DIRETTA FORMULA 1, LIVE QUALIFICHE F1/ Pole Hamilton! Vettel quarto, crollo Red Bull (Gp Ungheria 2018)

- Michela Colombo

Diretta Formula 1 F1 qualifiche e FP3 live Gp Ungheria 2018 Hungaroring: la cronaca e i tempi delle due sessioni sulla storica pista magiara fuori Budapest (oggi sabato 28 luglio).

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Griglia di partenza Formula 1 - LaPresse

Le qualifiche del Gran Premio di Ungheria 2018 di Formula 1 regala la pole position a Lewis Hamilton della Mercedes. Le Ferrari di Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel partiranno dalla seconda fila perché sarà Bottas a partire dalla seconda casella. Quello che delude però è il crollo verticale e inaspettato della Red Bull. Max Verstappen infatti si è fermato al settimo posto e dovrà compiere un vero e proprio miracolo per guadagnare punti nella classifica generale con il podio che rimane per lui un miraggio. Ancora peggio è andata a Daniel Ricciardo che invece addirittura si è posizionato dodicesimo. Questo è un duro colpo per i due piloti della Red Bull che ricordiamo essere nella generale proprio dietro le Ferrari e le Mercedes, con il divario che probabilmente dopo questa gara aumenterà ancora. Per loro fortuna però Hulkenberg della Renault e Alonso della McLaren sono decisamente distanziati e anche in caso di giornata decisamente negativa non potranno provare nemmeno l’aggancio. (agg. di Matteo Fantozzi)

GP UNGHERIA 2018: RIVIVI LA DIRETTA LIVE

POLE PER HAMILTON

Favorito per la caccia alla pole position di Budapest, Sebastian Vettel ha registrato solo il quarto tempo, piazzandosi alle spalle delle due Mercedes e della Ferrari di Kimi Raikkonen. Il pilota tedesco non si è rivelato competitivo come Lewis Hamilton in condizioni di pioggia. «Sul bagnato è sempre difficile tirare fuori tutto il potenziale della macchina. Sul bagnato non abbiamo la stessa confidenza che abbiamo sull’asciutto, quindi dobbiamo lavorare», ha dichiarato Vettel al termine delle qualifiche. Il problema, in vista della gara, è che all’Hungaroring non è affatto semplice sorpassare, ma Vettel non vuole darsi per vinto. «Credo che possiamo ancora vincere, anche se non sarà semplice. Sarebbe meglio partire davanti, ma proveremo a vincere partendo dal quarto posto», ha aggiunto il tedesco. Più veloce invece Raikkonen, che però si è dovuto accontentare del terzo tempo. «È stata una qualifica piuttosto insidiosa e delicata, non era semplice prendere le decisioni giuste in queste condizioni», ha dichiarato il finlandese. Preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: «È deludente non essere riusciti a fare la pole con la velocità che avevamo oggi, ma è anche sorprendente vedere quanto sia andata bene la macchina sul bagnato, perché nell’ultimo periodo non era mai stato il nostro forte». (agg. di Silvana Palazzo)

POLE DI HAMILTON SOTTO LA PIOGGIA, FLOP FERRARI

Lewis Hamilton smentisce seccamente i pronostici della vigilia e va a prendersi di preopotenza la pole position nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria che si sono disputate sotto l’acqua. Non poteva arrivare in un momento migliore la pioggia per la Mercedes che sull’asciutto non aveva la velocità della Ferrari, invece le Frecce d’Argento monopolizzano la prima fila: 1’35″658 per il campione del mondo in carica, 1’35″918 per Bottas, gli unici a scendere sotto l’1’36”. Ormai non si contano più gli schiaffi incassati dalla Ferrari che deve accontentarsi della seconda fila con Raikkonen (1’36″186) e Vettel (1’36″210), al contrario possono sorridere Carlos Sainz (1’36″743) e Pierre Gasly (1’37″591) che tolgono la terza fila a un deludente Max Verstappen (1’38″032): dall’olandese ci aspettavamo molto più, considerando i numeri a cui ci ha abituato nelle gare bagnate. Buon ottavo Hartley (1’38″128), le due Haas occupano la quinta fila, Magnussen (1’39″858) si toglie la soddisfazione di stare davanti a Grosjean (1’40″593). [agg. di Stefano Belli]

Q2, RICCIARDO ESCLUSO!

