Classifica Formula 1 / Mondiale Piloti-Costruttori: Vettel, che miglioramento! Gp Cina 2017 Shanghai

- Mauro Mantegazza

Classifica Formula 1, Mondiale Piloti e Costruttori in vista del Gp Cina 2017 a Shanghai: Hamilton e Vettel conducono la classifica in testa a braccetto (oggi domenica 9 aprile)

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Video Formula 1, highlights Gp Canada 2018 (Foto LaPresse)

Proviamo a fare un confronto tra la classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 dopo i primi due Gran Premi della stagione 2017 e quella di un anno fa, precisando che nel 2016 dopo il debutto si era andati in Bahrain, mentre stavolta il secondo atto si è svolto in Cina. L’inizio della scorsa stagione era stato dominato da Nico Rosberg, che aveva vinto le prime quattro gare, dunque dopo i primi due Gp era naturalmente a quota 50 punti, poi raddoppiati nel giro di altre due corse. Lewis Hamilton inseguiva con 33 punti, frutto di un secondo e un terzo posto: per l’inglese dunque abbiamo 10 punti in più, ma per la Mercedes in totale ben 17 in meno, perché Valtteri Bottas è a quota 23. Il confronto invece fa molto felice la Ferrari: Sebastian Vettel aveva solo 15 punti dopo le prime due uscite del Mondiale 2016, adesso ne ha 43 ed è al primo posto pari merito con l’inglese. Nella classifica Costruttori si è passati da 33 a 65 punti, grazie anche a un piccolo miglioramento di Kimi Raikkonen, che aveva 18 punti allora e ne ha 22 oggi. Piccolo miglioramento della Red Bull, passata da 30 a 37 punti, calo netto invece della Williams che aveva 20 punti e adesso solamente 8. Trai Piloti, dimezzato Daniel Ricciardo (da 24 a 12 punti), grande ascesa invece per Max Verstappen che aveva 9 punti (al volante della Toro Rosso ad inizio stagione) e adesso ne ha 25 e si candida addirittura come nome di punta in casa Red Bull. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Nella classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 si sono aggiunti dopo il Gran Premio di Cina due piloti che sono andati a punti per la prima volta a Shanghai, dopo lo zero di due settimane fa a Melbourne. Si tratta di Daniel Ricciardo e Kevin Magnussen. L’australiano della Red Bull ha riscattato solo parzialmente il disastro della gara di casa: il quarto posto non può farlo felice, soprattutto se terzo arriva il compagno di squadra Max Verstappen, che era partito molto più indietro di Ricciardo sulla griglia di partenza. Inoltre Ricciardo ha subito un bel sorpasso da parte di Sebastian Vettel, che non è riuscito a contrastare. Un inizio di stagione dunque complicato per Ricciardo, anche se almeno il trend è stato invertito dopo una serie incredibile di disavventure che lo aveva condizionato al debutto. Fatte le debite proporzioni, di conseguenza, può forse essere più contento Kevin Magnussen per il proprio ottavo posto, che vale al piota danese e alla Haas-Ferrari i primi punti in questa stagione dopo l’incidente di cui Magnussen era stato protagonista in negativo a Melbourne. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

Nella classifica del Mondiale Piloti di Formula 1 abbiamo una coppia di campioni al comando, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton che sono appaiati a quota 43 punti. Bisogna sottolineare che il Gran Premio di Cina è stato trionfale per l’inglese della Mercedes, che ha ottenuto il cosiddetto Grand Chelem avendo conquistato la vittoria, la pole position, il giro veloce in gara ed essendo pure stato al comando dal primo all’ultimo giro del Gran Premio. Per Hamilton è il terzo Grand Chelem della carriera, dopo quelli ottenuti in Malesia nel 2014 e in Italia nel 2015, sempre al volante di una Freccia d’Argento di Stoccarda. Facciamo dunque una panoramica su questa particolare classifica che certifica il dominio totale di un pilota in un Gran Premio: al comando un nome storico della Formula 1, cioè Jim Clark, che ha ottenuto in carriera ben otto Grand Chelem; a quota cinque troviamo Michael Schumacher e Alberto Ascari, mentre nel mirino di Hamilton adesso ci sono i piloti a quota quattro, cioè Jackie Stewart, Ayrton Senna, Nigel Mansell e Sebastian Vettel, l’unico ovviamente che potrebbe a sua volta migliorare questa statistica. (agg. di Mauro Mantegazza)

