PAGELLE/ Siena-Inter (0-1): i voti, la cronaca e il tabellino (tredicesima giornata)

- La Redazione

Finisce 0-1 per l’Inter la gara contro il Siena, valevole per la 13a giornata di Serie A. Al Franchi è una prodezza di Castaignos a regalare il secondo successo di fila

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Diego Milito (foto Ansa)

Finisce 0-1 per l’Inter la gara contro il Siena, valevole per la tredicesima giornata di Serie A. Al Franchi è autunno inoltrato, stagione di castagne. Ed è proprio una prodezza del 19enne Castaignos a regalare per la prima volta il secondo successo di fila in questa stagione ai nerazzurri. Gara che ha visto un Siena dallo scopo chiaro fin dalle prime battute; non prendere gol. E l’intento di Sannino è quasi riuscito, con una gara metodicamente perfetta dei suoi. Ma l’ex Feyenoord, Luc Castaignos, dopo una partita dedicata al sacrificio tra esterno sinistro e destro, è salito in cattedra, decidendo da autentica prima punta (quale è) un match che i suoi compagni non hanno mai dimostrato di voler portare a casa con troppa convinzione. L’Inter quindi si tira fuori dalla zona bassa della classifica, giungendo a quota 14 punti.

Gara noiosa quella che le due formazioni offrono al pubblico senese, che affolla gli spalti del Franchi. Nei primi 20 minuti le due squadre si studiano. Il Siena è concentrato sulla fase difensiva. I due terzini in cooperazione con i mediani riescono ad annullare Zarate ed Alvarez. Solo intorno alla mezzora la gara sembra accendersi. Ci pensa, inizialmente, Brkic, il quale con uscita più spericolata che calcolata mette in serio pericolo il risultato. Sul pallone si avventa Samuel, ma anche l’argentino è impreciso e non riesce a battere a rete. Passa mezzo minuto ed il Siena ci prova mentre gli avversari sono ancora sbilanciati. L’azione si produce veloce e termina con un tiro alto da fuori area di Brienza. Dopo qualche attimo ancora un contropiede dei bianconeri rischia di far male a Julio Cesar. Ma il colpo di testa in tuffo di Mannini è totalmente fuori misura. L’Inter continua ad accumulare minuti di possesso palla, ma non riesce a pungere. Allo scadere è Calaiò a far sussultare i 15 mila sugli spalti. L’ex napoli con un bellissimo stop a seguire si inserisce tra Samuel e Ranocchia, poi prova un sinistro sul palo più lontano. Il tiro finisce fuori di poco.

Si ricomincia con due nuovi ingressi per i nerazzurri. Obi e Castaignos rilevano i due esterni appannati, Alvarez e Zarate. Il modulo però non aiuta la fase offensiva interista. Ed in cinque minuti (dal 49esimo al 54esimo) i padroni di casa ci provano in contropiede. Prima Calaiò non riesce a centrare la porta da pochi passi, poi Larrondo, servito fuori area da Brienza, supera Ranocchia e tenta la conclusione mancina. Ma tralasciamo l’esito e sconsigliamo il replay alle persone deboli di cuore. L’Inter fa circolar palla in orizzontale e raramente verticalizza. I minuti passano e il Siena pregusta la mezza impresa. Sul finale però la squadra di Ranieri riesce a riaffacciarsi dalle parti di Brkic. L’ingresso di Milito sposta Castaignos in attacco, dopo averlo visto lottare invano sulle fasce. All’ 85esimo Thiago Motta su punizione prova a sorprendere Brkic, ma il portiere di proprietà dell’Udinese, para in tuffo concedendosi ai flash dei fotografi. Passano quattro minuti e Thiago Motta trova in verticale Castaignos. Il 19enne ex Feyenoord si gira e con una zampata mette fuori causa Brkic. 0-1 e basta così. Amaro in bocca per il Siena e tre punti per i nerazzurri. La squadra del presidente Moratti raggiunge proprio il Siena all’11esimo posto.

 

 

Siena (4-4-2): Brkic; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Mannini, D’Agostino, Gazzi, Brienza; Larrondo, Calaiò. A disp.: Pegolo, Contini, Belmonte, Angelo, Bolzoni, Reginaldo, Gonzalez. All.: Sannino

Inter (4-1-4-1): Julio Cesar; Zanetti, Samuel, Ranocchia, Nagatomo; Cambiasso; R.Alvarez, Motta, Stankovic, Zarate; Pazzini. A disp.: Castellazzi, Cordoba, Caldirola, Obi, Poli, Castaignos, Milito. All.: Ranieri

Marcatori: Castaignos (I) 89′.
Ammoniti: Ranocchia (I) 14′, Terzi (S) 37′, Brienza (S) 81′ e 91′.
Espulsi: Brienza al 91′

 

 

 

 

BRKIC 6 Non si fa sorprendere dalla punizione di Motta. Incolpevole sul gol. Ma qualche uscita spericolata poteva rivelarsi decisiva…

 

VITIELLO 7 Stravince il duello con Zarate. Lo annulla e lo costringe a rimanere negli spogliatoi. Nel secondo tempo sempre attento anche su Obi, che raramente arriva al cross.

