Michael Schumacher, come sta?/ Cosa sappiamo finora: le difficoltà motorie e la speranza di un “miracolo”

- Silvana Palazzo

Michael Schumacher, come sta? Cosa sappiamo finora sull’ex pilota della Ferrari: le difficoltà motorie dopo l’incidente in sci e la speranza di un “miracolo” coltivata dalla famiglia

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Michael Schumacher (Foto: LaPresse)

Dal settembre 2014 non si hanno più notizie di Michael Schumacher. Vittima di un incidente un anno prima sulle Alpi francesi, l’ex pilota di Formula 1 è tornato in Svizzera, a casa sua, e da allora non sono emerse indiscrezioni sulle sue condizioni di salute. Se da una parte ci sono i fan, soprattutto quelli della Ferrari, che vorrebbero avere notizie del loro idolo, dall’altra c’è la famiglia che tiene fortemente alla privacy. Una cosa però è certa: le ferite riportate dal tedesco sono state gravi al punto tale che è stato in coma per un grave trauma riportato alla testa. Cosa sappiamo finora? Dopo l’incidente sono circolate sempre meno notizie. Inizialmente la famiglia disse che Michael mostrava «momenti di consapevolezza e risveglio», tre mesi dopo che era uscito dal coma, quindi il trasferimento da Grenoble a Losanna. Un anno dopo però l’avvocato del tedesco spiegò che Schumacher «non può camminare» e che non riesca a reggersi in piedi neppure con l’assistenza dei suoi terapeuti. Dopo il ricovero a Grenoble e la riabilitazione a Losanna, è tornato a casa sua, a Ginevra, dove è stata costruita una struttura medica speciale per la riabilitazione e le cure. Pare sia assistito da una squadra medica di 15 persone per una spesa complessiva, scrive il Mirror, di 115mila sterline a settimana.

LE DIFFICOLTÀ MOTORIE E LA SPERANZA DI UN “MIRACOLO”

Michael Schumacher era in vacanza con amici e parenti sulle Alpi francesi quando ha subito un grave trauma cranico mentre sciava. Era il 29 dicembre 2013. Fu trasportato in aereo all’ospedale di Grenoble per un intervento neurochirurgo immediato, ma subì due operazioni salvavita. Rimase in coma e i medici descrivevano come estremamente gravi le sue condizioni, infatti sono convinti che sarebbe morto se non avesse indossato un casco a sci. Nei mesi scorsi si è parlato del possibile trasferimento di Schumacher negli Stati Uniti per delle cure innovative. La rivista tedesca Bravo ha raccontato che la famiglia possiede un allevamento a Dallas, in Texas. Da quelle parti c’è il dottor Mark Meeks che si sarebbe offerto di prendersi cura di Schumacher ma da allora non si sa più nulla e non ci sono stati riscontri in tal senso. Di certo c’è che a Colonia è stato allestito un museo che ripercorre la carriera di Michael Schumacher in Formula 1. Una sorta di regalo che la famiglia ha voluto fare ai suoi fan e un modo per omaggiare il tedesco. A tal proposito un amico di famiglia, come riportato dal Mirror, ha fatto sapere che «Corinna e i figli sperano ancora in un miracolo medico» e che «considerando le circostanze» il fisico tonico «possa aiutarlo» nella convalescenza.



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