Ferrari, Arrivabene licenziato ecco Binotto/ Briatore: “Quando le cose non vanno bene serve cambiare”

Ferrari, rivoluzione a Maranello: licenziato Maurizio Arrivabene, nuovo Team Principal Mattia Binotto (ex Direttore Tecnico). “Pagati” gli errori di Vettel nel Mondiale Formula 1?

07.01.2019, agg. alle 18:47 - Niccolò Magnani
Binotto e Arrivabene
Ferrari, Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto (Twitter, 2019)

Il cambio ai vertici Ferrari, con Mattia Binotto che prende il posto di Maurizio Arrivabene, ha prodotto i primi contatti. Chi ha voluto esprimere la sua è Flavio Briatore che a AdnKronos ha specificato: “Quest’anno la Ferrari aveva le carte in regola per vincere il Mondiale di Formula 1, e non l’ha fatto. Quando non si vince serve cambiare le cose. Immagino che chi guida la scuderia di Maranello abbia pensato in questo modo“. Sono importanti le parole che il manager piemontese ha riservato per Binotto: “Ha fatto un lavoro eccellente da direttore tecnico. Quest’anno la Ferrari aveva un’ottima macchina, velocissima e con una gestione diversa dei piloti poteva vincere il Mondiale“. Sul futuro è altrettanto certo di quello che potrà accadere: “Vedremo che lavoro farà. Di certo non credo che potrà avere il doppio ruolo di team principal e dt. Quindi bisognerà vedere anche chi lo sostituirà nel ruolo tecnico”. (agg. di Matteo Fantozzi)

FUTURO ALLA JUVENTUS?

La Ferrari ha licenziato Maurizio Arrivabene: al netto delle indiscrezioni che riguardano i motivi dell’addio, e l’insediamento di Mattia Binotto come nuovo Team Principal della Rossa, c’è una possibilità lanciata tra gli altri da affaritaliani.it. Pare infatti che Arrivabene, che con la Ferrari ha comunque avuto un’esperienza positiva riportando la scuderia a lottare per il titolo mondiale (anche se ha dovuto lasciarlo per strada, e non solo per la superiorità di una Mercedes che anzi nel 2018 sembrava averne meno della casa di Maranello), possa riprendere la sua carriera nella Juventus. Sappiamo che da tempo l’ex Team Principal della Ferrari fa parte del Consiglio d’Amministrazione della squadra bianconera; ora però, anche in seguito all’addio di Beppe Marotta, Andrea Agnelli potrebbe rivedere i quadri societari e trovare un posto ad Arrivabene nello staff dirigenziale. Resta da capire in che modo e con quale ruolo; di certo a oggi la strada del bresciano nel mondo delle corse automobilistiche è chiusa, vedremo se si aprirà quella nel calcio e in particolare nella Juventus. (agg. di Claudio Franceschini)

ARRIVABENE LICENZIATO: BINOTTO NUOVO TEAM MANAGER DELLA FERRARI

Arrivabene… ma non benissimo: la Ferrari – come ha anticipato oggi dalla Gazzetta dello Sport con uno scoop in prima pagina – ha licenziato il suo n.1 in Scuderia e avrebbe già nominato come nuovo Team Principal Mattia Binotto, attuale Direttore Tecnico nonché l’uomo che il compianto Marchionne avrebbe voluto per rilanciare le prestazioni della vettura di Formula 1 più prestigiosa e famosa al mondo. Che Binotto e Maurizio Arrivabene non potessero continuare come due “big” nella stessa Scuderia era cosa conosciuta anche ai non addetti ai lavori, ma che si arrivasse ad una sorta di “ribaltone” del genere, anche i più esperti di Maranello non lo prevedevano affatto. Come riporta ancora la GdS, forse già in giornata è atteso il cambio al vertice della Gestione Sportiva Ferrari con un comunicato ufficiale che di fatto solleva dall’incarico il Team Principal arrivato nel 2014 per sostituire Stefano Domenicali. La vera svolta è giunta negli scorsi giorni quando al n.1 Ferrari non è stato rinnovato il rinnovo del contratto che sarebbe scaduto l’anno prossimo: si pensava però che quantomeno la prossima stagione l’avrebbe fatta ancora Arrivabene, magari una sorta di “ultima chance” per conquistare quel Mondiale Piloti che manca in casa Rossa da ormai troppi anni (l’ultimo con Kimi Raikkonen nel lontano 2007).

ARRIVAVENE PAGA GLI ERRORI DI VETTEL?

Invece nulla di tutto questo, Maurizio Arrivabene non viene rinnovato e così Binotto, l’uomo di Marchionne, prende il suo posto già dalla prossima stagione dove la Ferrari è chiamata a non sbagliare più come fatto negli ultimi due anni quando la Mercedes di Lewis Hamilton ha sfilato la vittoria finale in una seconda parte di stagione perfetta contro i troppi errori di Vettel e compagni. Proprio le “marchiane” prestazioni di Seb e della Scuderia nella seconda parte del Campionato del Mondo 2018, dopo una prima parte invece da assoluti dominatori con la macchina più veloce e il pilota più efficace, ha fatto buttare alle ortiche un Mondiale per la Ferrari forse già vinto, con la pillola amara in più della sconfitta anche nel Campionato Costruttori. Maurizio Arrivabene paga questa gestione, forse più dei suoi stessi demeriti, e chiude la sua esperienza in Ferrari con 14 vittorie (13 di Vettel e una di Kimi Raikkonen): tre i secondi posti della Ferrari nella classifica costruttori e secondo posto di Vettel nella classifica piloti del 2017-2018. Ora inizia l’era Binotto, entrato a Maranella nel 1995 prima dell’età dell’oro con Michael Schumacher alla guida della Rossa: prima ingegnere motorista nella squadra test e poi in quella corse, su di lui che Sergio Marchionne aveva deciso di puntare per il futuro. E ora “dall’alto” potrà osservarlo e tifare per lui, al meglio..

© RIPRODUZIONE RISERVATA