Daniel Ricciardo è la vittima illustre della Q2: il pilota australiano della Red Bull non riesce a entrare nella top ten per colpa della pioggia che si è abbattuta sul circuito dell’Hungaroring. Sebastian Vettel è l’unico ad azzeccare al primo colpo la gomma giusta da utilizzare, l’intermedia: il tedesco della Ferrari gira in 1’28″636, un tempo inavvicinabile per chiunque anche perché nel frattempo dal cielo comincia a scendere molta più acqua. Sainz, Verstappen, Hamilton, Gasly, Bottas, Hartley, Raikkonen (bravissimo a restare in pista con le intermedie sotto il diluviando) Magnussen e Grosjean fanno comunque in tempo a fare un tempo decente (scusate la ripetizione) e a garantirsi un posto per la Q3. Occasione sprecata da Fernando Alonso che poteva sfruttare decisamente meglio queste condizioni per ritornare ai vertici con una macchina tutt’altro che performante, escono di scena anche Hulkenberg, Ericsson e Stroll, quest’ultimo è andato in testacoda danneggiando l’ala anteriore della sua Williams. In questo momento sta piovendo a secchiate, probabile uno slittamento dell’ultima sessione di qualifiche. [agg. di Stefano Belli] 

Q1, TUTTI SUL FILO E RICCIARDO SI SALVA IN EXTREMIS

Ci ha pensato la pioggia a rendere le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria ancora più interessanti: pochi minuti prima dell’inizio della Q1 un rovescio ha bagnato la pista, abbassando sensibilmente la temperatura dell’asfalto (che aveva superato i 50 gradi). All’inizio tutti girano con le intermedie, grazie alle quali Vettel e Raikkonen fanno i migliori tempi, poi la sede stradale si asciuga in fretta e allora si passa alla gomma slick: a eccezione di Ricciardo, che utilizza la gialla, tutti gli altri optano per le ultra-soft, la classifica cambia tantissime volte e i big, che solitamente entrano in Q2 con la pipa in bocca, stavolta hanno dovuto faticare per garantirsi un posto tra i primi quindici, in particolare l’australiano della Red Bull che è rimasto sul filo fino all’ultimo. Alla fine la pioggia non arriva, almeno per il momento, e i cinque piloti che restano fregati sono Vandoorne, Leclerc, Ocon, Perez (notte fonda per la Force India) e Sirotkin, con Stroll che torna a esaltarsi in questa condizione e rivede la Q2. Tra pochi minuti rivedremo in pista Vettel, Verstappen, Bottas, Hamilton, Raikkonen, Sainz, Grosjean, Hulkenberg, Alonso, Magnussen, Hartley, Ricciardo, Stroll, Gasly ed Ericsson. [agg. di Stefano Belli] 

CACCIA ALLA POLE POSITION!

Sul circuito dell’Hungaroring è tutto pronto per le qualifiche del Gran Premio d’Ungheria che assegneranno la pole position e definiranno la griglia di partenza per la gara di domani, valevole come dodicesimo appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1. In base ai tempi delle prove libere la Ferrari è la favorita d’obbligo: Vettel ha sempre occupato le primissime posizioni nelle precedenti sessioni e cerca l’immediato riscatto dopo il disastro di una settimana fa a Hockenheim, quando andò a muro mentre era saldamente al comando della corsa. Ovviamente la Scuderia di Maranello dovrà sudarsela la prima fila, anche se la Mercedes non si trova particolarmente a suo agio sulla pista magiara è la dominatrice incontrastata del circus dal 2014 e troverà comunque il modo per rompere le uova nel paniere agli uomini della Rossa. Senza dimenticarci della Red Bull, che ieri era velocissima con Ricciardo e Verstappen ma stamattina sembra aver improvvisamente smarrito la retta via. Ricordiamo velocemente il format delle qualifiche: tre mini-sessioni da 18, 15 e 12 ciascuna, gli ultimi 5 di ogni manche verranno eliminati finché non rimarranno in 10 a contendersi la pole e le prime cinque file. [agg. di Stefano Belli] 

MERCEDES IN AFFANNO O GIOCA A NASCONDERSI?

