CALCIOMERCATO/ Inter: Mourinho tra un anno e Sneijder resta. Lavezzi e Palacio da prendere adesso. Parla Condò (GdS) in esclusiva

Una chiacchierata a 360° sull’Inter e sulle più importanti operazioni di mercato dei nerazzurri. In esclusiva a ilsussidiario.net è intervenuto PAOLO CONDO’ della Gazzetta dello Sport

23.08.2011 - La Redazione
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Moratti con Mourinho (Foto Ansa)

L’imminente addio di Eto’o ha messo in moto gli uomini di mercato dell’Inter, sguinzagliati dal patron Moratti alla ricerca di giocatori talentuosi in grado di non far rimpiangere – o meglio, di far rimpiangere meno – la partenza del camerunense verso lo sconosciuto Daghestan. Le voci di mercato si moltiplicano e i nomi accostati alla cuasa nerazzurra prolificano sempre più, giorno dopo giorno. Per fare chiarezza attorno a ciò che sta accadendo in casa Inter è intervenuto, in esclusiva a ilsussidiario.net, Paolo Condò, giornalista della Gazzetta dello Sport. “Innanzitutto è bene chiarire che la cifra che si legge sui giornali (99 milioni di euro) non corrisponde  ai soldi che l’Inter incasserà” – precisa Condò – “dato che nelle casse della società entreranno 27 milioni di euro: gli altri sono da considerare come delle mancate spese” esordisce il giornalista, che spiega come, di conseguenza, la cifra che l’Inter potrà investire sul mercato sarà piuttosto ridotta. “L’Inter non interverrà prepotentemente sul mercato e guarderà a giocatori di buon livello, ma non di primissima fascia” è il giudizio di Condò su quello che sarà il mercato dei prossimi giorni dell’Inter. Ma per i tifosi nerazzurri c’è anche una buona notizia: “Snejder resterà a Milano: non più di quattro giorni fa Moratti ha dichiarato che se fosse partito Eto’o, allora l’olandese sarebbe rimasto” dice il giornalista, che avvalora quindi la tesi di uno Sneijder “scontento” ma “obbligato” alla permanenza in nerazzurro. Addentrandoci nel discorso sui possibili acquisti in cantiere in casa Inter, Condò ci tiene a precisare che “l’Inter non ha bisogno di centravanti, dato che ha già Pazzini e Milito, ma di attaccanti esterni che sappiano interpretare al meglio il modulo di Gasperini. Tevez o Forlan? Io dico Lavezzi o Palacio” conclude l’intervistato. Ma la vera “bomba” di mercato della giornata sono le voci che arrivano dalla Spagna e che dicono di un Josè Mourinho in rotta di collisione con il Real Madrid: che qualcosa bolla in pentola, soprattutto se Gasperini non dovesse convincere? “Ho letto anch’io le dichiarazioni di Mourinho, che sono anche già state smentite. Non credo che il portoghese abbia intenzione di lasciare il Real e tantomeno che Florentino Perez – che ha legato al futuro del tecnico la sua sopravvivenza – abbia intenzione di lasciarlo partire”. Niente da fare, dunque, per i tifosi dell’Inter che sognavano già un ritorno in grande stile dello Special One a Milano. Però, come precisa Condò, “c’è da fare un discorso più ampio a questo riguardo. Moratti ha fatto un contratto di un anno a Gasperini, nella speranza che il tecnico faccia del proprio meglio, ma pensa già al prossimo anno. Sogna infatti di sistemare i conti e ripartire alla grande con una società economicamente più sana e un grande tecnico, per dare vita ad un nuovo ciclo di successi”.

Gasperini sembra quindi essere già stato messo sulla graticola, sin da queste primissime uscite prestagionali, che non hanno convinto in toto l’ambiente, soprattutto per le scelte tattiche del mister. “Ma Gasperini – dice Condò – ha un solo anno di contratto e sa di giocarsi una chance importante: darà il massimo per conquistarsi la riconferma, ma lo farà fino alla fine con il suo modo di intendere il calcio”. Ma se dovesse fallire… “allora Moratti darebbe l’assalto a Guardiola o Mourinho. Sono loro i due fenomeni che vorrebbe con sè”. Che Mourinho si stia preparando il terreno per riapprodare a Milano comincia ad essere più di un’ipotesi…



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