Nella classifica della Formula 1 si fa piuttosto evidente la differenza fra i due piloti della Ferrari dopo sole due gare disputate. Infatti Sebastian Vettel nel Gran Premio di Cina è arrivato secondo dopo la vittoria in Australia, mentre Kimi Raikkonen non è andato oltre il quinto posto a Shanghai dopo il quarto di Melbourne. Quindi Vettel ha 43 punti mentre Raikkonen solo 22, di fatto già doppiato. Ecco perché per il pilota finlandese è arrivato un messaggio molto chiaro da parte del presidente Sergio Marchionne, che era presente in Cina: “Forse è il caso che si discuta con Kimi, perché oggi sembrava che avesse altri impegni. Non era proprio il suo giorno. Era stanco?” Sappiamo che il 2017 dovrebbe essere l’ultimo anno della carriera di Raikkonen, ma in una stagione che sembra essere equilibrata con la Mercedes, Kimi deve garantire un apporto significativo anche in ottica classifica Costruttori. (agg. di Mauro Mantegazza)

Con il secondo posto nel Gran Premio di Formula 1 di Shanghai riesce a rimanere in vetta alla classifica generale, ma viene agganciato da Lewis Hamilton che si scambia con lui il posto in testa nella seconda corsa della stagione. Era stato infatti proprio il tedesco con la Ferrari a trionfare una settimana fa con Hamilton in seconda posizione, ora invece in Cina le cose si sono invertite. E’ così che nella classifica generale di Formula 1 i due conducono a braccetto a quarantatré punti. Segue in terza posizione, e distanziato di diciotto lunghezze, Verstappen che ieri si è posizionato con la sua Red Bull proprio in terza posizione, raggiungendo un confortevole podio replicato poi in classifica generale. L’olandese era arrivato ”solo” quinto invece nella prima gara della stagione 2017. Continuano a inseguire dietro Bottas della Mercedes, Raikkonen della Ferrari e Ricciardo della Red Bull. I tre sono arrivati rispettivamente sesto, quinto e quarto nella gara disputata a Shanghai. (agg. di Matteo Fantozzi)

Nella classifica costruttori della Formula 1 spiccano le tre squadre che, dopo il Gran Premio di Cina 2017 (Shanghai) non hanno ancora raccolto punti in questo campionato Mondiale. Si tratta di tre scuderie storiche: la Renault e la McLaren hanno messo insieme titoli mondiali anche in epoca recente, la Sauber è ormai una realtà conclamata del circus F1. Tuttavia il loro approccio alla stagione è stato pessimo: potevamo aspettarcelo sicuramente da Renault e Sauber, che devono affrontare anche problemi economici, non così da una McLaren che avrebbe dovuto avere nel 2017 l’anno della rinascita, dopo una stagione non totalmente negativa che era servita da test per il futuro. A oggi i risultati migliori li ha sicuramente centrati la Renault, che ha classificato Nico Hulkenberg in undicesima e dodicesima posizione, con Jolyon Palmer che a Shanghai è stato tredicesimo. Due arrivi al traguardo per la Sauber (Antonio Giovinazzi dodicesimo in Australia, Marcus Ericsson quindicesimo in Cina); malissimo proprio la McLaren, che per tre volte su quattro non ha nemmeno visto la bandiera a scacchi. Stoffel Vandoorne è stato tredicesimo a Melbourne ritirandosi oggi; Fernando Alonso, rimasto in scuderia nella speranza che questo Mondiale di Formula 1 potesse togliergli soddisfazioni, per il momento non ha ancora chiuso una singola gara. (agg. di Claudio Franceschini) 

Il Gran Premio di Cina 2017 di Formula 1 è stato vinto da Lewis Hamilton, ma a Shanghai Sebastian Vettel ha confermato il suo primo posto nella classifica piloti – pur venendo agganciato dall’inglese della Mercedes. Il pilota della Ferrari è al miglior inizio di stagione da quando si è trasferito a Maranello: nel 2015 infatti aveva vinto la seconda gara (in Malesia) ma era arrivato terzo nell’esordio in Australia, dunque aveva conquistato 40 punti contro i 43 di oggi. Ancora peggio erano andate le cose lo scorso anno: sempre terzo a Melbourne, nel Gran Premio del Bahrain Vettel era stato costretto al ritiro a causa di un guasto al motore durante il giro di formazione (15 punti dopo le prime due gare). Anche nel 2013, quando era alla Red Bull, il tedesco era partito con un terzo posto e una vittoria; da quando è in Formula 1 soltanto due volta Vettel ha vinto all’esordio di una stagione, ovvero quest’anno – come sappiamo – e nel 2011, quando centrò la miglior partenza di sempre facendo doppietta in Australia e Malesia, e riuscendo a vincere sei delle prime otto gare arrivando al Gran Premio di Germania, ormai in estate, avendo collezionato sei vittorie e tre secondi posti in una stagione dominata. Quest’anno le cose potrebbero essere più difficili di allora, ma Vettel ha iniziato alla grande con la sua Ferrari e minaccia di essere un avversario degnissimo per Lewis Hamilton. (agg. di Claudio Franceschini) 

