CALCIO/ Inter, Moratti, tutte le dichiarazioni: “Una stagione da 7”

- La Redazione

Il patron nerazzurro Massimo Moratti, ai microfoni di Inter Channel (durante l’esclusivo appuntamento che Inter Channel proporrà), ha parlato della stagione dell’Inter.

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Massimo Moratti darà il benservito a Ranieri? (Infophoto)

Il patron nerazzurro Massimo Moratti, ai microfoni di Inter Channel (durante la trasmissione “Prima Serata”, l’esclusivo appuntamento che Inter Channel proporrà a partire dalle ore 21 sul canale 232), ha parlato della stagione dell’Inter appena conclusasi. In bacheca la squadra ha messo altri tre trofei (SuperCoppa Italiana, Mondiale per Club e Coppa Italia), ma la stagione è stata segnata anche dalla sconfitta in finale di SuperCoppa Europea contro l’Atletico Madrid e la doppia debacle (in quattro giorno) subita da Schalke 04 e Milan, costata ai nerazzurri campionato e Champions League. Sono in molti ad essersi divisi sulla valutazione della stagione nerazzurra: da una parte i detrattori (che snobbano il tripletino di consolazione), dall’altra chi pagherebbe per vincere tre titoli all’anno. Oggi ha parlato Moratti e ha dato la sua personale pagella all’annata 2010/2011: “L’anno, di per sé, è un anno da 7, quindi un ottimo anno. Poi certo, noi interisti non siamo mai contenti perché c’è di mezzo la rivalità con gli altri e perché vorremmo essere felici sempre. Ma la stagione è andata bene, nonostante tutto quello che è accaduto all’inizio, una partenza in fin dei conti non fortunata e che è durata parecchi mesi. Fortunatamente, c’è stato il campionato del Mondo che ci ha ridato forza e, soprattutto, l’arrivo di Leonardo che ha alleggerito l’ambiente da un punto di vista mentale da tutti quelli che potevano essere i complessi che ci stavamo creando”. Il patron nerazzurro torna anche con la mente a quell’inizio aprile terribile, costato scudetto e Champions nel giro di pochi giorni: “Sfortunatamente abbiamo avuto 7 o 8 giorni negativi, per i quali bisogna studiare il perchè e come si è arrivati a quel punto. Forse perchè eravamo tutti fin troppo convinti che fosse abbastanza normale – non facile, ma normale – essendo abituati a vincere il campionato, essere lì e avere agguantato l’avversario. Invece la sconfitta subìta dal Milan ci ha rimesso in una condizione antipatica“. Il presidente nerazzurro però ha voluto elogiare ancora una volta la reazione della squadra ad un doppio ko che avrebbe steso chiunque: “È stato ancora bravo Leonardo, pur avendo avuto l’intervallo della Champions League, a riprendersi e bravissimi i giocatori a fare altrettanto perchè, molte volte, una squadra piena di allori magari non trova più le motivazioni per fare un buon finale di campionato”. Un Moratti a tutto campo quello che ha parlato oggi e che ha risposto volentieri alle tante domande dei giornalisti: un excursus a 360 gradi sulla stagione dell’Inter, con il consueto stile e un incondizionato amore verso i colori nerazzurri. Il patron ha poi approfondito il discorso sulla recente vittoria di Coppa Italia: “Speravo di ripetere l’annata dei 5 trofei – ammette il presidente – ma mi faceva al tempo stesso paura quello che poi è successo: cioè quel sentirsi destinati comunque a vincere, pensare che sia normale farlo. Ne perdi anche il sapore della vittoria. Quest’anno abbiamo imparato che per vincere il campionato bisogna essere concentrati sempre, anche in una partita che ti sembra facilmente superabile e questo può servire come motivazione per il prossimo anno. Della Coppa Italia sono molto contento: la gioia della finale – che non è né campionato né Champions League – condivisa con il pubblico, ha avuto un risvolto di gioia da parte loro, trasmessa vicendevolmente da parte dei giocatori e tutto ciò ha avuto un significato importante, quello di una squadra che è assolutamente sempre a quel livello e che sa godere a pieno delle proprie vittorie”. Vittorie che rilanciano la squadra già verso la prossima stagione, in cui campionato e Champions League saranno obiettivi primari della società.

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Il patron ha poi parlato di alcuni giocatori. Dice Moratti: “A livello di stile è difficile dire quale giocatore del passato dell’Inter possa avvicinarsi a Eto’o perchè ogni centravanti ha il suo e quello del camerunese è particolare”, ha detto il patron elogiando Eto’o per la straordinaria stagione appena conclusasi. Con un retroscena particolare e inatteso che riguarda Ibrahimovic che, dice il patron, “malgrado sia nel Milan” è stato unp splendido attaccante. 



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