Diretta Formula 1/ F1 gara live: Raikkonen ha vinto il Gran Premio degli USA! Festa rinviata per Hamilton!

- Mauro Mantegazza

Diretta Formula 1 F1 gara Gp Stati Uniti Usa 2018 Austin live: vincitore e podio, cronaca e ordine d’arrivo della corsa texana (oggi domenica 21 ottobre)

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Diretta Formula 1: Hamilton e Vettel (LaPresse)

È bellissimo – oltre che liberatorio – poter scrivere che Kimi Raikkonen ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti! Proprio così, dopo oltre cinque anni il pilota finlandese, uno dei più popolari e amati dai tifosi di Formula 1, sale di nuovo sul gradino più alto del podio, al termine di una gara straordinaria in cui Iceman non ha sbagliato nulla, facendo tutto alla perfezione e tagliando il traguardo per primo. Davanti a uno stupendo Max Verstappen che partiva dalla diciottesima posizione e nel finale ha tenuto dietro in maniera incredibile un indemoniato Lewis Hamilton – costretto a fare un secondo pit stop visto che oggi la gomma gialla (soft) non ha funzionato a dovere sulla Mercedes – che ci ha anche provato a scavalcarlo ma è andato lungo e ha deciso così di starsene tranquillo: il mondiale ormai è suo, poco male se la certezza matematica arriverà domenica prossima in Messico, quando gli basterà arrivare settimo con una Mercedes che starebbe davanti a tre quarti di schieramento anche girando su tre ruote. Sebastian Vettel giunge quarto superando Valtteri Bottas negli ultimi chilometri, a distanza siderale le due Renault di Hulkenberg e Sainz con la Casa francese che consolida il quarto posto nel mondiale costruttori. A punti anche Ocon, Magnussen e Perez.  Classifica piloti: Hamilton 346, Vettel 276, Raikkonen 221, Bottas 217, Verstappen 191. {agg. di Stefano Belli} GP USA 2018, DIRETTA LIVE

HAMILTON SEMPRE AL COMANDO MA RAIKKONEN SI AVVICINA!

Quando mancano 20 giri al termine del Gran Premio degli Stati Uniti la situazione vede Lewis Hamilton al comando della gara: bisogna capire se il pilota britannico, che ha montato la gomma gialla alla decima tornata, tirerà dritto e andrà in fondo con questi pneumatici oppure si fermerà nuovamente e a quel punto, con una mescola più aggressiva, si rimetterà a caccia di Kimi Raikkonen. Nel ruolo di terzo incomodo abbiamo Max Verstappen che è partito in diciottesima posizione e adesso è sul podio, che rimonta per l’olandese che ormai ci ha abituato a imprese simili. Vettel è quinto e con una serie di giri veloci prova a mettere pressione a Bottas che comunque ha ancora 10 secondi di vantaggio nei confronti del tedesco. Da segnalare il ritiro di Charles Leclerc, rimasto coinvolto negli incidenti del primo giro: per il monegasco aveva poco senso continuare a girare, meglio risparmiare la power-unit in vista degli appuntamenti successivi, a cominciare dalla tappa messicana in programma domenica prossima. {agg. di Stefano Belli} 

HAMILTON A CACCIA DI RAIKKONEN, VETTEL È QUINTO!

Kimi Raikkonen resta al comando del Gran Premio degli Stati Uniti anche se Lewis Hamilton si fa sempre più minaccioso nei suoi specchietti. Facciamo il punto della situazione: al nono giro Daniel Ricciardo è costretto al ritiro, la sua Red Bull si spegne all’improvviso e si pianta in mezzo alla pista, l’australiano non ha altra scelta e deve fermarsi nella via di fuga. In regime di virtual safety car Hamilton si ferma ai box per cambiare le gomme e passare alla soft (gialla), con i piloti che non possono spingere più di tanto il britannico perde soltanto una posizione, a vantaggio di Bottas, che gliela restituisce poco dopo, anche perché la Freccia d’Argento numero 44 è di gran lunga la macchina più veloce in questo momento. Vettel è risalito in quinta posizione ma ora non sarà facile raggiungere e superare Verstappen che comunque ha un ritmo piuttosto soddisfacente. Intanto Hamilton si avvicina a Raikkonen, i tecnici della Ferrari sono convinti che il quasi cinque volte campione del mondo dovrà fermarsi un’altra volta, ma non è poi così fantascientifica l’ipotesi che sulla Mercedes la soft possa durare 45 giri. {agg. di Stefano Belli} 