 

TERZI 6,5 Gran lavoro in anticipo su Pazzini. Quando lo ritiene opportuno si inserisce fra le linee per metter ordine.

 

ROSSETTINI 6 Partita attenta e senza sbavature. Qualche dubbio sulla posizione nel gol di Castaignos.

 

DEL GROSSO 7,5 Partono da lui tutti i pericoli prodotti dai bianconeri. Anche in fase difensiva spende tanto e blocca tutti.

 

MANNINI 6 Gara incolore. Poche volte dà velocità per impensierire la retroguardia nerazzurra.

 

D’AGOSTINO 6,5 Corre tanto e si sacrifica spesso. Ma in gare di questo genere non può tornare a deliziare come fece a Udine.

 

GAZZI 6,5 Molto presente e fastidioso per gli avversari, come al solito.

 

(Dal 25′ s.t. BOLZONI s.v.)

 

BRIENZA 6 Motivato e creativo, nonostante le 32 primavere. Taglia spesso verso il centro, cercando di far smarcare i compagni. Ma la difesa interista capisce e rimedia subito. Sul finale perde la testa e saluta prima del previsto gli avversari.

 

CALAIO’ 6 Rare volte viene servito degnamente. Al 45esimo rischia di realizzare un gol indimenticabile.

 

(Dal 19 s.t. REGINALDO 5 Non riesce a far quello che chiede Sannino. Tocca pochi palloni e fa rimpiangere il capitano senese.)

 

LARRONDO 6 Fa bene, sfrutta i suoi 190 centimetri. Diverse sbavature non riescono a farlo rimanere in campo.

 

(dal 30 s.t. P. GONZALEZ s.v.)

 

SANNINO 6,5 Mette in campo una squadra ordinata e ottiene dai suoi ragazzi una prestazione quasi perfetta. Zero punti a causa di un episodio. Esce comunque a testa alta.

 

 

 

 

JULIO CESAR 6 Non compie nemmeno una parata. Attento e perfetto sulle uscite.

 

NAGATOMO 5,5 Primo tempo orrendo soprattutto in fase difensiva. Lo scuote Ranieri nell’intervallo e si riprende in parte.

 

SAMUEL 6,5 Da migliorare l’intesa con Ranocchia. Resta comunque una prestazione di alto livello. Completamente recuperato.

 

RANOCCHIA 6 Un po’ disattento. Ma di fronte alla fase offensiva del Siena, per oggi basta.

 

J. ZANETTI 7 Dal primo all’ultimo l’unico dei suoi a tenere un grado costante di intensità. Molte volte ripiega sugli errori dei compagni.

 

T. MOTTA 6,5 Sempre in posizione. L’unico che a centrocampo ci crede fino alla fine. Verticalizza quando gli attaccanti ci sono. Vede Castaignos nel momento del gol.

 

R. ALVAREZ 5 Qualche cross lo effettua, ma rimane impantanato lì sull’esterno dove non può inventare nulla.

(dal 1 s.t. OBI 6 Aggressivo come al solito recupera tante palle. Unica colpa, essersi trovato di fronte Del Grosso)

 

CAMBIASSO 5 Gioca bassissimo. Così basso che la squadra lo prende come punto di riferimento in impostazione. Si inserisce ogni tanto senza trovare il pallone.

 

( Dal 36 s.t. MILITO s.v.)

 

STANKOVIC 6 Lotta tanto e corre più di tutti. Qualche verticalizzazione in più non avrebbe guastato. Ma non sappiamo se Ranieri è d’accordo….

 

ZARATE 4,5 Assolutamente assente. Perde tante palle e non cambia posizione per rimediare. Vitiello in confronto sembra un leone.

 

(Dal 1 s.t. CASTAIGNOS 7 Grande invenzione al momento del gol. Nonostante ciò si sacrifica e cresce anche lì dove c’entra poco. Vedi posizione esterna a destra e sinistra. Chiedi a mister Ranieri.)

 

PAZZINI 6 Si muove tanto e a volte dall’impressione di non essere compreso dai compagni.

 

RANIERI 5 Sarebbe opportuno riguardare la partita e ragionare sul come si è giunti alla vittoria, anziché sorridere in sala stampa e galvanizzarsi per la prima striscia positiva dei suoi. Castaignos sulla fascia e Zarate per 45 minuti lasciato a “morire” lì da solo si leggono come errori. Milito (come attaccatne, più che come giocatore) forse avrebbe punto di più qualche minuto prima. La fortuna lo assiste, ma la sua Inter non impressiona nessuno…

 

DE MARCO 6,5 Lascia giocare molto ed ammonisce giustamente quando deve.

 

 

(Francesco Davide Zaza)

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