DIRETTA/ Inter-Roma (0-0 p.t.): segui e commenta la partita live in temporeale

- La Redazione

Inter-Roma non smentisce le attese della vigilia. Siamo davanti a una partita importante, con in palio molto soprattutto dal punto di vista della stabilità dell’ambiente: come finirà?

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Sneijder, foto Ansa

Inter-Roma non smentisce le attese della vigilia. Siamo davanti a una partita importante, con in palio molto soprattutto dal punto di vista della stabilità dell’ambiente e a nostro giudizio la vera sorpresa è che “ai punti” la vincitrice della battaglia dei nervi è la Roma. Le sorprese cominciano prima del fischio di inizio con gli schieramenti dei due tecnici che dicono molto di questa sfida. L’Inter cerca il compromesso tattico e con gli interpreti, usa una difesa a tre con esterni molto propensi a difendere e uno Sneijder in campo, ma non da trequartista. La Roma invece ci prova mettendo in campo i nuovi ed eliminando gli esterni di difesa nel senso più tradizionale del termine riarrangiando a laterali Perrotta da una parte e Taddei dall’altra. E i risultati sono buoni. La Roma esprime un gioco tutto votato a costruire, ma che senza grande movimento è a tratti noioso e poco incisivo. L’assenza di José Angel si sente, mentre Borini dopo un avvio impacciato ha un buon impatto sulla gara. L’Inter agisce di rimessa e ha forse le occasioni più limpide. Tuttavia l’episodio più grave del primo tempo avviene al 18 quando Stekelenburg esce meravigliosamente in presa bassa su Lucio che lo colpisce con un calcio alla testa a palla lontana. Si scateneranno le polemiche sul fatto che sullo slancio il difensore non avrebbe potuto evitarlo. A parere di chi scrive no, Lucio ha messo a rischio con una azione avventata l’incolumità di Stekelenburg. Il portiere giallorosso colpito con volenza alla tempia è svenuto e non ha ripreso conoscenza se non svariati minuti più tardi giunto all’ospedale dove si sta sottoponendo a una tomografia cranica. Bruttissimo episodio sancito con una ammonizione ai danni di Lucio. Dentro Lobont quindi, che non ha sfigurato. Nell’Inter il flagello si chiama Yuto Nagatomo, uomo ovunque, spinge e punge davvero da matti e laddove Forlan e Milito sbagliano banalità in quanto a stop e tiri al volo è un piacere vedere il suo bolide a incorciare. Ma la partita è apertissima, vedremo nel secondo tempo cosa cambieranno gli allenatore e quanta birra avranno ancora in corpo interisti e romanisti. Ora tutti in campo, Inter-Roma sta per ricominciare…



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