RAIKKONEN AL COMANDO, VETTEL SI TOCCA CON RICCIARDO

La buona notizia per la Ferrari è che al comando del Gran Premio degli Stati Uniti c’è Kimi Raikkonen, protagonista di una splendida partenza che gli ha consentito di sopravanzare Lewis Hamilton alla prima curva. Ricordiamo però che il finlandese è partito con le ultra-soft a differenza del britannico che invece ha montato la gomma rossa, di conseguenza la Ferrari numero 7 dovrà fermarsi prima ai box. La cattiva notizia per la Scuderia di Maranello è che ancora una volta Sebastian Vettel è rimasto coinvolto in un incidente: nel tentativo di superare Ricciardo la Ferrari del tedesco sperona la Red Bull dell’australiano e si gira, il pilota di Heppenheim riparte in tredicesima posizione e dovrà compiere un’altra rimonta disperata. In tutto ciò Verstappen è già risalito in settima posizione superando gli altri come se fossero fermi, gara già finita per Alonso e Grosjean rimasti coinvolti nei tanti contatti che hanno caratterizzato il primo giro. La classifica: Raikkonen, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Hulkenberg, Sainz, Verstappen, Ocon, Perez e Vettel. {agg. di Stefano Belli} 

TUTTI SULLA GRIGLIA DI PARTENZA, VIA!

Tutto pronto sulla griglia di partenza del circuito di Austin per il via del Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesimo appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1 che potrebbe regalare il quinto titolo iridato a Lewis Hamilton, che tanto per cambiare ha conquistato la pole position nelle qualifiche del sabato e si è guadagnato il diritto di partire davanti a tutti. Accanto al britannico in prima fila ci sarà Kimi Raikkonen che avrà il compito di arginare la fuga della Mercedes numero 44, esattamente undici anni fa il pilota finlandese diventava l’ultimo pilota della Ferrari a laurearsi campione del mondo. Dalla seconda fila Bottas e Ricciardo proveranno ad approfittarne e a guadagnare qualche posizione, dalla quinta casella Sebastian Vettel proverà a riportarsi subito a ridosso del rivale, il tedesco deve arrivare secondo per rinviare di una settimana la festa di Hamilton. Sono previsti 56 giri per un totale di 308 chilometri. {agg. di Stefano Belli} 

HAMILTON COME FANGIO?

Lewis Hamilton come Juan Manuel Fangio: ormai è solo questione di ore, ma il britannico diventerà il secondo pilota dopo Michael Schumacher a eguagliare i cinque titoli iridati della leggenda argentina che negli anni cinquanta divenne il primo dominatore nella storia della Formula 1. Dal 2014 a oggi, grazie alla netta superiorità della Mercedes che sta caratterizzando l’era del turbo ibrido, Hamilton è riuscito a dare una svolta definitiva alla sua carriera: era un predestinato, nel 2007 sfiorò l’iride al debutto per poi rifarsi l’anno successivo, al termine di un duello serratissimo con Felipe Massa. Poi sono arrivate una serie di annate delusioni in cui Lewis ha saputo ritagliarsi solamente qualche soddisfazione isolata, poi sono arrivati tre mondiali nelle ultime quattro stagioni. Stasera, se tutto va come deve andare, diventeranno quattro nelle ultime cinque. La Ferrari ha provato a interrompere la sua egemonia e a rovinargli almeno la festa, ma anche in questo 2018 che volge al termine la Scuderia di Maranello alla distanza si è dovuta inchinare alla supremazia delle Frecce d’Argento. {agg. di Stefano Belli} 

