CALCIOMERCATO/ Inter, Simoni: “Moratti, vendi chi gioca al rialzo!” (esclusiva)

GIGI SIMONI dirigente del Gubbio ed ex allenatore nerazzurro lancia alcuni consigli al presidente Moratti su alcune operazioni di mercato. Soprattutto in uscita

19.06.2011 - La Redazione
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Gigi Simoni (Foto: ANSA)

Gigi Simoni ha ricevuto la conferma da parte del Gubbio e resterà per un’altra stagione come direttore tecnico della società umbra che in questa stagione ha ottenuto il pass per la Serie B dopo 63 anni. Una grande soddisfazione per l’ex tecnico dell’Inter che abbiamo intervistato, in esclusiva a Ilsussidiario.net, chiedendogli soprattutto un commento sulle note vicende che riguardano in queste ore la società nerazzurra.

Leonardo è andato via, molti giocatori sul piede di partenza: che succede all’Inter?

E’ una situazione che onestamente non capisco, in particolare quella di Leonardo. Il suo sembrava un rapporto idilliaco con Moratti e il presidente pareva essere rimasto contento dal lavoro del brasiliano. Leonardo forse è rimasto infastidito da alcune voci di mercato e soprattutto, ancora una volta, ha dovuto fare i conti con i suoi dubbi su cosa fare da grande: essere allenatore o dirigente.

Anche alcuni calciatori sembrano voler fuggire dalla società nerazzurra…

Io invece vedo giocatori che vogliono fare “un gioco al rialzo”. Una cosa onestamente sgradevole, per cui prende già tantissimi soldi. Penso ai casi Eto’o o Lucio, gente che guadagna già molto. E’ il classico caso in cui il calciatore, indirettamente, chiede un aumento alla società.

Simoni cosa farebbe da dirigente?

Io in queste circostanze sono molto severo: manderei via tutti e comprerei altri calciatori. In giro ci sono tanti campioni. L’Inter non può accettare questo gioco al rialzo.

Si parla anche di cessioni eccellenti come quella di Maicon, lei lo manderebbe via?

Bisogna capire dove sta il problema e non penso che sia di natura tecnica perchè Maicon è uno dei migliori. Io credo ci sia dell’altro. Magari dei problemi personali con la società. In questi casi bisogna vedere bene se ci sono margini per ricostruire il rapporto, altrimenti è meglio dirsi addio.

Parlava di grandi campioni, chi prenderebbe per rinforzare l’Inter?

Sanchez per me è un grande campione: è tra i 6 giocatori più forti del Mondo. Una coppia formata da Sanchez ed Eto’o sarebbe devastante. Milito ha fatto bene nella prima stagione mentre quest’anno, complici anche molti infortuni, non ha fatto reso molto mentre Pandev è un buon giocatore: la loro cessione potrebbe finanziare l’acquisto di Sanchez.

Discorso allenatore, si fanno molti nomi per la panchina nerazzurra…

Io parto dal presupposto che l’allenatore conti relativamente: io ho vinto la Coppa Uefa perchè allenavo l’Inter e avevo grandi giocatori. Non credo che i vari Mourinho o Villas Boas potrebbero vincere lo Scudetto con il Lecce, con tutto il rispetto per la società pugliese…. Ovvio che dovessi scegliere l’allenatore giusto punterei su Capello e Ancelotti, tecnici italiani bravi che hanno vinto molto.

Le piace Mihajlovic?

Non ha molta esperienza come allenatore ma è un ragazzo di temperamento che conosce l’ambiente.

 

Ci sarebbero anche gli italiani Delio Rossi e Gasperini in lizza…

Tra i due sceglierei il primo perchè ha più anni di panchina. Si tratta di buoni tecnici, non ai livelli di Ancelotti, Lippi o Capello.

 

Conosce Bielsa?

Non personalmente ma su di lui ho un aneddoto curioso: quando allenavo l’Inter, Simeone (ex centrocampista nerazzurro ora tecnico n.d.r.) mi parlava molto bene di questo allenatore. Lo considerava il migliore che aveva mai avuto dopo di me (ride, n.d.r.). Diceva che era un po’ matto, con idee strane ma lo considerava un grandissimo tecnico. Il problema è che in Italia non sempre abbiamo stima dei grandi allenatori…

 

A chi si riferisce?

A Benitez. Per me è un grande allenatore. Non si lavora per tanto tempo al Liverpool per caso. Non lo avrei cacciato, gli avrei data la possibilità di recuperare alcuni giocatori.

 

Cosa consiglia a Moratti?

Di decidere tranquillamente il nuovo allenatore e di fare una bella campagna acquisti perchè è un presidente competente. Ma soprattutto di non vendere mai Zanetti, il capitano deve arrivare a giocare fino a 50 anni.

 

 

Cosa ci può dire della favola Gubbio?

Io credo che dietro a risultati così importanti ci sia del lavoro da parte di tutti i componenti della società e dello staff tecnico oltre a una dose di fortuna…

 

Lei nel frattempo è stato confermato come direttore generale…

Sono molto contento perchè mi trovo bene a Gubbio, una città che ho apprezzato fin da quando portavo in ritiro il Napoli.

 

Doppio salto dalla seconda divisione alla Serie B, adesso punterete alla massima serie?

Il nostro traguardo è la salvezza, ma prima dell’inizio del campionato potrò dire con esattezza quali potranno essere i nostri obiettivi.

 

Sul mercato come vi muoverete?

Innanzitutto il debito della società sarà pari a zero dopo tanti anni di sacrifici, abbiamo un gruppo di 5-6 giocatori che fanno parte della nostra rosa. Dovremo trovare 6-7 calciatori e un gruppo di riserve, davanti a noi abbiamo due realtà come Varese e Novara che hanno dimostrato di poter fare bene in Serie B grazie a progetti seri e organizzazione.

 

Torrente ha accettato l’offerta del Bari, è il tecnico giusto per una grande piazza come quella pugliese?

Torrente lo scelsi io perchè lo avevo avuto da giocatore. Conoscevo il suo modo di intendere il calcio, la sua professionalità. Allora allenava le Giovanili del Genoa, una scelta rischiosa che si è rivelata giusta. Torrente ovviamente è ambizioso, voleva aspirare a qualcosa di più importante anche dal punto di vista economico e ha scelto Bari. Penso possa essere il tecnico giusto.

 

(Claudio Ruggieri)

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