Michael Schumacher e le foto “fake” sui social/ Mick: “Quei bambini non siamo io e mia sorella Gina Maria”

Michael Schumacher, il figlio Mick sui social smonta il caso delle le foto fake: “Quei bambini non siamo io e mia sorella Gina Maria”. Ecco cosa è successo

03.02.2019 - Silvana Palazzo
Mick Schumacher (Foto: da Instagram)

Tra le tante fake news che circolano su Michael Schumacher ce n’è una che coinvolge i suoi figli. È stato proprio il figlio Mick a parlarne apertamente sui social, dove da un po’ di tempo circolano un po’ di foto che ritraggono l’ex pilota tedesco insieme a dei bambini. Le immagini risalgono ai tempi della sua permanenza in Ferrari e a quelli del suo successivo ritorno in Formula 1 con la Mercedes. La bufala riguarda i piccoli ritratti con il campione, spacciati per i suoi figli Mick e Gina Maria, invece non sono loro. Per questo il figlio di Schumacher è intervenuto. «Recentemente sono state pubblicate delle foto che mostrano apparentemente me da bambino con mio padre. Vorrei quindi chiarire quanto segue: queste foto non mi ritraggono e nemmeno ritraggono Gina», ha scritto Mick Schumacher su Twitter. E poi si dice dispiaciuto per «le persone che possono essere immortalate in queste foto: probabilmente non è bello neanche per i loro genitori».

MICHAEL SCHUMACHER E LE FOTO “FAKE” SUI SOCIAL

Dopo aver smontato la fake news, Mick Schumacher ha lanciato un appello a tutti i media «affinché non utilizzino più queste foto in modo e le rimuovano dai loro archivi». Negli ultimi tempi le stesse condizioni di salute dell’ex campione di Formula 1 sono state spesso al centro di vergognose bufale, a volte rilanciate anche da media di discreta importanza. Sui social spesso si condividono foto storiche di Michael Schumacher che lo ritraggono negli anni d’oro, quando era il padrone indiscusso della Formula 1. Ma alcuni scatti hanno spinto il figlio Mick a fare chiarezza. Il giovane pilota di F2 dimostra di aver acquisito esperienza anche nel rapporto con i tifosi e la stampa. Prima rilasciava poche dichiarazioni, anche sui social, ora invece si sta aprendo un po’ di più, anche perché il silenzio può creare delle incomprensioni e lasciare campo aperto alle bufale, come quella dei due bambini spacciati per Mick e Gina Maria.



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