Ferrari, grana Mission Winnow/ Esposti e inchieste per lo sponsor: cosa succede ora

Ferrari, scoppia la grana Mission Winnow: sotto attacco con esposti e inchieste per lo sponsor “tabbaccaio”. Cosa succede ora per la Scuderia di Maranello?

05.03.2019, agg. alle 16:56 - Silvana Palazzo
ferrari sf90 2019
Ferrari SF90

Scoppia la grana “Mission Winnow” per la Ferrari. La Scuderia di Maranello è finita nel mirino delle leggi e dei movimenti anti-tabacco a causa della sponsorizzazione Philip Morris, da sempre sua sostenitrice. Il caso è scoppiato in Australia, dove si aprirà la stagione di Formula 1. Questo è un Paese da sempre molto severo con le normative sul fumo. È partita un’inchiesta del governo di Canberra, poi si è aggiunta l’interrogazione della Commissione Europea, mentre in Italia è l’Unione nazionale dei consumatori a puntare il dito contro la Ferrari (e la Ducati). La Rossa è corsa ai ripari eliminando la denominazione “Mission Winnow” dal suo nome, tornando dunque ad essere semplicemente Scuderia Ferrari nell’elenco ufficiale degli iscritti diramato dalla Fia, quindi a Melbourne dovrebbe presentarsi anche senza il logo dello sponsor sul cofano. E lo stesso dovrebbe essere costretta a fare la Ducati per il debutto della MotoGp in Qatar. «C’erano problemi con il dipartimento di salute e Philip Morris non aveva tempo di trovare una soluzione. Mission Winnow non è una marca, non ha a che vedere con il tabacco, riguarda la transizione dalla sigaretta all’elettronico», il commento di Louis Camilleri, ad della Ferrari, come riportato da Sportmediaset.

FERRARI, ESPOSTI E INCHIESTE PER LO SPONSOR MISSION WINNOW

Ma il Codacons però non si ferma qui. Con una nota pubblicata oggi ha dichiarato che continuerà la sua battaglia per far eliminare qualsiasi riferimento a “Mission Winnow”. Nei confronti della scuderia del Cavallino ha vinto la prima battaglia facendo togliere appunto la denominazione dal nome completo. «Chiediamo infatti di eliminare il logo “Mission Winnow” anche dalla monoposto, cancellando qualsiasi riferimento allo sponsor che è notoriamente legato alla multinazionale delle sigarette Philip Morris». Sulla questione si pronuncerà a breve l’Antitrust in seguito ad un esposto apposito presentato dal Codacons. La Ferrari ora si ritrova a dover rivedere tutte le grafiche di monoposto, tute, caschi, pannelli e divise del personale. Per Melbourne tornerà a usare l’abbigliamento dell’anno scorso, ma il tour de force è notevole e infatti a Maranello stanno lavorando più di quanto accada solitamente nel periodo che precede la partenza della nuova stagione di Formula 1. Ma l’amministratore delegato della Ferrari ha anche annunciato che sulla livrea della SF90 ci sarà «una sorpresa per i tifosi».



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