CALCIOMERCATO/ Inter: Sanchez e Banega sì, dubbio Hazard: tutte le news

- La Redazione

In casa Inter si guarda alla finale di Coppa Italia di domenica sera, ma non si possono ignorare le numerose voci di mercato che circondano l’ambiente nerazzurro.

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Massimo Moratti darà il benservito a Ranieri? (Infophoto)

In casa Inter si guarda alla finale di Coppa Italia di domenica sera, ma non si possono ignorare le numerose voci di mercato che circondano l’ambiente nerazzurro. I rumors di due partenze eccellenti (Sneijder e Maicon) e di almeno altrettanti arrivi illustri agitano i sogni dei tifosi interisti, che sognano una squadra capace di tornare a regalare emozioni come in questi anni passati. Partiamo dalle eventuali partenze. Si parla da tempo di una possibile cessione del brasiliano Maicon e la partenza anticipata del giocatore per il Brasile ha preoccupato più di un tifoso. In realtà Maicon è in Brasile per due motivi: la squalifica che non gli consentirà di giocare la finale di Coppa Italia ne rendeva inutile la presenza a Milano e, soprattutto, l’imminente nascita della figlia hanno indotto la società ad anticipargli le vacanze. Tutto qui. Che poi Maicon sia cedibile è un altro discorso, ma che non deve allarmare troppo l’ambiente: in regime di fairplay finanziario tutti sono, potenzialmente, cedibili. Basta presentarsi con l’offerta giusta. Maicon non è più un ragazzino (deve fare 30 anni) e il patron Moratti è rimasto scottato dall’esperienza Milito della scorsa estate, quando rifiutò una cifra pazzesca del Real Madrid per trattenere un giocatore che poi ha deluso. Tradotto in parole povere: Maicon è sul mercato, come tutti, e per una cifra attorno ai 20 milioni di euro è libero di accasarsi da chi lo vuole. Il discorso per Snejider è fondamentalmente simile: l’olandese ha vissuto una stagione tormentata da infortuni e il Manchester United lo vuole fortemente. Gli inglesi offrono 30 milioni cash o lo scambio alla pari con il giovane talento Nani: Moratti ci penserà? Qualcosa probabilmente si muoverà anche in ambito portieri: lo United è in pressing anche per Julio Cesar (deve sostituire Van der Sar) e l’Inter potrebbe decidere di chiedere Nani in cambio del proprio numero uno, facendo rientrare a Milano Viviano, di proprietà dell’Inter. In entrata si guarda innanziutto alla questione riscatti: Nagatomo e Kharja saranno portati a Milano a titolo definitivo, mentre la situazione del giovane Davide Santon andrà valutata con maggiore calma. Sempre sul piano delle entrate piacciono molto tre giocatori: Sanchez, Hazard e Banega, mentre si registra un raffreddamento della pista Tevez. Sul cileno dell’Udinese è stato scritto di tutto: la verità è che lui vuole l’Inter e non è interessato al City. Moratti e Pozzo si siederanno attorno ad un tavolo e tratteranno: l’affare si farà, resta da vedere a che prezzo. Se Pozzo ha rispedito al mittente una proposta di 35 milioni di euro, non ne chiederà meno a Moratti.

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Questione Banega. Banega è un giovane centrocampista del Valencia, di scuola Boca Juniors. L’Inter lo segue, i rapporti con la società spagnola sono ottimi e l’offerta di 10 milioni di euro (che dalla Spagna dicono già essere stata avanzata) potrebbe convincere gli spagnoli a privarsi del ragazzo. Tra l’altro a breve diventerà comunitario, semplificando ulteriormente le cose. Banega, per capirci, gioca nel ruolo di Cambiasso ed in Spagna non ha convinto in pieno e l’Inter, nella penisola iberica, ha sempre pescato bene e avuto fortuna (Cambiasso e Sneijder docet): che Banega possa possa ilt erzo del famoso detto “non c’è due senza tre”? Capiamo adesso qualcosa di più su Hazard. Il giocatore ha detto qualche giorno fa: “Mi fa molto piacere che l’Inter sia interessata a me: è uno dei più grandi club e io ambisco a giocare in una big, ma ho un contratto fino al 2015, anche se nel calcio tutto è possibile”. Traducendo il suo pensiero, e quello del suo presidente, le cose stanno così: Hazard, di fronte ad un’offerta seria (leggasi 20 milioni di euro) parte. La giovane età del calciatore (20 anni) e la mancanza di esperienza in un grande club inducono l’Inter alla prudenza, anche se non comprare adesso un talento del genere potrebbe significare mangiarsi le mani tra qualche anno. Hazard è una scommessa, bisogna vedere se a Moratti piace rischiare.



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