Nella classifica di Formula 1 2017, dopo il Gran Premio di Cina 2017, si può notare la quarta posizione di Vallteri Bottas. Il finlandese quest’anno è l’osservato speciale: è infatti il pilota chiamato a sostituire il campione del mondo Nico Rosberg, che a sorpresa ha deciso di ritirarsi dopo aver vinto il titolo. Già arrivare su una macchina come la Mercedes di oggi non è semplice; doverlo fare al posto del campione in carica e avendo come compagno di squadra un certo Lewis Hamilton, che ha vinto la Formula 1 nel 2014 e 2015, porta responsabilità ancora maggiori. Bottas per di più arriva da un anno difficile: il suo 2016 si era chiuso con l’ottava posizione per un totale di 85 punti, un solo podio (terzo in Canada), due ritiri e quattro gare chiuse fuori dalla zona punti. La Mercedes è una macchina decisamente più performante della Williams dello scorso anno: Bottas aveva aperto la sua stagione con un ottavo e un nono posto per 6 punti complessivi, oggi ne ha 23 e ha già centrato il primo podio della stagione. Resta comunque un avvio più lento di quanto fatto dai due piloti Mercedes negli ultimi tre anni: nel 2016 Rosberg aveva 50 punti (due vittorie) contro i 33 di Hamilton (due podi), nel 2015 era Rosberg a quota 33 con Hamilton a 43 (primo e secondo), l’anno precedente l’inglese si era ritirato alla prima gara ma, vincendo la seconda, si era comunque portato a 25 punti contro i 43 del compagno di squadra tedesco. Insomma: per Bottas i paragoni con il predecessore continueranno da qui alla fine dell’anno, la missione dovrà essere quella di togliere punti alla Ferrari e alla Red Bull per aiutare Hamilton a vincere il titolo e contribuire a portare a casa il quarto Mondiale costruttori consecutivo. Non facile: già adesso infatti la Ferrari ha un solo punto in meno rispetto alla Mercedes. (agg. di Claudio Franceschini) 

La classifica piloti di Formula 1 dopo il Gran Premio di Cina 2017, corso a Shanghai e vinto da Lewis Hamilton, vede una coppia in testa: Sebastian Vettel e Lewis Hamilton hanno già preso il volo, portandosi a quota 43 punti con 18 lunghezze di vantaggio su Max Verstappen. Si profila dunque una lotta a due, almeno per il momento; la differenza rispetto alle ultime tre stagioni però riguarda il fatto che si tratterebbe di piloti che fanno parte di due scuderie diverse, ovvero la Ferrari e la Mercedes. Una grande novità dopo i testa a testa all’interno del box delle Frecce d’Argento; l’ultima volta in cui due piloti di due diversi team si erano giocati il titolo Mondiale era il 2012: protagonista ancora Vettel, che però era impegnato con la Red Bull che aveva già portato due volte consecutive sul tetto della Formula 1. Il tedesco ebbe in Fernando Alonso, allora pilota della Ferrari, il suo principale rivale: lo spagnolo chiuse con soli tre punti di margine, gli furono fatali le quattro vittorie in fila di Vettel (Singapore, Giappone, Corea e India) con le quali il campione del mondo si riportò in vantaggio, riuscendo poi a gestire – anche con molta fortuna – l’ultimo Gran Premio, corso in Brasile e chiuso in rimonta al sesto posto sotto la pioggia, dopo un testa coda nel quale miracolosamente non fu toccato da alcuna monoposto. Alonso fu secondo ma non gli bastò; l’anno seguente ancora loro due avrebbero chiuso ai primi posti della classifica, ma con un margine di 155 punti a favore di Vettel che, dunque, chiuse abbastanza presto ogni discorso per il titolo (avrebbe vinto le ultime nove gare della stagione per un totale di 13, lasciando Alonso a quota 2). (agg. di Claudio Franceschini) 

