PAGELLE/ Atalanta-Inter (1-1): i voti, la cronaca, il tabellino (nona giornata)

- La Redazione

Atalanta-Inter termina 1-1. La partita che doveva rappresentare il rilancio per la squadra di Ranieri finisce con un pareggio. Le pagelle di Atalanta-Inter: i voti, la cronaca, il tabellino

Castellazzi_Inter_R400
Castellazzi (Ansa)

Atalanta-Inter termina 1-1. La partita che doveva rappresentare il rilancio per la squadra di Ranieri finisce con un pareggio. Nel primo tempo al gol di Sneijder propiziato da una deviazione di Cigarini su un tiro che non sembrava irresistibile risponde Denis di testa grazie a una disattenzione di Chivu in versione centrale. Nel secondo tempo l’inter arriva vicinissima al vantaggio ma Milito spreca malamente un’occasione d’oro a due metri dalla porta; nel finale un’altra disattenzione di Chivu su Marilungo propizia un rigore per l’Atalanta, ma Denis calcia centrale e Castellazzi respinge di piede. Nel complesso pareggio giusto all’atleti azzurri d’Italia.
– Ranieri parte con il tandem Milito-Zarate ma l’inizio è di marca atalantina con la squadra di casa che si rende spesso e volentieri pericolosa sulla destra con Schelotto e Moralez che nei primi minuti sono una costante minaccia per la retroguardia interista. Al 6′ su calcio d’angolo ci prova l’atalantino Peluso di testa, ma la conclusione è centrale, nessun problema per Julio Cesar.
Dopo un tentativo di Denis, si fa vedere l’Inter con un tiro da fuori di Stankovic, deviato sul fondo. L’inter si fa avanti grazie agli inserimenti di Sneijder e Stankovic;  Al 27′ da segnalare un’iniziativa del duo Zarate-Maicon; triangolazione tutta sudamericana, conclusa, però, dal brasiliano con un tiro troppo debole, bloccato senza patemi d’animo da Consigli.
La svolta della prima frazione arriva al 32′, con il vantaggio ospite; assist dalla destra di Zarate per Sneijder, che insacca, complice una deviazione che appare decisiva di Cigarini. La squadra di Colantuono prova a reagire, ma senza produrre occasioni da rete apprezzabili. Quando il primo tempo sembra avviato a concludersi sull’1 a 0 al 44’ arriva invece il pari bergamasco firmato Denis, che riesce a beffare di testa a un disattento Chivu.
– dopo un primo tempo molto intenso, anche se con poche conclusioni, c’è subito una sostituzione nelle fila dell’Inter: dentro Castellazzi tra i pali al posto del brasiliano Julio Cesar, che accusa un fastidio all’adduttore. Subito un’occasione per l’Atalanta: al 49′ Peluso recupera palla e serve Bonaventura che impegna severamente il neo-entrato Castellazzi: palla in corner. La formazione di Ranieri prova a tenere la sfera, ma in maniera, per la verità, abbastanza improduttiva. Solo Zarate cerca di vivacizzare la manovra. A sorpresa il tecnico romano decide di sacrificare Sneijder, giocandosi la carta tridente: è il 61′, dentro Pazzini al posto dell’olandese. Il progetto, però, dura solo sei minuti, perchè esce Zarate, che era sembrato tra i più volenterosi; chance per il nigeriano Obi.
L’Inter ci prova allora al 70esimo; Milito serve il Pazzo, che scocca un tiro dal limite che si spegne però sul fondo. Dopo due minuti tocca poi a Stankovic, autore di una delle sue classiche sassate da fuori; mira leggermente imprecisa e pallone che termina di poco alto sulla traversa. E’ il momento migliore per la compagine interista, che confeziona un’altra opportunità da rete con Milito, che chiama ad un grande intervento l’estremo difensore atalantino Consigli. Molto bello – è da sottolineare – il passaggio di esterno di Maicon in favore del Principe. Successivamente Milito a due metri dalla porta presidiata da Consigli su un cross di Maicon spreca malamente la migliore occasione del match impattando la palla con il petto e mandando incredibilmente fuori.
E’ tempo di cambi, intanto, per un’Atalanta che soffre la pressione avversaria; dentro Carmona e Marilungo in luogo rispettivamente di Cigarini e Maxi Moralez. La parte finale di frazione è molto incerta; c’è grande battaglia, soprattutto in mezzo al campo. L’Inter ha tanta forza di volontà, ma non riesce a trovare il guizzo decisivo. C’è qualche perplessità, peraltro, per le scelte operate da Claudio Ranieri, che ha tolto dal campo due elementi come Sneijder e Zarate che potevano trovare la giocata. All’87’, a sorpresa, arriva un calcio di rigore per i padroni di casa, per fallo di Chivu sul neo-entrato Marilungo. Sul dischetto va Denis, che però spreca malamente: conclusione centrale, intercettata da Castellazzi. Delusissimo il pubblico di Bergamo, e Colantuono decide di sostituire il Tanque in pieno recupero con Gabbiadini, in modo da guadagnare minuti preziosi. Finirà così, 1-1, con più di un rimpianto da entrambe le parti.

