Formula 1/ Classifica piloti e calendario: Rosberg ancora primo dopo il Gp di Monaco (video highlights, Montecarlo)

- La Redazione

Formula 1: video highlights e classifica piloti e costruttori dopo il Gran Premio di Monaco 2016. Sul circuito di Montecarlo torna a vincere Lewis Hamilton. Ferrari in calo, crisi Rosberg

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Foto Infophoto

Il Gran Premio di Monaco di Formula 1 sul circuto di Montecarlo non ha certo cambiato il primo posto nella classifica generale con Nico Rosberg della Mercedes ancora primo con 106 punti. Ci sono ancora diversi punti di distacco dal suo compagno di squadra Hamilton, che ieri ha trionfato a Montecarlo davanti a tutti. Attualmente Hamilton ha 82 punti in classifica, a ventiquattro punti dalla prima posizione che potrebbe essere colmata addirittura con una sola gara. Salgono invece le quotazioni della Red Bull con Ricciardo che si pone in terza posizione declassando così la Ferrari di Raikkonen che cade al quarto posto in classifica con 61 punti contro i 66 di Ricciardo, arrivato secondo nel Gran Premio di Francia. Per Vettel le cose non sembrano mettersi bene, cadendo al quinto posto nella classifica piloti con 60 punti, a meno quarantasei dal primo posto. Ora la Ferrari pensa già a quello che potrebbe accadere nel Gran Premio di Canada, in programma nel weekend del 10- 12 giugno 2016.

Lewis Hamilton torna alla vittoria nel Gran Premio di Monaco 2016: sullo strepitoso circuito cittadino di Montecarlo il bicampione del mondo in carica ottiene il successo alla quarta gara stagionale, precedendo un Daniel Ricciardo penalizzato dal clamoroso errore ai box e un ottimo Sergio Perez. Quarto Sebastian Vettel, ritirato subito Kimi Raikkonen: la Ferrari stecca anche nel Principato, fa peggio Nico Rosberg che, lentissimo fin dai primi giri, chiude settimo e vede Hamilton avvicinarsi in una classifica che comanda ancora, pur se adesso la pressione sta aumentando. Situazioni meteorologiche al limite, con la pioggia che appare sul circuito ed impone una partenza dietro la “safety car”, la decisione presa dalla direzione gara tende ad evitare incidenti alla prima curva.

Durante i primi giri improvviso problema per Kvyat che ha la macchina che cammina a “velocità costante”, diversi passaggi al box fin quando il russo sembra risolvere il problema. 7° giro e la “safety” spegne le luci, la direzione gara è stata spinta a prendere la decisione anche dai piloti che avevano iniziato lamentarsi via radio.  L’ottavo giro è di fatto il primo di questo GP, con Ricciardo che scatta come una furia per proteggere la sua prima posizione dall’attacco delle Mercedes, e con Palmer che si scontra immediatamente con le barriere distruggendo la sua Renault. La gara continua in regime di “Virtual Safety Car” per permettere la pulizia della pista, sono quasi finiti i primi 10 giri e ancora i motori non si sono scaldati. 

Luce gialla spenta, e ennesima ripartenza di Ricciardo che riesce a ritagliarsi un piccolo margine sulle “frecce d’argento”, dietro i due piloti Mercedes se le suonano, con Hamilton che appare molto più veloce del compagno di squadra. 12° giro la “maledizione” Ferrari continua, con Raikkonen che impatta contro Grosjean, il Ferrarista ha la peggio, con la sua macchina che non riesce neppure a ritornare ai box.

14° giro: vista l’uscita di scena anticipata di una delle Ferrari, il “muretto rosso” cambia strategia e richiama Vettel ai box per il cambio gomme, il tedesco decide di azzardare uscendo con le gomme intermedie. Intanto in testa Ricciardo vola via, dietro Rosberg fa da “tappo” ad Hamilton, oltre 5 secondi il vantaggio dell’australiano. 

16^ tornata, il giro veloce di Vettel fa capire che le gomme intermedie sono quelle giuste, tutti si affannano dentro i box per fare lo stesso cambio, Hamilton intanto riesce a liberarsi di Rosberg. 

