CALCIOMERCATO/ Inter: Forlan, Palacio e il 3-4-3 di Gasperini. Certezze e dubbi nerazzurri

L’Inter continua la ricerca del sostituto di Samuel Eto’o. In attacco le alternative non mancano, ma il tempo per chiudere gli affari comincia a scarseggiare.

28.08.2011 - La Redazione
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Diego Forlan (foto Ansa)

L’arrivo di Poli è solo il primo tassello di quella che sarà la nuova Inter. A tre giorni dalla chiusura del mercato estivo, la squadra nerazzurra è ancora alla ricerca di alcuni interpreti che sappiano inserirsi al meglio nel modulo tattico di Gasperini. In questi giorni – contrassegnati dalla partenza di Samuel Eto’o – in casa Inter più di uno ha cominciato a chiedersi dove fosse l’utilità di giocare con il 3-4-3, quando tornando al vecchio 4-3-1-2 non ci sarebbe bisogno di intervenire sul mercato. La risposta è semplice: Gasperini ha un anno di contratto e in questa stagione si gioca la possibilità di una riconferma futura. Il Gasp vuole giocarsi le proprie chances con il modulo che lui ritiene più adatto, con i suoi giocatori e i suoi interpreti. Insomma, vuole giocarsi al massimo l’occasione della vita e lo farà con modulo tattico di cui è uno dei massimi esperti in Italia. Per questo motivo il tecnico ha chiesto con forza l’arrivo di Palacio, che ben conosce dai tempi di Genova e che considera l’uomo adatto al suo modo di giocare. L’Inter sembra essersi convinta e starebbe per presentare al Genoa l’offerta desiderata da Preziosi: 10 milioni di euro. Con l’arrivo di Palacio e quello di Forlan – atteso a ore – la squadra nerazzurra si assesterebbe molto bene e si potrebbe rileggere nell’ottica dell’investimento per il futuro anche gli acquisiti dei vari Alvarez, Castaignos e Jonathan, sinora meteore quasi impalpabili in quel di Appiano. Tevez non verrà: la trattativa col City si è rivelata più complessa del previsto e l’Apache – suo malgrado – proseguirà l’avventura alla corte di Roberto Mancini. Se ne riparlerà, sicuramente, la prossima estate. Difficile anche la pista che porta a Zarate: il ragazzo a Milano verrebbe anche a piedi, ma Lotito – in rapporti non proprio positivi con l’alter ego nerazzurro Moratti – non arretrerà di un centimetro la propria posizione: se Zarate vuole l’Inter, allora Moratti deve presentarsi a Roma con 20 milioni di euro. Per queste cifre non si tratta neanche. Resta in piedi l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto, ma a tre giorni dalla chiusura del mercato la trattativa è ancora tutta da costruire.

Interessante il risvolto che potrebbe esserci nel passaggio di Pandev al Napoli: che l’approdo del macedone alle pendici del Vesuvio non sia solo la prima tranche del pagamento di un futuro Lavezzi in nerazzurro? Tutto è aperto: da qui al 31 agosto ne aspettiamo delle belle.



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