Crisi Inter: e se non fosso solo colpa di Gasperini?

- La Redazione

Non soltanto Gasperini incolpabile per l’inizio di stagione negativo dell’Inter. Il mercato sbagliato, l’addio inatteso di Leonardo, e segnali non recepiti, le cause del male nerazzurro

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INTER – L’Inter ha iniziato la stagione 2011-2012 nel peggiore dei modi. Tripla sconfitta contro Milan, Palermo e la cenerentola Trabzonspor, e pareggio scialbo e opaco contro la Roma. Una squadra, quella nerazzurra, che un tempo era una corazzata, macinava gli avversari, intimoriva gli sfidanti, ma che ora sembra solamente la lontanissima parente di se stessa. Ma di chi sono le colpe di questa metamorfosi? Indubbiamente alcuni “meriti” li ha l’allenatore Gian Piero Gasperini. L’ex tecnico del Genoa ha deciso di stravolgere la squadra meneghina rendendo fede al suo crede, il famoso 3-4-3, e riadattando di conseguenza 9/11 della formazione campione del mondo uscente. La retroguardia a tre è apparsa fino ad oggi inadeguata ma soprattutto indecifrabile la posizione di Wesley Sneijder, spesso “silenziato” dallo stesso Gasperini con disposizione tattiche alquanto discutibili, leggasi regista, interno, o esterno in attacco. Tutto finito? Certo che no, anche la società merita la sua bella fetta di colpe. In corso Vittorio Emanuele hanno deciso di attuare un calciomercato estivo davvero strambo. Giovani di qualità più o meno discutibile (Alvarez, Poli e Castaignos sono tutto fuorchè delle superstar da prima della classe), nessun attaccante esterno nonostante il credo di Gasperini di cui sopra, l’arrivo di Mauro Zarate, che da due anni circa nella Lazio non vede palla se non in sporadiche occasioni, e infine la cessione di Samuel Eto’o senza un vero e proprio sostituto. Passi pure il concetto che il nazionale camerunese è insostituibile ci aspettavamo di più dall’accoppiata Massimo Moratti e Marco Branca, magari un Carlitos Tevez, un Benzema o un Higuain. Società che ha colpe anche nella stessa scelta di Gasperini. Trovandosi spiazzata dopo la partenza di Leonardo la dirigenza meneghina ha dovuto rattoppare la falla andando a bussare a diverse porte, leggasi Villas Boas, Del Bosque e Bielsa, ricevendo però soltanto rifiuti. Alla fine ha dovuto optare sul meglio che offriva la piazza, appunto Gasperini, che era reduce però da una brutta stagione alla guida del Genoa. Colpe, secondo noi, le ha anche Leonardo. Prima di tutto ha abbandonato la barca, quando sembrava che dovesse sposarla, e secondariamente (ma questa non è una vera e propria colpa) è riuscito nell’impresa di sfiorare il colpaccio la scorsa stagione e di ottenere la Coppa Italia.

Sei mesi, da gennaio a giugno, che grazie all’entusiasmo, hanno mascherato i veri problemi di casa Inter, che già l’anno scorso si erano intravisti, relativi ad una squadra logora, stanca e ormai appagata.



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