Finora è stato un sabato da dimenticare per Lewis Hamilton: un paio di uscite di pista in FP3 hanno messo a dura prova i nervi del campione del mondo in carica di Formula 1, che fatica ad andare d’accordo con l’Hungaroring, una pista le cui caratteristiche non si sposano benissimo con la Mercedes W09 che non a caso si trova in affanno sin da ieri (a meno che la Casa di Stoccarda non stia giocando a nascondino per poi spiazzare tutti in qualifica e gara). Le Frecce d’Argento nelle tre sessioni di prove libere hanno sempre ricoperto il ruolo di inseguitrici, con la Ferrari nella parte della lepre e la Red Bull che stamattina ha avuto una piccola amnesia, accusando un gap importante nei confronti delle Rosse. Ore agitate per Toto Wolff, visto che le Mercedes faticano a gestire il surriscaldamento degli pneumatici, tanto da accantonare le termocoperte considerate le alte temperature ambientali con l’asfalto che fa segnare 50 gradi. Poi magari tra un paio d’ore staremo di nuovo a raccontare dell’ennesima prima fila tutta Mercedes, intanto dobbiamo prendere atto che i favoriti per la pole in questo momento sono Vettel e il Cavallino Rampante. [agg. di Stefano Belli] 

FP3, VETTEL IL PIU’ VELOCE DAVANTI A BOTTAS

Si è appena conclusa sul circuito dell’Hungaroring la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria, dodicesima tappa del mondiale 2018 di Formula 1. Sebastian Vettel ha realizzato il miglior tempo in 1’16″170, mettendo in riga per 59 millesimi la Mercedes di Valtteri Bottas (1’16″229), in terza posizione troviamo l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen (1’16″373), solamente quarto Lewis Hamilton (1’16″749) che non ha mai gradito particolarmente il tracciato magiaro, lento e tortuoso e che non si sposa granché con le caratteristiche della W09. In affanno la Red Bull che sulla carta doveva essere molto competitiva da queste parti, invece Ricciardo (1’16″803) e Verstappen (1’16″946) non vanno oltre la quinta e sesta piazza: semplice pretattica o semplicemente non hanno ancora trovato il bandolo della matassa? La Renault, quarta forza del mondiale, piazza Sainz (1’17″754) e Hulkenberg (1’18″083) rispettivamente in settima e ottava posizione, completano la top ten la Haas di Grosjean (1’18″084) e la Toro Rosso di Gasly (1’18″139). Dodicesimo Hartley (1’18″252), a conferma che la Scuderia di Faenza in questo weekend può puntare a un piazzamento in zona punti. Perennemente in difficoltà le nobili decadute del Circus, McLaren e Williams: Alonso (1’18″467) il migliore del quartetto in 14^ posizione, con Stroll (1’19″132) a chiudere mestamente la graduatoria. In ribasso anche le quotazioni della Force India alle prese con l’aggravarsi della crisi finanziaria: quindicesimo Ocon (1’18″512), diciannovesimo Perez (1’18″962). [agg. di Stefano Belli] 

