Michael Schumacher, come sta dopo l’incidente/ Ross Brawn riaccende la speranza: “Ottimista sul suo recupero”

Michael Schumacher, come sta dopo l’incidente di cinque anni fa? L’ex Ferrari Ross Brawn riaccende la speranza: “Sono ottimista sul suo recupero”

06.01.2019 - Silvana Palazzo
Michael Schumacher nel 2013
Michael Schumacher

Sono passati cinque anni dall’incidente di Meribel, ma l’attenzione sulle condizioni di Michael Schumacher resta sempre alta, nonostante il massimo riserbo della sua famiglia. Qualche indicazione arriva da Ross Brawn, ex direttore tecnico della Ferrari e amico intimo del campione di Formula 1. Le sue parole nell’intervista a BBC Radio 5 Live lasciano un filo di speranza sul fatto che Schumacher possa riprendersi dalle devastanti lesioni cerebrali che ha subito a causa dell’incidente sciistico. Brawn si è detto «ottimista sul trovare soluzioni per il futuro». Brawn ha spiegato che le cose potrebbero migliorare e che «arriverà un momento in cui» potrebbero «esserci degli sviluppi in futuro». Parole di speranza quella di Brawn che arrivano dopo che il mondo ha reso omaggio all’ex pilota tedesco per il suo compleanno, il 50esimo. La moglie stessa, Corinna, ha rotto il silenzio per rilasciare un comunicato in cui ha assicurato che sta facendo tutto il possibile per aiutare suo marito nella guarigione.

MICHAEL SCHUMACHER, COME STA DOPO L’INCIDENTE: PARLA BRAWN

Ma Ross Brawn ha parlato di Michael Schumacher ricordandone anche le gesta. L’ex direttore tecnico della Ferrari ad esempio ha raccontato come vivevano gli avversari la competizione con la leggenda, descrivendo l’effetto che faceva ai suoi colleghi. «Una delle cose che Michael ha fatto è minare gli avversari, distruggeva la loro fiducia». Quando poi saliva sul podio, gli altri erano stanchi dopo la gara mentre lui rimbalzava da una parte all’altra. E allora Ross Brawn lo guardava e pensava: «Dio, che diavolo di creatura è questa?». Sono tanti comunque gli aneddoti legati alla carriera formidabile di Schumacher. Non si vede pubblicamente da quel terribile incidente per il quale ha rischiato la vita. È stato necessario un intervento chirurgico d’emergenza dopo aver sbattuto la testa su una roccia mentre sciava in montagna. Ora riceve assistenza 24 ore su 24 nella sua villa vicino al lago di Ginevra, circondato dall’affetto della sua famiglia.



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