PROGRAMMA E ORARI DELLA DOMENICA

Domenica nel segno della Formula 1: in diretta dal circuito di Austin si corre il Gran Premio degli Stati Uniti Usa 2018, il diciottesimo appuntamento del Mondiale 2018 (clicca qui per il dettaglio della griglia di partenza del Gran Premio di Formula 1 di Austin). Diciamo subito che la partenza della gara sul tracciato del Circuit of the Americas avrà luogo alle ore 20.10 italiane, cioè quando nella città del Texas saranno le 13.10 locali del pomeriggio, con gli ormai tradizionali 10 minuti “accademici” della Formula 1, considerate le sette ore di fuso orario che separano l’Italia da Austin. Da notare che la gara scatterà quasi tre ore prima di quanto fatto ieri per le qualifiche, una anomalia che potrebbe magari anche condizionare il rendimento di qualcuno, perché le temperature saranno differenti. Quello negli Usa è il primo di tre consecutivi appuntamenti nel continente americano nel rush finale di una stagione che a dire il vero è ormai saldamente nelle mani di Lewis Hamilton, il quale anzi potrebbe laurearsi campione del Mondo già ad Austin se aumenterà di altri 8 punti il suo vantaggio su Sebastian Vettel, scenario certamente non da escludere su una pista dove Hamilton ha vinto cinque volte su sei.

FORMULA 1, LA GARA IN STREAMING VIDEO E DIRETTA TV

La gara del Gran Premio degli Usa 2018 di Formula 1 dal circuito di Austin sarà naturalmente il piatto forte della domenica e sarà trasmessa oggi su Sky Sport F1 HD. La notizia più importante però è che tutti gli appassionati, anche se non sono abbonati a Sky, potranno seguire il Gran Premio degli Stati Uniti in chiaro in tempo reale, perché sarà disponibile su Tv8. Tra le novità della stagione, per la prima volta la Formula 1 è visibile in 4K HDR grazie al nuovo Sky Q, per vivere le gare con una definizione talmente simile a quella dell’occhio umano da dare la sensazione di essere in pista. Inoltre, gli abbonati avranno anche l’occasione di seguire le prove in streaming video tramite l’applicazione SkyGo. Segnaliamo infine i riferimenti ufficiali del Mondiale sui social network, che saranno importanti anche in questa gara pur visibile a tutti: in particolare su Twitter gli account @Formula 1 e @F1, oltre alla pagina Facebook F1.

QUALIFICHE, COSA È SUCCESSO?

Sarà Lewis Hamilton a partire in pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 ad Austin, Texas. Il pilota britannico della Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo nelle qualifiche, riuscendo a precedere le Ferrari di Sebastian Vettel e di Kimi Raikkonen, che hanno chiuso rispettivamente con il secondo e il terzo tempo, ottenendo le conseguenti posizioni in griglia di partenza. La pole position numero ottantuno nella carriera di Hamilton potrebbe essere quella in grado di spianargli la strada verso la conquista del suo quinto titolo Mondiale. Per poter festeggiare già sulla pista texana l’impresa iridata, Hamilton dovrà provare a fare il meglio possibile e dare un’occhiata a cosa farà Vettel, che con un eventuale secondo posto rimanderebbe comunque la celebrazione del titolo almeno al prossimo Gran Premio. Per vincere ad Austin, Hamilton deve fare suo il Gran Premio e sperare che Vettel non arrivi oltre il terzo posto. Oppure arrivando secondo con Vettel non oltre la quinta posizione, o piazzandosi sul podio al terzo posto col tedesco della Ferrari non più di settimo, e così via, anche se dal sesto posto in poi per festeggiare il titolo Hamilton avrebbe bisogno di vedere Vettel fuori dalla zona punti.

Prospettive queste che sembrano entrambe abbastanza improbabili, visto che Hamilton è stato il migliore sia nelle qualifiche sia in Q1 come tempi, ma allo stesso tempo la Ferrari si è dimostrata maggiormente competitiva rispetto alla non brillante giornata di venerdì, con tutto ciò che ne consegue in termini di risultati e di prospettive in pista per la gara di domenica. Anche perché, va ricordato, Vettel sembra in grado di lottare almeno per il secondo posto evitando che il trionfo Mondiale di Hamilton si concretizzi proprio in questo Gran Premio degli Usa, ma il tedesco dovrà partire non dalla seconda, ma dalla quinta posizione nella griglia di partenza, per la penalizzazione rimediata nelle prove del venerdì per non aver rallentato come previsto dal regolamento mentre in pista venivano mostrate le bandiere rosse. Un handicap per la Ferrari che Hamilton proverà a sfruttare, cercando magari anche collaborazione da un Valtteri Bottas che di fatto partirà dunque terzo in griglia di partenza, e potrebbe fare gioco di squadra, nei limiti del lecito, per permettere alla Mercedes di archiviare la questione del Mondiale piloti.