FP3, VETTEL SPICCA IL VOLO

Quando mancano circa quindici minuti al termine della terza sessione di prove libere, i piloti di Formula 1 sono impegnati sulla pista dell’Hungaroring per effettuare la simulazione della qualifica in programma tra poche ore. Molto interessante il tempo di Verstappen, 1’17″578 per l’olandese che vuole capire se sarà in grado di entrare nella Q3 utilizzando una gomma gialla, cioè una mescola più dura rispetto all’ultra-soft e che gli consentirebbe, domani, di allungare il primo stint in gara ritardando la sosta. Successivamente i piloti Ferrari e Mercedes tornano in pista con un nuovo treno di gomme ultra-soft: Raikkonen fa i parziali record nei primi due settori per poi perdere parecchio terreno nell’ultimo tratto, in questa maniera Bottas fa segnare il nuovo miglior tempo in 1’16″229 che Vettel cancella in un batter d’occhio. Ancora problemi per Hamilton che va anche in testacoda e non riesce ad andare oltre la quarta posizione, la Red Bull resta alla finestra con Ricciardo e Verstappen rispettivamente in quinta e sesta posizione. [agg. di Stefano Belli] 

FP3, I BIG FANNO SUBITO SUL SERIO

Alle ore 12.00 in punto è cominciata all’Hungaroring la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria, dodicesimo appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1. In casa Mercedes hanno sperato fino all’ultimo in un abbassamento delle temperature che anche oggi, invece, superano i 50 gradi (almeno per quanto riguarda il manto stradale). Il primo a lanciarsi è stato Kimi Raikkonen che con la gomma ultra-soft ferma il cronometro in 1’17″110 (e poi in 1’17″057), rifilando oltre un secondo a Carlos Sainz (Renault) a parità di mescola. La Casa di Stoccarda, vedendo i tempi del campione del mondo 2007, decide di mandare in avanscoperta Valtteri Bottas e Lewis Hamilton: la Mercedes numero 77 è la prima a scendere sotto l’1’17”, mentre il britannico si ferma a tre decimi dal compagno di squadra. Alla fine arriva poi Vettel a mettere tutti d’accordo in 1’16″343, il tutto mentre il duo Red Bull formato da Verstappen e Ricciardo continua a rimanere dentro i box. [agg. di Stefano Belli] 

VIA ALLA FP3!

Tra circa un quarto d’ora si riaccendono i motori della Formula 1 per la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria, ultimo appuntamento del mondiale 2018 prima della pausa estiva che terrà tutti fermi ai box per quasi un mese (si tornerà in azione il prossimo 26 agosto sullo storico circuito di Spa-Francorchamps). Dopo che nella giornata di ieri Ferrari e Red Bull hanno dimostrato di essere in gran forma tra le curve tortuose dell’Hungaroring, oggi la Mercedes è chiamata a reagire: le Frecce d’Argento soffrono particolarmente le temperature alte e il caldo torrido, fortunatamente per la Casa di Stoccarda è previsto un peggioramento delle condizioni climatiche che porterà a un’attenuazione del caldo e forse anche qualche rovescio isolato di pioggia, non proprio alleata della Rossa e di Sebastian Vettel, visto quanto accaduto una settimana fa a Hockenheim. Nella FP3 i piloti ne approfitteranno per preparare la qualifica in programma nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 15: di conseguenza i valori di forza in pista diventeranno più veritieri rispetto a quelli visti venerdì. [agg. di Stefano Belli]

FUTURO SEMPRE PIU’ GRIGIO PER LA FORCE INDIA

Si aggrava la crisi finanziaria della Force India, nella serata di ieri il team di Vijay Mallya è stato messo in amministrazione controllata, il che gli consentirà di proseguire regolarmente le attività nel campionato del mondo di Formula 1, ma bisognerà trovare al più presto un acquirente per evitare che le squadre partecipanti si riducano a nove dal 2019, e come sappiamo bene il Patto della Concordia prevede almeno una ventina di macchine sulla griglia di partenza, in caso contrario i top team dovrebbero organizzarsi per allestire una terza vettura, come si paventa da diversi anni. Persino uno dei piloti, Sergio Perez, nei giorni scorsi ha dichiarato di essere non poco preoccupato per come sta evolvendo la situazione, il driver messicano ha assicurato comunque di voler proseguire il rapporto con la Force India se dovesse arrivare qualcuno in grado di garantirne il futuro. La Mercedes ha già manifestato il suo interesse per trasformarla in un suo junior team, e guarda caso il compagno di Perez è Esteban Ocon, uno dei pupilli di Toto Wolff. In alternativa ci sarebbe Lawrence Stroll, papà di Lance e principale finanziatore della Williams, intenzionato a costruire una scuderia su misura per il figlioletto. [agg. di Stefano Belli] 