Si è appena concluso il Gp di Cina 20147 che ha visto la bella vitttoria di Lewis Hamilton sul circuito di Shanghai, secondo appuntamento del Mondiale della Formula 1 2017. Andiamo quindi subito a vedere come  sono cambiate le classifiche del mondiale piloti e costruttori, dopo il podio formato dal britannico della Mercedes, Sebastian Vettel (Ferrari) e Verstappen (Redbull). Nella graduatoria dei piloti, ora il gradino più alto è condiviso dal pilota della Ferrari Sebastian Vettel e dal vincitore del Gp di Cina 2017 Lewis Hamilton, entrambi a quota 43 punti: terzo gradino invece per Verstappen della Redbull, fermo ora a quota 25 punti. Proseguendo nella classifica del mondiale piloti della F1 vediamo il secondo della Mercedes Valtteri Bottas con 23 punti, seguito da Raikkonen a quota 22 punti e da Ricciardo, fermo a 12 punti. Settimo posto per Sainz (10 punti), seguito da Massa  e Perez e fermi entrambi a 8 punti e Magnussen fermo a 4 punti: chiudono la classifica Kyat e Ocon entrambi fermi a 2 punti. Per quanto riguarda la classifica costruttori ricordiamo che la Mercedes è prima con 66 punti, ma la Ferrari è una sola distanza con 65 punti: terzo posto per la Redbull a quota 37 punti, con alle spalle la scuderia sorella della Toro rosso a quota 12. La Force India occupa invece il quito posto con 10 punti, seguita da Williams (8), Haas (4), mentre Renault Sauber e Mclaren sono ancora a 0 punti. 

Oggi il Gran Premio della Cina 2017 di Formula 1 sul circuito di Shanghai ci darà indicazioni significative circa la classifica del Mondiale Piloti e quella del Mondiale Costruttori di un Campionato del Mondo che è appena iniziato. La gara di Melbourne ha portato una ventata di novità, con la vittoria di Sebastian Vettel che naturalmente ha dato il tedesco il primo posto nella classifica Piloti e che – unita al quarto posto di Kimi Raikkonen – ha portato la Ferrari al primo posto nella classifica Costruttori, che nelle ultime stagioni era stata un monopolio della Mercedes. Naturalmente è presto per trarre bilanci, perché è stata disputata una sola gara di un Mondiale di Formula 1 che in totale ne prevederà ben venti, però anche prove e qualifiche di Shanghai sembrano confermare le indicazioni emerse a Melbourne: la Ferrari sembra in grado di giocarsela sostanzialmente alla pari con le Frecce d’Argento, come dimostra il nuovo piazzamento in prima fila di Vettel dopo che la Rossa non era mai partita fra i primi due nell’intera stagione 2016. Questo anche perché in gara le cose potrebbero andare addirittura meglio, perché a Melbourne la Ferrari è stata molto più gentile con le gomme. Se dovesse essere così anche su un circuito permanente come Shanghai, a Maranello si potrebbe cominciare a pensare davvero in grande.

Di certo la Mercedes sarà motivata da una grande voglia di reagire: vero che la stagione è appena iniziata, ma a Stoccarda non sono abituati a perdere (ricordate il pugno di Toto Wolff quando Vettel a Melbourne è rientrato in pista davanti ad Hamilton?) e di certo non hanno nessuna intenzione di abituarsi a farlo. Sulla gara pesa l’incognita della pioggia e del maltempo, che potrebbero condizionare la gara come hanno fatto venerdì con le prove libere, ma in condizioni normali appare evidente il fatto che ci sia una differenza enorme fra le prime due e il resto del mondo, con la Red Bull che ha fatto un brusco passo indietro rispetto all’ottimo finale della passata stagione. In questo momento le ‘lattine’ sembrano essere destinate a lottare con la Williams per lo status di terza forza fra i Costruttori, che però vuol dire quinto posto fra i Piloti, obiettivo che non può certamente fare felici Daniel Ricciardo e Max Verstappen. In Australia hanno cominciato piuttosto bene la stagione Force India e Toro Rosso, che hanno portato a punti entrambe le proprie vetture e in Cina cercheranno di confermarsi su questi buoni livelli, mentre chi deve provare a cambiare marcia è la McLaren-Honda. Rischiamo di diventare ripetitivi, ma mette tristezza vedere così in fondo un binomio così prestigioso, soprattutto se si pensa che al volante c’è un certo Fernando Alonso, purtroppo impotente davanti ai grossi problemi che affliggono la sua vettura.

Vettel Ferrari 43

Hamilton Mercedes 43

Verstappen Redbull 25

Bottas Mercedes 23

Raikkonen Ferrari 22

Ricciardo Redbull 12

Sainz Toro Rosso 10

Massa Williams 8

Perez Force India 8

Mangnussen Haas 4

Kvyat Toro Rosso 2

Ocon Force India 2
 

Mercedes 65

Ferrari 65

Red Bull 37

Toro Rosso 12

Force India 10

Williams 8

Haas 4

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