Alle spalle di Mercedes e Ferrari, come spesso è avvenuto nel corso di questa stagione si sono piazzate le Red Bull. Anzi, in questo caso la Red Bull, visto che Ricciardo partirà quarto in griglia di partenza grazie al quinto tempo nelle qualifiche (e il conseguente ‘sorpasso d’ufficio’ su Vettel), mentre Verstappen ha avuto un problema alla sospensione posteriore destra che di fatto l’ha messo fuorigioco in Q1. Hamilton ha commentato la pole position conquistata sottolineando le distanze molto strette sulla pista texana tra Mercedes e Ferrari, considerando dunque ancora tutta da conquistare la vittoria, mentre Vettel ha comunque evidenziato come le Rosse siano tornate competitive, credendo di poter tentare l’assalto alle prime posizioni anche partendo quinto.

IL CIRCUITO DI AUSTIN

Diamo subito anche alcune importanti informazioni tecniche: la gara si svolgerà sulla distanza di 56 giri, ognuno dei quali misura 5.513 metri, per un totale di 308,405 km. In attesa che si accendano i motori della Formula 1 per dare il via al Gran Premio degli Usa 2018, prova che potrebbe essere decisiva per l’esito di questo Mondiale, diamo un rapido sguardo al circuito che ospita la gara di questa domenica, ovvero il tracciato di Austin. Il Circuit of the Americas è sicuramente uno dei più amati dai piloti, divertiti dai rapidi cambi di andatura che il circuito richiede: sono infatti presenti ben 20 curve e solo due lunghi rettilinei che costringono a brusche frenate alla loro conclusione. La prima curva è forse tra le più interessanti di tutto il Mondiale di Formula 1: si trova infatti a circa 22 metri di altezza rispetto al rettilineo della griglia di partenza, dunque assisteremo a una sorta di partenza in salita. I due lunghi rettilinei sono i tratti sui quali si potrà utilizzare il Drs: il primo è compreso fra le curve 11 e 12, mentre il secondo è naturalmente quello del traguardo, per raggiungere il quale però i piloti dovranno affrontare nel mezzo un tratto piuttosto tortuoso, il più lento del circuito texano con numerose curve in rapida successione.

FRENI E GOMME: LE INFO TECNICHE

Dando qualche altra informazione tecnica sulla pista, la Brembo informa che il circuito di Austin è da considerarsi mediamente impegnativo per gli impianti frenanti, con i piloti che impiegano nelle frenate circa il 20% del tempo sul giro. I piloti di Formula 1 utilizzano i freni solo in corrispondenza di 10 delle 20 curve del tracciato. La decelerazione media sul giro è di 3,9 g, dato leggermente più alto rispetto a quello dell’anno scorso: sono sei le curve in cui si raggiungono almeno i 4 g. L’energia dissipata in frenata nel corso dell’intero GP da una monoposto è elevata, dal momento che si tratta di 213 kWh. Sono tre le frenate considerate impegnative dai tecnici della Brembo: in particolare spiccano quelle alla curva 1 e alla curva 12, cioè al termine dei due rettilinei principali del Circuit of the Americas. Passando poi alle gomme, Pirelli porterà ad Austin le mescole psoft, supersoft e ultrasoft, proprio come l’anno scorso; in tal senso però bisogna tenere presente che tutte le mescole quest’anno sono uno step più teneri rispetto a quelli corrispondenti del 2017. Austin è un tracciato mediamente impegnativo per le gomme e Pirelli ha classificato lo stress in 3 su 5. La pista è variegata, con due lunghi rettilinei ma anche molte curve, di conseguenza anche per gli pneumatici ci saranno diverse variabili delle quali tenere conto. Da notare infine che non c’è una sola strategia possibile: una oppure due soste sono opzioni entrambe potenzialmente valide. Adesso però mettiamoci comodi, perché è arrivato il momento tanto atteso in cui sarà la pista ad emettere il suo verdetto inappellabile: la diretta della gara del Gran Premio degli Stati Uniti Usa 2018 di Formula 1 sul circuito di Austin sta per cominciare



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