PROGRAMMA E ORARI DEL SABATO

La Formula 1 torna protagonista e lo fa questo sabato 28 luglio 2018 per l’ultima sessione di prove libere e le qualifiche ufficiali del Gp d’Ungheria 2018: quale sarà la griglia di partenza all’Hungaroring? Di certo la pista magiara è un circuito dove ottenere la pole position o almeno la prima fila è fondamentale: non è semplice effettuare sorpassi e il continuo saliscendi metterà a dure prova tutti i protagonisti di questo mondiale della Formula 1. Importante quindi sarà mettere alla prova i vari set up nella Fp3 prevista questa mattina: la lotta sarà infatti infuocata nella pista appena fuori Budapest nelle qualifiche ufficiali del pomeriggio. Prima però di dare la parola alla pista vediamo quali sono gli orari che tutti gli appassionati di F1 si devono appuntare per poter seguire questa giornata del Gp d’Ungheria 2018. Primo assaggio della giornata per la F1 sarà la Fp3, che avrà inizio alle ore 12.00 e terminerà alle ore 13.00. Nel pomeriggio via alle qualifiche ufficiali, divise come al solio in tre sessioni: la prova si accenderà alle ore 15.00, mentre la bandiera a scacchi è attesa per le ore 16.00.

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME SEGUIRE LE QUALIFICHE

Anche questa giornata di sabato dedicata alle Fp3 e alle qualifiche del Gp d’Ungheria 2018 il punto di riferimento per tuti gli appassionati sarà la tv satellitare di Sky, che detiene i diritti della Formula 1 in esclusiva per l’Italia. Entrambe le sessione dell’Hungaroring saranno quindi visibili in diretta tv al canale dedicato Sky Sport F1 HD, con diretta streaming video garantita a tutti gli abbonati tramite l’app Sky Go. Ricordiamo inoltre che per coloro che non hanno sottoscritto un abbonamento alla tv pay per view che le qualifiche ufficiali del Gp d’Ungheria 2018 saranno visibili ma solo in differita: appuntamento alle ore 20.00 al canale TV8, con streaming video disponibile sul portale del canale del digitale terrestre. 

LE PROVE ALL’HUNGARORING: COSA E’ SUCCESSO

Prime indicazioni all’Hungaroring: la Ferrari prova a ruggire e a dimenticare l’amaro weekend di Hockeneim, con Sebastian Vettel che fa segnare il miglior tempo alla fine della sessione delle Libere 2. Brillano maggiormente le Red Bull rispetto a delle Mercedes sornione, ma forte dei suoi 17 punti di vantaggio nella classifica Mondiale piloti, per Lewis Hamilton il weekend è ancora tutto da vivere.