 

MARCATORI: Sneijder (I) al 32′, Denis (A) al 44′ p.t

 

ATALANTA (4-4-1-1) Consigli; Masiello, Capelli, Lucchini, Peluso; Schelotto, Cigarini (dal 30’ s.t. Carmona), Padoin, Bonaventura; Moralez (dal 37’ s.t. Marilungo); Denis (dal 48’ s.t. Gabbiadini) (Frezzolini, Bellini, Minotti, Tiribocchi) All. Colantuono

INTER (4-3-1-2) Julio Cesar (dal 1’ s.t. Castellazzi); Maicon, Lucio, Chivu, Nagatomo; Zanetti, Stankovic, Cambiasso; Sneijder (dal 17’ s.t. Pazzini); Milito, Zarate (dal 22’ s.t. Obi) (Cordoba, Castaignos, Jonathan, Thiago Motta). All. Ranieri

 

ARBITRO Valeri di Roma

 

NOTE ammoniti Moralez, Schelotto; Stankovic, Chivu per gioco scorretto.

Consigli 6,5 sempre sul pezzo, mai una sbavatura.

Masiello 6 con il resto dei soci in difesa fa buona guardia senza errori e disattenzioni

Lucchini 6,5 la prima punta dell’Inter non sembra esattamente in splendida forma ma Lucchini concede poco o niente.

Capelli 6,5 come il giocatore sopra regola gli attaccanti dell’Inter abilmente.

Peluso 5,5 nel secondo tempo subisce un redivivo Maicon

Schelotto 6,5 vera spina del fianco per l’Inter nel primo tempo poi cala ma il suo l’ha fatto eccome.

Cigarini 6.5 sfortunato in occasione della deviazione sul tiro di sneijder. Un paio di assist e lanci veramente illuminanti.

Padoin 6 prestazione sufficiente e ordinata

Bonaventura 6,5 inventa e mette fantasia ma non si dimentica di coprire quando serve. Bene così.

Moralez 7,5 l’incubo della difesa interista; dribbla, crossa, passa, mette in mezzo palle pericolose. La ciliegina su una grande prestazione sarebbe stato il goal. Prova di grande qualità.

Denis 6,5 non è dai rigori che si giudica un giocatore cantava de Gregori. Anticipa Chivu e insacca di testa ed è sempre pericoloso. Peccato davvero per il rigore calciato sui piedi di Castellazzi che rovina parzialmente un’ottima prestazione.

Marilungo 6,5 su una sua iniziativa induce Chivu all’errore e propizia il rigore dimostrando di essere sempre “in partita”.

 

Colantuono 6,5 la sua Atalanta si chiude  bene e si rende pericolosa.

J. Cesar 6 sta in campo un tempo poi esce per un infortunio muscolare. Incolpevole in occasione del goal.

Maicon 6,5 l’Atalanta si chiude bene e l’Inter senza grandi idee passa spesso dalle sue parti. Le occasioni migliori per l’inter nel secondo tempo partono dal suo piede, ma siamo ancora lontani dal Maicon dominatore incontrastato della fascia degli anni passati.

Lucio 6 partita attenta in difesa; senza colpe sia sul goal di Denis che sul rigore.

Chivu 4 si fa anticipare da Denis in occasione del primo goal poi prende male posizione su Marilungo e causa un rigore che farà discutere ma su cui ha molto da rimproverarsi.

Nagatomo 6 nel primo tempo è in balia del duo Schelotto-Moralez ma tutto sommato regge; nel primo tempo prova anche a proporsi correndo tanto ma senza acuti particolari.

Zanetti 5,5 il capitano del triplete sbaglia poco e quando può ci mette anche una pezza ma l’età comincia a pesare e la corsa non è più quella di un tempo.

Cambiasso 6 dà ordine alla manovra e prova con successi alterni a suggerire per i compagni. Partita sufficiente ma ci si aspetterebbe di più.

Stankovic 6+ ha il merito di provarci con tiri, assist e inserimenti. Dei tre del centrocampo sembra il più pericoloso.

Sneijder 6,5 dai suoi piedi nasce il goal e non solo; insieme a Zarate è la luce di un Inter senza grandi idee

Zarate 6,5 è nettamente il più pericoloso dell’inter con ottime iniziative personali e anche disponibilità al sacrificio in mezzo al campo. La sua sostituzione è incomprensibile ai più.

Milito 4,5 l’occasione che si mangia nel secondo tempo a due metri dalla porta grida vendetta e costa i 3 punti all’Inter. Prima più ombre che luci. Lontanissimo parente del giocatore ammirato in Europa due anni fa.

Pazzini 6 sveglio e pimpante ci prova ma da dietro arriva poco e niente. Se Milito continua così titolare a vita

Castellazzi 7 entra, si fa trovare sempre pronto e para il rigore che vale un punto.

Obi 6 messo in campo per correre e dare fiato ai compagni svolge diligentemente il compito.

 

Ranieri 5 la sostituzione di Zarate e l’insistenza a tenere in campo questo Milito sono davvero difficilmente comprensibilie

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori