Lite Mercedes Ferrari in diretta / Video F1, Arrivabene vs Wolff: Stoccarda nervosa per il ritardo?

- Claudio Franceschini

Lite Ferrari Mercedes, il video delle dichiarazioni di Maurizio Arrivabene dopo il Gran Premio di Gran Bretagna in Formula 1: il team principal della Ferrari risponde alle accuse

Vettel Formula 1
Formula 1: Sebastian Vettel (Foto LaPresse)

Cosa c’è dietro la lite Mercedes Ferrari che ieri ha infiammato in diretta tv anche il post Gran Premio di una gara emozionante come quella che la Formula 1 ci ha proposto a Silverstone? Di certo, Stoccarda si ritrova ad inseguire e questo non è capitato spesso nell’era turbo: vero che pure l’anno scorso la Ferrari era partita meglio ed era rimasta a lungo davanti, però quest’anno c’è la sensazione che la Ferrari stia diventando sempre più competitiva con il passare delle gare e questo ovviamente è preoccupante per la Mercedes, che si ritrova ad inseguire anche nel Mondiale Costruttori oltre che fra i Piloti. Sono ad esempio cadute Montreal e appunto Silverstone, negli ultimi anni feudi incontrastati di Lewis Hamilton, dove invece quest’anno si è imposto Sebastian Vettel, per non parlare del doppio ritiro in Austria, dove invece Stoccarda aveva vinto le quattro edizioni disputate da quando Zeltweg è tornata in calendario. Insomma, le gare di inizio estate dovevano essere favorevoli alla Mercedes, invece negli ultimi 4 Gp Vettel ha conquistato 22 punti più di Hamilton e la Ferrari 42 più della Mercedes. Certo, poi ci sono gli episodi in partenza dove effettivamente la colpa è stata in entrambi i casi dei piloti Ferrari, che però in entrambe le circostanze sono stati puniti dalla direzione corsa; dunque il nervosismo Mercedes è spia di qualcosa che va oltre gli episodi… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Parole dure, pronunciate a caldo nel box o al muretto, quelle di James Allison, direttore tecnico della Mercedes. Non si sa perché Toto Wolff, team principal delle Frecce d’Argento, abbia deciso di rivelarle nelle interviste post-gara. Inevitabilmente hanno suscitato la dura reazione della Ferrari. A nulla è servito l’intervento successivo di Wolff, che ha corretto il tiro definendo una battuta quanto detto in precedenza. Una cosa sembra certa: non tutti nel team campione del mondo sono preparati ad affrontare con sportività le giornate negative. Hamilton ha subito un danno dalla manovra di Raikkonen, che è stato giustamente penalizzato, ma non si può parlare di manovra sconsiderata o volontaria. Lo stesso Vettel era stato colpito da Verstappen nel Gran Premio di Cina senza parlare di complotti. Quel che è sicuro è che Hamilton si è complicato la vita al via. Il fatto è che la Ferrari in questo weekend ha sorpreso, e la Mercedes non se lo aspettava. (agg. di Silvana Palazzo)

LITE MERCEDES – FERRARI IN DIRETTA

La Ferrari vince il Gran Premio di Gran Bretagna 2018, Sebastian Vettel si prende primo posto e allungo nella classifica del Mondiale ma alla fine della gara scoppia la polemica: nasce tutto dal contatto tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton dopo poche curve. Il finlandese prova a passare il britannico partito malissimo, lo tocca sulla ruota e lo fa girare. Hamilton riparte ma dalla diciassettesima posizione, ed è costretto a una gara di rincorsa; arriva secondo, ma inevitabilmente il tempo perso e la necessità di tirare a mille per provare la rimonta lo condizionano. In conferenza stampa, nel commentare la gara di Silverstone, Hamilton sbotta: “E’ la seconda volta che le Ferrari buttano fuori le Mercedes, e prendendo penalità leggere”. Questa volta si tratta di 10 secondi di penalità per Raikkonen, che li sconta entrando al box per cambiare le gomme e dovendo rimanere fermo – così come i meccanici – per il tempo necessario. E ancora: “Dobbiamo fare pole position e rimanere lontani dalle Ferrari, non si sa mai cosa potrebbe succedere”. La Ferrari ha immediatamente risposto con Maurizio Arrivabene: la voce del team principal, che stava già abbandonando il circuito, è arrivata attraverso i microfoni di Sky Sport. “Allison dovrebbe vergognarsi se davvero ha detto una cosa del genere: ha lavorato per anni con noi e due lire le ha anche portate via”. Il riferimento è alle parole di James Allison, che si era chiesto in maniera ironica e quasi sprezzante se il comportamento di Raikkonen fosse dettato da incompetenza o premeditazione.

ARRIVABENE E WOLFF, BOTTA E RISPOSTA

Arrivabene non si è fermato qui: ha tuonato che una reazione del genere potrebbe aspettarsela da un ex pilota ma non da uno come Allison, che “forse è incattivito per aver perso a casa sua”. In più il team manager della Ferrari ha posto l’accento sulla cattiva partenza di Hamilton, mentre Raikkonen “si è trovato addosso Hamilton”; insomma, non che sia stato il finlandese ad andare a cercare l’avversario. In più, “in Cina abbiamo avuto un problema simile tra Vettel e Verstappen ma nessuno ha detto nulla”. Nel finale, provando a smorzare i toni, Arrivabene ha parlato di una grande battaglia: “Ne arriveranno altre e probabilmente le vinceranno loro, ma questa è una lezione su come comportarsi”. Da qui a Toto Wolff, che si è sentito in dovere di chiarire: erano state sue infatti le parole con le quali aveva portato alla luce le dichiarazioni di Allison, affermando che “il dubbio tra incompetenza e premeditazione è lasciato al nostro giudizio”. Il team principal della Mercedes ha detto di non volerla mettere in questi termini, ma che “la situazione si può guardare con questa domanda”. E ha aggiunto che l’essere buttati fuori per la seconda volta in tre gare è “stancante” e rovina la strategia di tutto un weekend. L’ultima parola però l’ha avuta ancora Arrivabene: “Se è uno scherzo ridiamo tutti, altrimenti vale quello che ho già detto” ha rincarato, ricordando alla Mercedes che in Francia il suo problema è stato il doppio ritiro e non certo il contatto. “Noi di batoste ne abbiamo subite tante negli ultimi anni, quando non sei abituato a prenderle fai fatica a incassarle”.



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