Michael Schumacher, come sta?/ F1, Jean Todt: “Abbiamo visto insieme il GP del Brasile. Il tempo con lui…”

Michael Schumacher, torna a parlare Jean Todt ma senza sbilanciarsi sulle condizioni dell’ex Ferrari: “Abbiamo visto insieme il GP del Brasile. Il tempo con lui…”

06.12.2018 - Silvana Palazzo
Michael Schumacher nel 2013
Michael Schumacher (Youtube, 2018)

La Formula 1 resta la più grande passione di Michael Schumacher. La conferma arriva dalle parole di Jean Todt, suo capo alla Ferrari negli anni d’oro e ora alla guida della Fia. L’ex pilota tedesco ha seguito in tv l’ultimo Gran Premio di F1 in Brasile, che si è corso l’11 novembre scorso. Todt ha rivelato l’episodio in un’intervista rilasciata al giornale tedesco Auto-Bild. «Sono sempre cauto quando dico qualcosa, ma è vero che ho visto il Gran Premio del Brasile 2018 in Svizzera con Michael Schumacher». Dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel, in Francia, avvenuto quasi cinque anni fa, il presidente della Fia si reca spesso nella residenza svizzera di Schumacher, a Gland, per fargli visita. Da quel terribile giorno non si è saputo molto delle condizioni dell’ex campione tedesco. Todt dal canto suo non ha aggiunto molto, confessando semplicemente di essersi «sentito frustrato» per l’eccesso di pubblicità trasmessa in tv durante la gara.

SCHUMACHER, COME STA? PARLA JEAN TODT

Una rivelazione commovente quella fatta da Jean Todt su Michael Schumacher, dopo le tenere parole di Giancarlo Fisichella. I due sono amici e hanno condiviso l’epopea d’oro in Ferrari conquistando sei titoli costruttori e cinque piloti nei primi anni duemila. Nei giorni scorsi il presidente della Fia aveva detto sempre su Schumacher: «Le sue foto sono appese ovunque nei miei uffici e nei miei appartamenti. Il tempo con Michael sarà sempre ricordato come il migliore della mia vita». Parole toccanti quelle dell’ex capo Ferrari nei confronti del campione tedesco: «Ci vogliamo bene perché abbiamo scritto insieme una storia incredibile e siamo rimasti uniti nei momenti difficili». E poi aveva confermato di fargli visita almeno due volte al mese in Svizzera. Nell’intervista ad Auto-Bild ha svelato anche un aneddoto sul rapporto con i cronisti di Formula 1: «Sono molto competenti. So quanto sia difficile questo lavoro. Non voglio criticarli e ho sempre consigliato a Michael Schumacher di non farlo».



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