LA FP2

Di sicuro c’è che Vettel nelle Libere 2 è riuscito a girare al meglio con le gomme ultrasoft, precedendo di 74 millesimi Max Verstappen e la sua Red Bull. Prezioso vantaggio che andrà poi confermato però anche nelle prove di domani: da quello che si è visto in queste prove del Gran Premio d’Ungheria, le Red Bull potrebbero essere molto competitive, considerando che nella prima sessione delle libere di venerdì era stato Daniel Ricciardo a far registrare il miglior tempo. Sono le gomme della scuderia austriaca a convincere maggiormente, le Red Bull girano al meglio sia con le soft che con le ultrasoft, e sembra proprio che possano essere avversari di livello anche in gara per le Rosse, anche se va considerato come Verstappen e Ricciardo siano stati per tutta la stagione più convincenti in prova che in gara. E le Mercedes? Con Raikkonen quarto alla fine delle Libere 2, si sono dovute accontentare per ora del quinto tempo con il leader della classifica Mondiale, Lewis Hamiloton, e del sesto tempo con il suo compagno di squadra, Valtteri Bottas. Sette decimi di ritardo dalla Ferrari che sarebbero un’indicazione preoccupante, non fosse che le Frecce d’Argento hanno deciso di giocare un po’ al gatto col topo in questo venerdì di prove ungheresi, girando solamente con le gomme soft e aspettando almeno la giornata di sabato per mostrare quella che potrebbe essere la loro vera competitività all’Hungaroring. Settimo posto per la Haas di Grosjean che continua ad apparire in crescita ormai da diverse settimane, possono essere soddisfatti alla fine della seconda sessione di prove libere anche Carlos Sainz, ottavo con la sua Renault, e Pierre Gsly, nono sulla Toro Rosso.

LA FP1

Come detto, era stata invece la Red Bull di Ricciardo a far registrare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere all’Hungaroring. 79 millesimi di ritardo si erano registrati per la Ferrari di Sebastian Vettel, secondo mentre Max Verstappen si era preso il terzo tempo e Raikkonen il quarto, poi confermato nella seconda sessione. Dunque valori confermati tra le due prove libere del venerdì, in mattinata da segnalare anche il diciottesimo tempo di Giovinazzi, pilota pugliese alla guida dell’Alfa Romeo Sauber. Giornata di prove all’Hungaroring con la Ferrari listata a lutto per la scomparsa di Sergio Marchionne: il miglior tempo alla fine delle seconde libere non ha esaltato troppo un Sebastian Vettel ancora scottato da quanto accaduto ad Hockeneim, per quello che rischia di essere un crocevia purtroppo negativo per il Mondiale della Ferrari. Il pilota tedesco ha sottolineato quanto sarà importante in una pista come quella ungherese prendersi una buona posizione in griglia di partenza, e si è detto comunque fiducioso per quanto le Rosse si sono già dimostrate veloci sulla pista dell’Hungaroring.

GP UNGHERIA 2018: LA STORIA DELLA MONACO SENZA MURETTI

In attesa di conoscere come andrà la terza sessione di prove libere e soprattutto le tanto attese qualifiche, determinanti per la griglia di partenza del Gp d’Ungheria 2018 andiamo a conoscere meglio la lunga storia che si porta alle spalle il Gp magiaro e perchè non a caso viene anche chiamato “Monaco senza muretti”. Di certo il Gp d’Ungheria è uno degli appuntamenti più datati del campionato della Formula 1: la prima edizione infatti risale al 1936 dove vinse Tazio Nuvolari. Da allora però il Gp non venne più disputato fino al 1986, anno in cui la gara divenne la prima disputata in un paese appartenente al Blocco comunista. Dal allora  e nonostante le seguenti vicende della storia, l’Hungaroring non è mai mancato dal calendario della F1, diventando poi spesso un vero giro di boa per la stagione, collocandosi infatti a inizio del mese di agosto. Tornando poi al curioso soprannome e alle qualifiche previste oggi ricordiamo che oggi come da sempre, ottenere la pole position è fondamentale per il raggiungimento della vittoria. Pure essendo un tracciato molto lungo posto appena fuori Budapest, risulta anche stretto, con bassa velocità di percorrenza e alto carico aerodinamico, con 14 curve tortuose e diversi saliscendi, che rendono i sorpassi ben rari, proprio come succede anche a Monaco (dove però anche i muretti sono un ostacolo ben noto). Un’ottima strategia e la prima fila saranno quindi gli elementi fondamentali: vedremo che succederà oggi in qualifica.

PROVE LIBERE 2, IL VIDEO HIGHLIGHTS

PROVE LIBERE 1, IL VIDEO HIGHLIGHTS



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