Giovanni Trapattoni attacca Byron Moreno/ “La prigione non l’ha reso umile”

- Matteo Fantozzi

Giovanni Trapattoni attacca Byron Moreno, l’ex ct azzurro torna su Italia Corea del 2002 dopo che l’arbitro l’aveva definito codardo.

italia korea 2019 lapresse
Giovanni Trapattoni attacca Byron Moreno (LaPresse)

Giovanni Trapattoni ha voluto rispondere con un attacco a Byron Moreno. L’arbitro era tornato di recente sulla gara Italia-Corea del Sud che costò agli azzurri la qualificazione ai quarti di finale del Mondiale 2002. L’ex tecnico, all’epoca commissario tecnico degli azzurri, su Twitter ha sottolineato: “Essere chiamato codardo da Byron Moreno mi mancavo. Cosa posso dire io? Lo reputo molto coraggioso, o folle, per essere tornato a difendere quell’arbitraggio. Caro Byron Moreno la prigione e gli anni non sembrano averti trasmesso un minimo di umiltà“. Sono parole davvero molto importanti che potrebbero regalare una ulteriore risposta del fischietto sudamericano. Un arbitro che ha lasciato un solco nella storia del calcio italiano, che per anni si è interrogato su come fossero state possibili diverse decisioni durante una partita che tutti ricordano davvero molto bene.

Giovanni Trapattoni attacca Byron Moreno: le parole dell’ex arbitro

Ma quali sono le parole dell’ex arbitro Byron Moreno che hanno fatto tanto arrabbiare Giovanni Trapattoni? A Futbol Sin Cassette il sudamericano è tornato sulla famosa gara Italia Corea del 2002. Spiega: “Come voto per quella partita mi darei un 8. Il fallo su Zambrotta era da rosso. Il sangue di Coco? Il taglio arriva dopo un contatto con Gattuso a palla lontana. Gli assistenti Ratallino e Ferenc non mi aiutarono molto.” Continua poi a specificare: “Guardate quanti giocatori avevo davanti, non avevo visto il calcio in testa a Paolo Maldini. Totti? C’è un giocatore che vuole danneggiare l’azione ed è los tesso Totti. Lui prende prima la palla non il calciatore azzurro che va giù dopo“.



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