal Wehrlein WEH MRT Mercedes
17 Esteban Gutierrez GUT Haas Ferrari
18 Daniil Kvyat KVY Toro Rosso Ferrari
19 Felipe Nasr NAS Sauber Ferrari
20 Esteban Ocon OCO MRT Mercedes
21 Romain Grosjean GRO Haas Ferrari






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