CALCIOMERCATO/ Inter: Forlan ok e piace Zarate. Pazza idea Krasic? Tramontana e Rossi a confronto (esclusiva)

FILIPPO TRAMONTANA e GIANLUCA ROSSI in esclusiva a ilsussidiario.net. I due giornalisti di fede nerazzurra si confrontano su tutte le voci attorno al mondo Inter.

29.08.2011 - La Redazione
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Cambiasso (Foto: ANSA)

A tre giorni dalla chiusura del mercato estivo, l’Inter è ancora un cantiere aperto. La partenza di Eto’o verso l’Anzhi ha imposto alla società nerazzurra un ritorno sul mercato, alla ricerca di un giocatore capace di sostituire il camerunense. Ma il clima che gravita attorno all’ambiente nerazzurro non è sereno: qualche sconfitta di troppo nelle uscite pre-stagionali, i dubbi sul modulo tattico e i continui rumors riguardanti Palacio, Zarate e Lavezzi non hanno sinora reso agevole il lavoro di mister Gasperini. In esclusiva a ilsussidiario.net sono intervenuti due noti giornalisti di fede nerazzurra, Filippo Tramontana e Gianluca Rossi, per fare il punto sulla situazione di casa Inter. “L’Inter ha bisogno di un giocatore di movimento, che sappia giocare da seconda punta” – esordisce Tramontana parlando di mercato – “in quanto di prime punte ce ne sono già quattro: Milito, Pazzini, Castaignos e adesso Forlan” è il parere del giornalista, che sui nomi dei giocatori accostati alla causa nerazzurra sembra avere le idee molto chiare: “Non credo che la pista Lavezzi sia percorribile” – dice – “dato che l’Inter non ha intenzione di spendere grosse cifre sul mercato e che De Laurentiis si ostina a chiedere circa 30 milioni di euro per il Pocho. Palacio? E’ forte, ma ha quasi 30 anni”. Su chi puntare allora? “Direi che Zarate, 24enne, è un giovane di belle speranze – ammette Tramontana – “bisogna disciplinarlo un po’, ma potrebbe essere lui l’uomo adatto all’Inter“. Gianluca Rossi, invece, sottolinea come “è necessario entrare nell’ottica che Eto’o non è sostituibile. Sono i numeri a dirlo: Forlan è un grandissimo giocatore, ma il camerunense era il miglior realizzatore del mondo” ammette il giornalista che, a proposito di mercato, ci dice così: “l’Inter sta attraversando una fase di ridimensionamento e la cessione di Eto’o è una scelta imposta da logiche economiche e non tecniche. Moratti dovrebbe spiegare chiaramente ai tifosi che, dopo anni di gloria, ci attendono tempi più difficili“. E sui numerosi nomi accostati all’Inter, Rossi si dice sicuro “che si riuscirà a chiudere l’affare con Palacio e si farà in modo anche di portare a Milano, da subito, Kucka“. Ma il giornalista si sbilancia in una previsione di mercato che farebbe sognare i tifosi nerazzurri: “credo sinceramente che l’Inter non sia a Roma per parlare di Zarate, ma che nella Capitale gli uomini di Moratti stiano spingendo per De Rossi. DiBenedetto ha parlato, ma il giallorosso continua a non firmare: potrebbe essere lui la sorpresa del 31 agosto nerazzurro”. Ma in casa Inter c’è anche una questione di natura tattica che tiene banco: il modulo di Gasperini non convince e in molti sembrano “spingere” per un ritorno al modulo (4-3-1-2) che tanta gioia e successi ha regalato all’Inter. “Personalmente ho sempre avuto molti dubbi sulla difesa a tre” – ammette Tramontana – “ma sono anche assolutamente convinto che Gasperini, uomo intelligente, saprà valutare le cose e che non si fisserà sulla propria idea. La difesa? La preferisco a quattro, con Lucio e Samuel – la coppia migliore del mondo – a fare i due centrali”. Parere condiviso in toto da Gianluca Rossi: “Gasperini non vive di dogmi e, anche dopo i messaggi chiari mandati da Moratti, sono sicuro che il tecnico deciderà e valuterà per il meglio. Ma più che sulla difesa deve essere chiara una cosa in avanti: l’Inter deve giocare con Sneijder trequartista e la coppia Milito-Pazzini in attacco”.

Ultima battuta su una voce recentissima di mercato: Krasic messo in vendita dalla Juventus e che potrebbe piacere all’Inter. Tramontana risponde così: “Krasic? Non credo sia in vendita, costa troppo e soprattutto la Juventus non lo venderebbe mai all’Inter” sentenzia il giornalista nerazzurro. Anche Gianluca Rossi la pensa proprio così: “Un ottimo giocatore, ma credo che i rapporti praticamente nulli tra le due società impediscano anche solo di pensare ad una trattativa di mercato sull’asse Milano-Torino”



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