Arrivano 3 giri con Vettel che prova a togliersi di torno Massa, l’ex ferrarista non fa sconti, il tedesco è sicuramente più veloce ma non riesce a trovare il “varco giusto”, Ricciardo nel frattempo fa molta attenzione a dosare le gomme, attenzione che Hamilton non ha, visto che l’inglese spinge come un pazzo sull’acceleratore. Rosberg e Massa ai box, per fortuna Vettel adesso può avere pista libera, avanti a lui però esce Perez con la sua Force India. 

Pista che si asciuga, a breve la corsia dei box sarà invasa dai piloti che cercheranno le “lisce” sicuramente più preformanti delle intermedie. Ricciardo è il primo dei piloti di testa, quello che poteva essere un azzardo si rivela invece una strategia perfetta, all’uscita l’australiano vola, e di fatto guadagna un secondo a giro sulle due Mercedes. Molti hanno la curiosità di sapere quando farà il “pit stop” Hamilton, uno dei pochi ancora in pista con le “gomme da bagnato”. 

Per quanto l’inglese, Hamilton resiste ed è l’australiano a gettare alle ortiche la gara, ormai attaccato alla Mercedes decide di rientrare, ma i meccanici non avevano “pronte” le gomme, e perciò si attardano ben oltre il tempo necessario, commettendo di fatto un errore da dilettanti.

Nel frattempo Rosberg scivola sempre più dietro, il pilota Mercedes non sembra oggi in grado di lottare per la vittoria, discorso a parte merita Vettel autore fin qui di una gara regolare, che lo ha portato ai margini del podio. Al 36° giro arriva l’attacco ad Hamilton, la Red Bull è sicuramente più veloce, ma l’inglese della Mercedes non da strada, i due quasi si toccano, con Ricciardo stretto sul muro e che deve “alzare il piede”, manovra al limite oggetto di “investigazione” da parte della direzione corsa, “investigazione” che alla fine decide con un nulla di fatto. 

Posizioni cristallizzate, con i piloti che hanno formato di fatto due coppie, avanti Ricciardo cerca di sopravanzare un Hamilton per nulla intenzionato a lasciare la vittoria, dietro Vettel cerca il podio i danni di Perez. Dietro intanto si assiste all’ennesimo incidente tra compagni di squadra, questa volta sono Nars e Ericsson entrambi della Sauber che si toccano. 

Gara che diventa un po’ noiosa, con le due coppie che cercano di sopravanzarsi a colpi di giri veloci, il problema del sorpasso a Montecarlo è però immenso, un problema che lascia le posizioni invariate. Al 68° giro però nuova “Safety Car Virtuale” per un grosso sacco di plastica in pista, ottimo lavoro ancora dei commissari di pista. Gara che si avvia alla fine senza altri scossoni, se non quello di alcune gocce di pioggia nei giri finali, il maltempo risparmia però l’ennesimo colpo di scena, e appare sul Principato alla fine dei 78 giri. 

1° posto per Hamilton che può consolidare il suo secondo posto nella generale, 2° Hamilton che può recriminare per lo sbaglio del muretto, 3° Perez autore di un ottima prova. Medaglia di legno per Vettel autore di una gara regolare, gara che però deve far riflettere sul gap delle Ferrari rispetto gli altri team. Sono un 6° posto per Rosberg che però rimane in testa alla classifica.

1. Mercedes 188

2. Ferrari 121

3. Red Bull 112

4. Williams 66

5. Force India 37

6. Toro Rosso 30

7. McLaren 24

8. Haas 22

9. Renault 6

10. Sauber 0

11. Manor 0

1. Nico Rosberg (Mercedes) 106

2. Lewis Hamilton (Mercedes) 82

3. Daniel Ricciardo (Red Bull) 66

4. Kimi Raikkonen (Ferrari) 61

5. Sebastian Vettel (Ferrari) 60

6. Max Verstappen (Red Bull) 38

7. Felipe Massa (Williams) 37

8. Valtteri Bottas (Williams) 29

9. Sergio Perez (Force India) 23

10. Daniil Kvyat (Toro Rosso) 22

10. Romain Grosjean (Haas) 22

12. Fernando Alonso (McLaren) 18

13. Nico Hulkenberg (Force India) 14

14. Carlos Sainz (Toro Rosso) 12

15. Kevin Magnussen (Renault) 6

16. Jenson Button (McLaren) 5

17. Stoffel Vandoorne (McLaren) 1

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