Ferrari, Elkann e l’addio ad Arrivabene/ “Nessun dissapore, scelta di comune accordo”. E su Binotto…

- Silvana Palazzo

Ferrari, il presidente John Elkann e l’addio a Maurizio Arrivabene: “Nessun dissapore, scelta di comune accordo”. E su Mattia Binotto precisa…

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John Elkann (LaPresse)

Una settimana dopo l’addio, arriva la spiegazione ufficiale della separazione tra la Ferrari e Maurizio Arrivabene. Per la prima volta il presidente John Elkann parla della scelta che ha portato poi alla promozione di Mattia Binotto a team principal della Ferrari. Lo ha fatto in una lettera alla Gazzetta in cui esclude il fatto che si sia trattato di un «ribaltone nella gestione sportiva» e precisa che la decisione «non nasce da presunti dissapori interni al team: al contrario è una scelta decisa dalla Società di comune accordo con Maurizio Arrivabene». A tal proposito, riconosce il fatto che «nei 4 anni di impegno in quella posizione ha lavorato instancabilmente per riportare la Scuderia ai livelli di competitività che merita». Non c’è aria di rivoluzione dunque in casa Ferrari, anche perché Binotto è chiamato a lavorare nel solco di quanto fatto da Arrivabene negli ultimi anni. La parola d’ordine dunque è continuità.

FERRARI, ELKANN SULL’ADDIO DI ARRIVABENE L’ARRIVO DI BINOTTO

Il nuovo team principal della Ferrari, Mattia Binotto, è già al lavoro per la nuova stagione di Formula 1 che sta per aprirsi. Il suo lavoro, scrive il presidente John Elkann, «poggia le sue basi proprio su quanto è stato fatto negli ultimi anni, in una linea di continuità che mira all’evoluzione, non certo alla “rottura” rispetto al passato». Il numero uno della Scuderia di Maranello più in generale respinge «qualunque voce o fantasia che ipotizza ritorni al passato e ulteriori cambi nella nostra struttura. Il mio impegno per assicurare stabilità e concentrazione alla Ferrari è totale, cosi come lo è quello dell’Ad Louis Camilleri». Con quest’ultimo, e il contributo di tutte le persone che lavorano in Ferrari, «raggiungeremo i traguardi che abbiamo presentato pubblicamente pochi mesi fa da Maranello». E quindi ai clienti e ai tifosi della Rossa in tutto il mondo «garantiamo massima determinazione e responsabilità: lo stesso pretendiamo da chi vivrà e racconterà le tappe di questo nostro viaggio entusiasmante».



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