CALCIOMERCATO/ Inter, tutto Pazzini, esclusiva: dalla “forca” ai nerazzurri

- La Redazione

MINO FAVINI, il talent scout che ha scoperto Pazzini, racconta l’evoluzione calcistica del nuovo bomber dei Campioni d’Europa

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Pazzini vicinissimo ai nerazzurri (Foto Ansa)

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO INTER – Giampaolo Pazzini diventerà oggi il nuovo attaccante dell’Inter. Questa mattina infatti l’ex bomber della Sampdoria dovrebbe firmare un contratto di quattro anni e mezzo con la società di Corso Vittorio Emanuele. Pazzini, classe 84′, approda in una Big dopo aver giocato con le maglie di Atalanta, Fiorentina e Sampdoria. In esclusiva per ilsussidiario.net, abbiamo intervistato Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta. Lui, da Pazzini a Montolivo, di giovani ne ha scoperti tanti e oggi ci racconta il bomber di Pescia.

Pazzini all’Inter è anche una sua vittoria…

Ma no, io sono solo contento per il ragazzo che si è meritata una chiamata del genere. Pazzini è vicino alla sua maturazione completa, nonostante l’ambiente dell’Inter sia molto difficile a livello di pressioni, sono sicuro che farà bene.

Ha già sentito il giocatore?

Ho provato a chiamarlo ieri ma ho capito subito che era un momento particolarmente delicato.

Avrebbe mai immaginato un futuro così per Pazzini?

E’ difficile immaginare una grande carriera quando si scopre un ragazzino, certamente ho intravisto in lui qualità importanti. Onestamente però era difficile ipotizzare una carriera così importante con l’approdo all’Inter e in Nazionale.

Dal punto di vista tattico che tipo di giocare è Pazzini?

Lui è completamente diverso dalla classica prima punta italiana. Pazzini sa “giocare al pallone”, partecipa alla manovra e anche in fase di non possesso palla è molto bravo a ripiegare, sa proteggere palla… è un attaccante completo, anche se le sue doti principali sono il colpo di testa e il fiuto per il gol.

Quindi si sposa bene con gli attaccanti dell’Inter?

Certamente, è in grado di giocare con chiunque.

Eto’o-Pazzini sulla carta è una coppia che promette valanghe di gol…

Il camerunense ha già dimostrato di essere un grande campione, Pazzini deve continuare su questa strada. Certamente è una coppia potenzialmente devastante.

Del Pazzini uomo invece cosa ci può dire?

E’ un ragazzo gioviale, si fa voler bene da tutti, sono sicuro che verrà accolto alla grande dallo spogliatoio dell’Inter.

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Ha parlato del colpo di testa come dote principale di Pazzini. Ma ha svolto negli anni un allenamento specifico?

Qui bisogna andare un po’ indietro nel tempo. Pazzini da piccolo giocava nel Margine Coperta. All’entrata del campo c’era uno strumento chiamato "Forca", ovvero un palo con una corda sulla quale veniva attaccato un pallone. Poteva servire sia per i colpi di testa ma anche per calciare al volo, infatti veniva abbassato o alzato a secondo degli esercizi che si intendevano fare. Fin da bambino Pazzini si è allenato per 10-15 minuti ogni giorno. Uno strumento che adesso è ormai passato di moda, si usava maggiormente ai miei tempi (Favini è stato anche calciatore, n.d.r.).

 

Il prossimo anno all’Inter potrebbe arrivare anche Montolivo, altro giocatore che lei conosce bene…

Calciatore dalle buone qualità, ho sentito sui giornali di un interessamento dell’Inter, anche se mi sembra che non ci sia ancora nulla di concreto.

 

Montolivo può essere l’erede di Pirlo?

Per il momento hanno caratteristiche diverse, Pirlo è un grande in tutto, può essere che con il tempo anche Montolivo arretri il suo raggio d’azione.

 

Lei conosce bene Riccardo, dietro i suoi tentennamenti nel firmare il rinnovo con la Fiorentina ci potrebbe essere la voglia di approdare in un grande club?

Con lui non parlo mai di questo, penso che voglia semplicemente riflettere bene sul suo futuro.

 

Favini nel frattempo ha già scoperto i nuovi Pazzini e Montolivo?

(sorride, n.d.r.) Ovviamente spero di averne qualcuno in casa, in prima squadra c’è Bonaventura che promette bene.

 

(Claudio Ruggieri)

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