Ferrari, Charles Leclerc sacrificato?/ Ordini di gara e una gestione che non funziona

- Silvana Palazzo

Charles Leclerc sacrificato dalla Ferrari? Terzo ordine di gara in tre gare e una gestione del pilota monegasco che non funziona

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Formula 1, Charles Leclerc (Foto Facebook, Scuderia Ferrari)

La stagione a bordo di una Ferrari è cominciata da poco per Charles Leclerc, ma alla terza gara è arrivato già a tre ordini di squadra via radio. Al decimo giro del GP di Cina 2019, il pilota monegasco riceve un messaggio inequivocabile dal suo ingegnere Xavier Marcos. “Dai strada a Seb”. E così si è fatto da parte, lasciando passare il tedesco. Una scelta non inusuale, ma che ha creato qualche malumore visto che è la terza volta che viene detto a Leclerc di far passare il compagno di squadra. In Australia a pochi giri dal termine si era portato dietro Vettel, ma fu salvaguardata la posizione del tedesco. In Bahrein accade qualcosa di molto simile, ma Leclerc disobbedisce e si porta in testa alla gara. A Shanghai il terzo ordine, che ha lanciato Vettel verso il terzo posto e il primo podio della stagione. Ha destato perplessità anche la decisione di tenere Leclerc in pista nel secondo stint, nonostante il ritmo con le medie non fosse competitivo rispetto a quello dei rivali diretti, in particolare Max Verstappen. Per questo, come riportato da Motorsport, più che l’ordine di scuderia, potrebbe aver pesato sulla gara di Leclerc la gestione complessiva della strategia.

CHARLES LECLERC SACRIFICATO DELLA FERRARI?

La Ferrari ha deciso di dare una mano a Sebastian Vettel “sacrificando” Charles Leclerc? Ma sarà dura d’ora in poi chiedere altri favori al giovane pilota senza creare possibili tensioni interne. Ne sa qualcosa Toto Wolff, che ha vissuto qualcosa di simile con Nico Rosberg e Valtteri Bottas, entrambi per Lewis Hamilton. Il volto un po’ tirato di Leclerc nel post gara in Cina conferma che non è soddisfatto del quinto posto a Shanghai. Era partito molto bene dalla seconda fila superando Vettel e mettendosi all’inseguimento delle due Mercedes, poi però ha pagato un primo stint non soddisfacente e le decisioni dal muretto, dove si è scelto di optare per un discutibile rallentamento in favore del sorpasso di Vettel. «Non voglio arrivare a dire che sono stato sacrificato, siamo una squadra e oggi abbiamo provato a fare il miglior lavoro per tutto il team», ha dichiarato il monegasco, come riportato da Motorsport. Ma è innegabile anche il fatto che nel finale la Ferrari lo abbia usato per provare a rallentare le Mercedes, in particolare quella di Bottas, per permettere a Vettel di riprenderlo. E con il pit-stop ritardato, si è pure ritrovato dietro Max Verstappen.



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