CALCIOMERCATO/ Inter: via Julio Cesar, arriva Sanchez e si pensa a Gilardino

- La Redazione

A poche ore dalla finalissima di Coppa Italia contro il Palermo, tutte le energie e i pensieri dell’ambiente nerazzurro sono rivolti allo stadio Olimpico di Roma.

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Julio Cesar ha subito 9 gol nelle ultime tre partite (Infophoto)

A poche ore dalla finalissima di Coppa Italia contro il Palermo, tutte le energie e i pensieri dell’ambiente nerazzurro sono rivolti allo stadio Olimpico di Roma, dove i nerazzurri proveranno a conquistare il terzo trofeo stagionale (dopo Mondiale per Club e Supercoppa Italiana) per un “triplete” di consolazione, che darebbe ulteriore lustro ad una stagione comunque positiva. Vincere la Coppa Italia significherebbe poi volare a Pechino, ad agosto, per contendere al Milan la Supercoppa Italiana: e l’Inter non vuole perdere questa occasione. In questa giornata di calcio giocato, proviamo a mettere ordine sulle trattative di calciomercato che interessano da vicino i nerazzurri. Partiamo dal numero uno nerazzurro, Julio Cesar. Il portierone brasiliano sarebbe tentato da sirene inglesi, che guardano nella stessa città: Manchester. Tra le due società inglesi, infatti, sarebbe in atto un vero e proprio derby di mercato senza esclusione di colpi, in cui l’Inter ha solo da guadagnarci. Che attorno a Julio Cesar si stesse muovendo qualcosa era noto da tempo e le voci, sempre più insistenti, di un ritorno a casa del portiere (adesso al Bologna) Emiliano Viviano avevano fatto insospettire più d’uno: inoltre l’offerta dello United (scambio con Nani) alla ricerca di un portiere per sostituire Van der Sar, non ha lasciato indifferente l’Inter. Ma anche il City di Roberto Mancini si è fatto vivo, chiedendo informazioni alla società di Massimo Moratti. L’illimitata disponibilità economica dello sceicco Mansour potrebbe scatenare un’asta con i cugini di Ferguson, contribuendo a far lievitare il prezzo del portiere. Il discorso è fattibile perchè, è bene ricordarlo, in casa Inter non ci sono incedibili: se un club si presenta con l’offerta giusta può partire chiunque. In difesa l’innesto di Ranocchia, a gennaio, è stato azzeccato e sul giovane si punterà a lungo, così come non ci dovrebbero essere difficoltà per il rinnovo di contratto con il brasiliano Lucio. Riscatto certo per Nagatomo a sinistra e qualche dubbio solo sulla fascia destra, con Maicon probabile partente (20 milioni il prezzo, piace al Real Madrid). Se Maicon lasciasse Milano ecco che l’Inter virerebbe verso Genova, sponda rossoblu: Mimmo Criscito piace e, pur di arrivare a lui, l’Inter potrebbe “girare” alla squadra di Preziosi Diego Milito, per un clamoroso ritorno a casa. Con il Genoa si parlerà anche di Housseine Kharja (in comproprietà), che l’Inter vuole riscattare e portare a titolo definitivo a Milano. A centrocampo tengono banco le voci di un interesse nerazzurro per Banega (Valencia) e Fabregas (Arsenal), anche se il giovane argentino quest’anno ha deluso in Spagna, mentre Fabregas in Spagna ci tornerebbe di corsa, essendo lui di Barcellona. La strada che porta a Banega è percorribile (9 milioni il prezzo), mentre Fabregas è destinato a rimanere un sogno di Massimo Moratti: il costo (45 milioni) è proibitivo per tutti, salvo l’inserimento di contropartite tecniche di valore altissimo nell’affare, ma l’Inter non sembra intenzionata a privarsi di troppe pedine importanti in vista del futuro. Si parla poi sempre di Pastore e Sanchez, mentre il nome nuovo sembra essere quello di Alberto Gilardino. Il Flaco piace a Moratti e ad altre dozzine di società, e portarlo a Milano non sarà facile. Stasere la coincidenza della finale di Coppa Italia potrebbe essere l’occasione di un incontro, tra Moratti e Zamparini, che metta proprio l’argentino al centro della questione. La situazione è semplice: Pastore è in vendita e cosata tanto (50 milioni di euro), ma il primo che si presenta in Sicilia con quella cifra lo porta a casa. Moratti tentenna, anche perchè con qualcosa meno potrebbe portarsi a casa Sanchez.

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Il giovane cileno è al centro dei desideri della società nerazzurra da almeno sei mesi: lui vorrebbe l’Inter e l’Inter vorrebbe lui. Tutto fatto? Quasi, dato che la cifra tra Pozzo e Moratti è già stata concordata (35 milioni di euro), ma resta da accordarsi sulle modalità di pagamento: l’Udinese vuole solo contante, l’Inter offre pochi euro cash e tante contropartite tecniche. L’idea, comunque, è quella di un affare che si farà a breve. Questione Gilardino, il nome nuovo. Andrea D’Amico, noto procuratore italiano, interpellato da Il Corriere dello Sport ha detto “Gilardino? All’Inter se parte Milito sì”. E Milito, per arrivare a Criscito, potrebbe davvero partire. Gilardino, inoltre, non rappresenterebbe un investimento economico eccessivo per l’Inter (15 milioni di euro il cartellino) e si inserirebbe perfettamente nel progetto di italianizzazione della rosa iniziato da Moratti con l’acquisto di Pazzini e Ranocchia.



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