CALCIO/ Inter, Moratti: “Revoca scudetto 2006? Non sarebbe giusto”

La giornata di domani potrebbe essere campale in casa Inter e Juventus. L’ora è giunta e domani il procuratore Palazzi chiuderà l’indagine sull’asseganzione a tavolino dello scudetto 2006.

29.06.2011 - La Redazione
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Moratti (Ansa)

La giornata di domani potrebbe essere campale in casa Inter e Juventus. L’ora è giunta e domani il procuratore Palazzi chiuderà l’indagine svolta sull’asseganzione a tavolino dello scudetto 2006, quello che, vinto sul campo dalla Juventus di Capello, sull’onda emotiva di Calciopoli venne tolto dalle magliette bianconere per essere assegnato all’Inter di Massimo Moratti: erano i giorni di Guido Rossi e dei suoi “saggi”. L’indagine di Palazzi ebbe inzio oltre un anno fa, su sollecitazione della società Juventus che, per bocca del suo presidente Andrea Agnelli, chiese la revoca di quell’assegnazione. Le ipotesi possibili non prevedono comunque un’eventuale riassegnazione del titolo alla Juventus, già punita con verdetti definitivi dalla giustizia sportiva, ma vertono prevalentemente su due scenari: lasciare tutto così com’è oppure revocare il titolo assegnato a tavolino all’Inter. Oggi ha parlato il patron Moratti, che ha dichiarato: “La revoca dello scudetto del 2006? Non considero che possa succedere una cosa di questo genere e, comunque, non sarebbe giusto”. Qualche giorno fa circolò anche la voce che il presidente nerazzurro, in caso di revoca del titolo, sarebbe pronto a lasciare la società nerazzurra ins egno di protesta. Il numero uno nerazzurro non ha voluto però rilasciare dichiarazioni a riguardo.

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La decisione ufficiale verrà presa e comunicata il 18 di luglio: in queste tre settimane il governo del calcio dovrà decidere quale linea seguire. I rapporti tra Inter e Juventus, comunque vada a finire questa storia, si faranno ancora più difficili.

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