INTER/ Ultimo allenamento per i nerazzurri, aspettando Sneijder e il mercato

- La Redazione

L’Inter ha finito il 2011 agonistico: per il 2012 si aspettano il ritorno di Sneijder, il mercato e l’effetto San Siro, tre aspetti che nel 2011 sono stati carenti.

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Wesley Sneijder (foto Ansa)

L’Inter è stata l’ultima squadra della serie A ad andare in vacanza, perchè oggi i giocatori si sono trovati ad Appiano Gentile per un ultimo allenamento, anche se ovviamente l’atmosfera è stata da ultimo giorno di scuola, con un  brindisi, gli immancabili saluti ed auguri e l’appuntamento per la ripresa fissato al 2 gennaio. L’Inter ha chiuso oggi con l’ultimo allenamento alla Pinetina il suo 2011: Ranieri ritroverà la squadra con l’anno nuovo, che il tecnico romano può affrontare con più serenità dopo il filotto di quattro vittorie che hanno caratterizzato dicembre. Il programma dei nerazzurri è diverso da quello di tutte le altre squadre: sono gli unici che hanno scelto di proseguire fino ad oggi, ma sono anche quelli che si ritroveranno più tardi di tutti (cosa che ha attirato qualche polemica visto che l’Inter deve recuperare in classifica): vedremo chi avrà ragione. In casa nerazzurra ci si aspetta che Babbo Natale porti qualche regalo che permetta di guardare al resto del campionato con ulteriore fiducia. Il primo dono è già sotto l’albero, sicuro perché scritto nero su bianco sui calendari fin dal mese di agosto. Dopo la sosta la squadra nerazzurra potrà sfruttare il fattore San Siro: complice il derby del 15 gennaio, giocherà nel suo stadio cinque delle prossime sette gare di A. Si parte in casa col Parma sabato 7 gennaio, poi il derby, poi la trasferta di Lecce, e in seguito la gara casalinga col Palermo, la trasferta a Roma contro i giallorossi e una “doppietta” in casa contro Novara e Bologna. A inizio stagione il Meazza è stato terra di conquista per troppi, mercoledì era semivuoto, ma l’Inter cercherà di ricostruire la sua solidità casalinga, marchio di fabbrica con Mourinho e poi repilicata in campionato anche da Leonardo. I due ex tecnici interisti hanno stabilito record probabilmente unici: il portoghese non ha mai perso in casa in due anni, il brasiliano ha salutato con 12 vittorie su 12 partite allenate a San Siro. Non parliamo di secoli fa, quindi l’Inter deve sfruttare questo “favore” del calendario. L’altro regalo è probabilmente ancora più importante, anche se itifosi possono fare tutti i debiti scongiuri. A gennaio infatti torneranno a disposizione tutti i big. L’ultimo ad aggiungersi è forse il più importante, Wesley Sneijder: l’olandese dovrà garantire quel pizzico di inventiva, verticalizzazione e velocità che è mancato nell’attacco nerazzurro.

Un giocatore imprescindibile: vero che l’Inter ha rimontato senza di lui, ma vero pure che per dare continuità e vincere anche le grande sfide sarà necessaria la qualità dell’olandese. E’ già tornato, ma sarà a pieno regime solo con l’anno nuovo, anche Diego Forlan: e se il rientro di Sneijder obbligherà Ranieri a variazioni dal 4-4-2, l’uruguaiano garantirà soluzioni diverse a quella del doppio centravanti Pazzini-Milito, convincente solo contro il Lecce (sperando che anche il Pazzo e il Principe ritrovino la continuità). Il terzo regalo è quello che ci si attende dal mercato: i nomi si alternano in questi giorni, dal costoso Lucas al calante Kucka, passando per il giovane difensore Juan (quasi certo) e gli altri talenti brasiliani Casemiro e Paulinho. Ranieri preme per avere soprattutto un esterno sinistro d’attacco. Verrà utile sia nel 4-4-2 in caso di nuova assenza di Sneijder, sia in un ipotetico 4-2-3-1, a completare un trio con l’olandese e Forlan dietro al centravanti.

(Mauro Mantegazza) 



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