CALCIOMERCATO/ Inter, Guidolin il post-Leonardo?

Sembra vicina agli sgoccioli la permanenza di Leonardo sulla panchina dell’Inter. Il tecnico brasiliano, a meno di una conquista dello scudetto, lascerà mestamente Appiano Gentile

15.04.2011 - La Redazione
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Leonardo tecnico nerazzurro (Foto Ansa)

CALCIOMERCATO INTER – Sembra vicina agli sgoccioli la permanenza di Leonardo sulla panchina dell’Inter. Il tecnico brasiliano, a meno di una conquista dello scudetto, lascerà mestamente Appiano Gentile. Lo stesso ex-rossonero ha infatti confessato di non voler fare il dirigente per la società di corso Vittorio Emanuele. A breve partirà la caccia al sostituto di Leonardo.

Molti i nomi accostati di recente ai campioni d’Europa uscenti e secondo Bargiggia, giornalista di Mediaset esperto di calciomercato, non è da escludere una mossa a sorpresa: «Il problema è che di nomi credibili in questo momento non ce ne sono – ammette in un’intervista a Calciomercatonews.com – la scorsa estate per il dopo Mourinho l’inter voleva Capello ma non riuscì ad arrivarci, alla fine si accontentò di Benitez che era quello che passava il convento. Quest’anno il rischio è di ritrovarsi nella stessa situazione. Non credo che Guardiola lasci il Barcellona e in ogni caso ci sarebbe la concorrenza del Chelsea. Mancini lascerà il City ma non credo che torni all’Inter e credo che neanche questa estate riusciranno ad arrivare a Capello. Per cui la situazione è delicata, un’ipotesi potrebbe essere quella di fare una scelta coraggiosa come quella di Guidolin che già in passato è stato cercato da Moratti e che sta facendo un ottimo lavoro ad Udine, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi».

Sempre parlando di Leonardo, Bargiggia ha concluso: «Personalmente credo che l’Inter non continuerà con Leo, credo che non ci siano le basi, Leonardo è stato un tentativo del presidente Moratti perchè lo stima molto, e sperava di risollevare la stagione. Questo tentativo però, in fin dei conti, non ha dato il risultato sperato e conoscendo Leonardo se non dovesse essere esonerato dalla società, per via dell’ottimo rapporto che c’è con il presidente, sarà lui a farsi da parte».

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