CALCIOMERCATO/ Inter, Sneijder-Gasperini come Ronaldo-Cuper, la storia si ripete?

- La Redazione

Alcuni tecnini spesso hanno un credo tattico particolarmente ferreo, tanto che devono essere i giocatori a cambiare il proprio modo di giocare per esaltare il modulo e non il contrario.

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Gian Piero Gasperini (foto Ansa)

Alcuni tecnini spesso hanno un credo tattico particolarmente ferreo, tanto che devono essere i giocatori a cambiare il proprio modo di giocare per esaltare il modulo e non il contrario. A volte questo tipo di ragionamento può portare a grandi spaccature all’interno di una squadra. In casa Inter in questo momento non si è arrivati a questo tipo di opzione, ma certamente la vicenda Sneijder-Gasperini non è molto tranquilla. Il tecnico di Grugliasco è molto abile a cambiare il modulo della sua Inter, può passare indistintamente da un 3-4-3 (credo tattico di Gasperini) a un 4-3-3, un modulo forse più adatto alla rosa dell’Inter. Non certo a Wesley Sneijder, o meglio, all’ultimo Sneijder, ovvero il trequartista che nel modulo di Mourinho, il 4-2-3-1, è stato valorizzato al massimo nel ruolo di trequartista centrale. Nei pensieri di Gasperini non c’è spazio per un trequartista, è vero si potrebbe utilizzare un 3-4-1-2 ma l’allenatore piemontese non sembra intenzionato a usare questa variante del 3-4-3, per questo fin dal primo giorno ha provato l’olandese nel ruolo di regista del centrocampo, il playmaker dai piedi buoni che deve far ripartire l’azione dell’Inter. Un ruolo che le qualità tecniche di Sneijder permette di ricoprire, ma il giocatore non sembra così orientato a restare per una stagione intera centrocampista centrale. Per questo potrebbe anche essere ceduto. In questi giorni Gasperini ha sempre parlato di Sneijder dichiarando che “è un giocatore dell’Inter e resterà con noi” ma è anche evidente che non potrebbe dire cose diverse. Moratti potrebbe sacrificare Sneijder esigenze tattiche, a qualche tifoso interista viene in mente un altro episodio simile. Nell’estate del 2002, subito dopo il Mondiale nippo-coreano, Ronaldo, allora fuoriclasse dell’Inter, ruppe con il tecnico nerazzurro Cuper, il presidente nerazzurro Massimo Moratti decise di assecondare l’allenatore argentino cedendo Ronaldo al Real Madrid. Un’operazione che i tifosi nerazzurri non hanno mai digerito anche perchè Ronaldo ha mostrato anche in maglia blancos tutte le grandi qualità realizzative mentre Cuper non riuscì mai a portare l’Inter alla vittoria. Adesso il discorso è diverso, non c’è stata rottura (almeno fino a questo momento) tra Sneijder e Gasperini.

Certamente Sneijder preferirebbe giocare da trequartista, ma Gasperini non sembra intenzionato a modificare il suo credo tattico per un giocatore. L’Inter spera di fare la scelta giusta, l’impressione è che a pagare sia ancora una volta il giocatore.



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