Piero Ferrari: “Arrivabene via? Mossa già di Marchionne”/ F1, figlio di Enzo loda Binotto e blinda Camilleri

Parla Piero Ferrari, figlio del grande Enzo: “Arrivabene via? Voleva già farlo Marchionne..”. Il vicepresidente loda Binotto e “blinda” il Ceo Camilleri

10.01.2019 - Niccolò Magnani
Il vice Piero Ferrari
Piero Ferrari (LaPresse, 2019)

Ha deciso John Elkann alla fine, ma era una mossa che già Sergio Marchionne voleva fare: in una intervista alla Gazzetta dello Sport, parla Piero Ferrari (vicepresidente del Cavallino e figlio del fondatore Enzo Ferrari) a due giorni dalla rivoluzione in casa Maranello con la cacciata di Maurizio Arrivabene e la promozione a nuovo Team Principali di Mattia Binotto (già Direttore Tecnico della Scuderia di F1). «Tutto è avvenuto prima di Natale poi per varie ragioni avevamo pensato di non divulgare la decisione. Non voglio entrare nei particolari, anche perché io posso parlare solo da azionista, ma dico solo che c’è stato un confronto fra noi soci, con John Elkann e alla fine abbiamo agito nell’esclusivo interesse della Ferrari», sentenzia Piero Ferrari che non smentisce come la “mossa” fosse già in odore con il compianto Ceo Marchionne, «Marchionne aveva in animo una mossa del genere, però a noi premeva preservare la continuità tecnica, senza creare alcuna turbativa nella struttura della scuderia. In questo momento per noi resta prioritario l’aspetto tecnico e su questo tema ovviamente possiamo dire che Mattia ha una vastissima competenza, saprà farsi valere nei dialoghi con Liberty Media».

PIERO FERRARI BLINDA IL CEO CAMILLERI

Per il vicepresidente di Ferrari nonché tra i principali azionisti, la scelta era da fare forse da tempo per provare a rilanciare il piano e il progetto mai nascosto a nessuno in casa Maranello: il Mondiale dei Piloti di Formula 1, mancante dal lontano 2007 (Kimi Raikkonen nella folle ultima giornata del Campionato). Dopo la cacciata di Arrivabene e la promozione di Binotto, in molti hanno “ipotizzato” una possibile uscita di scena-siluramento anche per il ceo Louis Camilleri: Piero Ferrari però smentisce tutto nella sua intervista alla GdS, sottolineando «Io dico che bisogna concedere il tempo sufficiente per lavorare a Louis Camilleri che è arrivato da poco in Ferrari e ha indubbiamente un suo stile, diverso da quello di Marchionne, a sua volta unico e inimitabile». Insomma, niente Domenicali (attuale Ceo Lamborghini) o Altavilla nell’immediato futuro del board Ferrari: almeno per ora, in attesa di capire se a Vettel e Leclerc nei prossimi mesi verrà messa a disposizione una nuova-super Ferrari adatta a vincere e battagliare con la fin qui imbattibile Mercedes.



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